martedì 13 gennaio 2015

Mi ha fatto piacere regalarti un po’ della mia vita da "anonimo" Intervista

Chi segue le mie interviste solitamente è abituato a leggere stralci di vita di scrittori, pittori, musicisti, ma Oltre scrittura non sarà mai il solito blog, perché la sua autrice non sarà mai la solita blogger, non mi interessano le visualizzazioni con personaggi di calibro a me interessano le emozioni, per questo oggi, nel mio piccolo spazio, ospito un uomo  che non è noto,  ma ha molto da offrire forse molto di più di tanti affermati artisti. Un uomo che conosce bene la condivisione tra popoli che ha fatto della sua vita una sfida continua, vivendo al servizio del prossimo. Per rispetto e stima  di questa bellissima persona, eseguo la sua volontà di  non menzionarlo tra queste righe.  


Come si chiama, non ha importanza forse in questo modo non vi soffermerete sull'uomo, ma su ciò che significa” esserlo”  L’importante è far conoscere uno stralcio di una vita degna di essere raccontata, un esempio di come la passione e i propri ideali possano  essere da monito a un’intera esistenza, ricca di fragilità  gioie e dolori, ma soprattutto di grande entusiasmo per la vita e per il prossimo.
Cresciuto in una famiglia modesta , alle spalle un’esperienza spirituale che lo ha guidato per un tratto del suo cammino poi le sue scelte lo hanno condotto a intraprendere un’altra strada.  Nella sua vita ha fatto davvero di tutto, ha assaporato culture  differenti, ha vissuto in prima persona  l’orrore della guerra della violenza,  ha potuto constatare  l’assurda immotivata brutalità  umana . Un percorso duro il suo che ha senza dubbio arricchito la sua anima e la sua consapevolezza sul valore della vita, la necessità di essere solidali, il bisogno di tendere una mano al prossimo. L’ho  voluto nel mio spazio perché credo che in lui ci sia Arte, quell’ arte magica che non concede sconti, ma chi la possiede è avanti anni luce da questa arida società. L’arte  del Valore .
In questo scenario potevo optare su domande legate ai temi di oggi e lui avrebbe avuto molto da dire, ma io ho preferito seguire il mio istinto, ponendo al mio ospite  domande in apparenza scontate, ma credo che l’esperienza del suo vissuto aprirà molti spazi di riflessione nei lettori.  Buona lettura

 Che cos’è per te la paura?
Una bella domanda, io amo definire la paura come “una compagna di viaggio” . La paura è sana  ci deve essere sempre nel cammino di un uomo, ma non deve prendere il sopravvento su di esso.
La paura ti tiene compagnia e ti riscalda il cuore quando la conosci e la rispetti. Naturalmente io non riuscirei a vivere senza un poco di “sana pazzia”!

La vera povertà qual è ?
La povertà è quella che non si vede. Miete un’infinità di vittime in tutte le culture, in tutti i popoli e in tutti i ceti sociali. La povertà di sentimenti, la povertà di valori, di voglia di fare. La povertà vera è quella che alimenta i sentimenti dell’ arroganza, della  prevaricazione e che coltiva la stupidità.
Con questo non voglio sminuire gli effetti devastanti della povertà materiale che è causa di fame, morte e stronca migliaia di vite umane.

Il coraggio ha limiti ?
Il coraggio non ha limiti se non quando sfocia nell'incoscienza. Il coraggio è una condizione umana come la paura e come tale va conosciuto, coltivato e rispettato. Non amo i coraggiosi a tutti i costi e ritengo che spesso ci voglia più coraggio nell'affrontare la vita di tutti i giorni che non nell'affrontare situazioni rischiose o pericolose nel senso stretto del termine.


La solidarietà perché fa paura ?
Perché essere solidali implica mettere in gioco se stessi senza mezzi termini, significa riconoscere le proprie colpe, magari non dirette. La solidarietà presume di annullare preconcetti ed egoismi che sono innati in tutti noi. La solidarietà ti impone di esporti e quando ti esponi hai le stesse possibilità tra vincere o fallire.
Se la tua solidarietà è a mezza misura, hai fallito.

