venerdì 8 luglio 2016

Il pellegrinaggio in Oriente di Herman Hesse Recensione di Monica Pasero

Tentare di  fare una considerazione  su questo testo è davvero una mossa azzardata. Visto che non stiamo parlando di un semplice testo narrativo, ma più che altro di un tormento del poeta Hesse: maestro di sentimenti e spiritualità, da sempre, che ci conduce in questa novella ardua da concepire come tale.
Difficile poi da dire se sia frutto di una sua creazione emotiva o nata da ricordi vissuti in precedenza. Tutto parte con la necessità dello scrittore di rammentare su carta il suo pellegrinaggio in Oriente vissuto molto tempo prima.  Una storia  da scrivere appare semplice, visto il calibro dell’uomo che sta per farlo, se non fosse che, dentro questa novella di  fatti raccontabili e reali, per uomo qualsivoglia con un briciolo di razionalità, ve ne  sono pochi e viene davvero difficoltoso tendere l’occhio alla lettura di un  viaggio spirituale incentrato su una strana realtà,che non amo definir setta, oserei chiamare semplicemente richiamo:  la” Lega” ed è qui che  l’autore  va in crisi  su ciò che può scrivere o meno, sui segreti di quegli anni, patto d’anima  tra lui e i suoi
fratelli spirituali  alla  ricerca poi di cosa non è dato sapere… ma credo  che il viaggio in Oriente  fosse solo  un mezzo  utilizzato, non tanto per giungere  in chissà quale luogo  ma scatenare in ogni pellegrino il vero viaggio in loro stessi.  Hesse così intraprende il suo scritto cercando di riportare su carta come nacque il suo pellegrinaggio,  il suo patto con  la Lega. Narrando quel poco a lui consentito, ma ciò non basta per impostare davvero un libro che possa dare ricordi tangibili  di quel periodo così profondi in lui, ma al momento  apparentemente inenarrabili. Tra i tanti  ricordi, perpetuo rimane  la figura di un servo  che durante il pellegrinare, lasciò in tutti i fratelli grande sconforto: il giovane umile Leo fu dichiarato  disperso,  portando nel gruppo dolore e per molti la fine del viaggio. L’anziano Hesse non scordò mai quella figura che diviene nel seguitar del testo la chiave di tutto…
Ogni lettore vedrà nei dettagli di questo libro diversi spunti su cui non  fermarsi e viverli sarebbe un grave errore. Visto che nei testi di Hesse nessuna novella è a casaccio. I messaggi forti e chiari vi sono e anche qui, occorre a noi coglierli e elaborarli.  Dal mio canto mi colpisce la figura del servo Leo che porta a comprendere quanto l’umiltà, il mettersi al servizio degli altri, germogli negli animi, fruttando semi di riconoscenza e rispetto.  L’ultimo dei servi forse il primo tra gli uomini!
 Lo scrittore in grave difficoltà  riuscirà a completare il suo testo o si perderà tra le paure del ricordo, dallo scoraggiamento ? Chi verrà in soccorso all’uomo? forse il buon Leo?  Occorre leggere il testo senza raziocinio alcuno, liberi da ogni realtà umana. Solamente per il gusto di viaggiare con il poeta che conclude  la narrazione  con un passaggio a dir poco sublime. In cui  si evidenzia la dolcezza in cui il vecchio  accoglie il nuovo,lo alimenta per dare vita a un futuro ancora da scrivere.
Monica Pasero




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venerdì 1 luglio 2016

Libro ospite Profumo di vita vissuta di Angela Maggio

Libro ospite
 Profumo di vita vissuta 
di Angela Maggio




Profumi reali. E sinceri.
Amate leggere poesie?
Come? Ormai ne vedete talmente tante che non sapete più dove sbattere la testa?
Ve lo do io un consiglio: leggete chi scrive poesie con il cuore, non con la penna…
Dalla penna esce inchiostro, dal cuore un distillato multicolore fatto di emozioni, sincerità e, purtroppo, qualche ombra che pesa sull’anima…
Paure, desideri, emozioni infinite e sincere, parole uniche che sgorgano da un’anima che vuole soltanto donarsi completamente a voi…
Vorrei citarvi qualche brano delle poesie che ho apprezzato di più, ma preferisco lasciarvi la sorpresa e farvi godere appieno tutte le parole che Angela ha scelto per emozionarvi.
Ed era emozionata anche lei, mentre le scriveva, lo so…
Un libro da divorare o centellinare.
Magari leggerete una sua poesia al giorno, per affrontare al meglio la giornata o per dormire sereni.
E funzionerà, ve lo garantisco…

Roberto Baldini Scrittore

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BIOGRAFIA

Angela Maggio (Alias Eva Muti) nasce a Bitonto, in provincia di Bari il 1 giugno 1965.
Dopo essersi diplomata come insegnante di Scuola dell’Infanzia, decide di seguire la sempre più crescente passione per la Poesia e decide di iscriversi ai vari concorsi di Poesia, organizzati a livello cittadino e provinciale, classificandosi ai primi posti, riscuotendo, ovunque, consensi favorevoli da parte del pubblico e della critica specialistica.
Amante del disegno della fotografia e delle arti creative in genere, ha lavorato come animatrice umbromane con il Cineteatro “FANTARCA” di Bari, acquisendo notevoli esperienze e formazioni educative a contatto con gli alunni. 
La sua prima poesia in assoluto risale al 1980 che ha per titolo “Droga” - come lei stessa ha dichiarato - “avevo 16 anni e scrissi i versi nella mia cameretta, pensando a quei ragazzi che si perdevano, e tutt’ora si perdono, nel tunnel della droga che a quei tempi era una notizia che faceva scalpore”.
Nel 1982 una poesia dal titolo “Ritorna Malinconia” viene inserita in un’antologia poetica dal titolo “Nuovi Talenti della casa editrice “Opera Culturale Editoriale Srl - (Bergamo)”
Nel 1984 scrive una 1^ raccolta di Poesie dal titolo “I Primi Vent’anni di poesie”
Nel 1990 vince il concorso di Poesia “Un Ponte D’Oro” indetto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bitonto “Circolo ESEDRA” . 
Verso la fine dello stesso anno, entra a far parte del gruppo folk bitontino “Re Pambanelle” che si occupa di recuperare antiche canzoni nelle versioni originarie, riportando alla luce anche usi e costumi di un tempo.
Nel 1992 e nel 1994 partecipa come autrice di alcune canzoni per le rassegne mariane tenutesi in Bitonto, classificandosi nei primi posti.
Tali canzoni sono state inserite in alcune compilations collocate e distribuite in tutte le emittenti radiofoniche mariane.
Nel 1993 scrive una 2^ raccolta di Poesie dal titolo “E la Storia Continua”
  Nel 1997 scrive una 3^ raccolta di Poesie dal titolo “Una Nuova Realtà”

Nel 2015 scrive alcune poesie vengono inserite nella collana “Sentire” della casa editrice “Pagine – (Roma)”, nello stesso anno un’altra poesia viene inserita nell’antologia “Mai Più” casa editrice Antologica Atelier Edizioni – Milano.