L’ultima volta che hai sorriso ?
Credo un istante fa, pensando alla tua domanda. Mi piace sorridere. Mi piace chi sorride. Ho visto bimbi, in povertà, denutriti sorridere. Ho visto persone ferite mortalmente sorridere a chi ha teso loro una mano.
Mi rammarica vedere tante persone che non sorridono, per natura o per scelta.

L’abbraccio più bello ?
Questa è una domanda difficile. Vivo le emozioni di una persona normale. Ricordo l’abbraccio di mio padre pochi giorni prima di morire. Ricordo l’abbraccio di mia madre, dopo una mia lunga assenza, ricordo l’abbraccio di una donna che mi ha insegnato ad amare, l’abbraccio di mia figlia che piccola mi saltava al collo. L’abbraccio di un amico, ma forse un abbraccio speciale l’ho conservato è stato l’abbraccio di una madre che mi ha voluto ringraziare per averle riportato suo figlio, purtroppo non più in vita, ma quella madre mi ha insegnato che si può fallire, anche quando ce la metti tutta e  questo tua  volontà viene compresa anche di fronte a grandi perdite affettive.


Il momento in cui ringrazi di come sei ?
Ogni giorno della mia vita, perché qualcosa mi dice che se sono così, domani posso essere meglio.
Non sono né meglio, né peggio di tutti gli altri esseri umani. Sono così.
Ringrazio di come sono quando mi volto e guardo alle spalle, ringrazio di come sono quando il sole tramonta perché so che domani tornerà a sorgere e avrò modo di realizzare qualche altro sogno proprio grazie a come sono.

Che cosa è amare ?
Credo che la parola amare esprima il senso della vita. Amare è vivere. Vivere di vita vera e fare in modo che attorno a noi tutto viva. L’amore è il dono che possediamo e possiamo regalare a qualsiasi essere vivente, nelle espressioni più consone.

 Concludo questa intervista con una frase di questa bella persona che salutandomi mi ha detto : Mi ha fatto piacere regalarti un po’ della mia  vita da "anonimo"

5 commenti:

  1. Fa riflettere tantissimo, credo ogni vostra parola. "La povertà vera è quella che alimenta i sentimenti dell’ arroganza, della prevaricazione e che coltiva la stupidità", in questa frase ritrovo davvero quello che penso anche io. Complimenti Monica per cio' che ci concedi, perchè ogni tanto riflettere sul mondo, sulla vita, sui sentimenti fa bene all'anima.
    Daniele

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  2. Grazie Daniele, sono molto contenta di questa intervista :)

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  3. Molto bella e soprattutto un grazie a te per averci regalato un momento di arricchimento del nostro pensiero e sentimento

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  4. ....ciao Monica, sono io , si proprio io, quell'anonimo al quale hai dedicato bellissime parole di introduzione. sono passato un po di volte dal tuo blog e dalle tue pagine...sentivo la necessità di capire quello che stai facendo , scrivendo e trasmettendo agli altri ! ...mi era sembrato strano che tu avessi deciso di ....fare delle domande ad uno qualunque...uno come me ! ...anche se tu conosci altri piccoli risvolti della mia vita non capivo come potessero interessare i miei pensieri. ti avevo lasciata dicendoti che mi aveva fatto piacere regalarti un po della mia vita....sono tornato per ringraziarti ! ...mi hai insegnato qualcosa, ho imparato qualcosa dalle tue parole, da quello che scrivi ...per questo motivo, dal cuore, ti dico " Grazie" ! ...ciao Monica ...forse un giorno ci ritroveremo, da qualche parte...nel mondo ...oppure tra le righe di un libro !

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  5. Grazie all'anonimo e a tutti gli anonimi che ci fanno migliorare con il loro esempio

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