venerdì 22 giugno 2018

Cosa faresti pur di evadere di Isabella Saragoni. Edito dalla CTL Editore. Recensione a cura di Monica Pasero



E se un giorno ti proponessero di vivere vite parallele alla tua, spaziare con la fantasia e, ogni notte, entrare in un mondo fiabesco, dove i sogni e le stranezze pervadono il tuo inconscio e ti portano a realizzare nuove avvincenti esperienze che, nella tua vita piatta e senza più ambizione, non avresti mai vissuto… Tu accetteresti? Questa è la storia di Stella una giovane donna, una vita normale,  un lavoro, una famiglia, un fidanzato. Apparentemente sembra mancarle nulla ma inconsciamente  le manca tutto! E così le verrà data la grande possibilità di catapultarsi, ogni volta che lo desidera, in vite differenti tra passato e futuro e costruire nuove e uniche esperienze che la porteranno a vivere momenti avvincenti.  Tra rischio e passione camminerà, in questa avventura, riscoprendo parti di lei che nemmeno pensava di avere e comprendendo il vero valore della sua vita.

Una storia fantasy ma con un buon carico di realtà; che ci porta a riflettere sui nostri limiti, sui nostri sogni, ricordandoci sempre che siamo esseri in evoluzione. Abbiamo bisogno di cambiare! La routine spesso danneggia l’essere umano. L’evasione, in qualche senso, lo rende vivo e pieno di nuovo vigore per andare avanti ma esiste sempre un limite tra l’evadere e il vivere la nostra realtà. In questo libro, l’autrice ci porta a riflettere proprio su questo aspetto dell’ essere umano e ci pone una domanda: voler sempre di più ricercare emozioni forti, creare situazioni sempre nuove è salutare ma fino a che punto?
 Un libro particolare, scritto da una penna giovane a tratti acerba ma piena di energia…  in piena evasione oserei dire.
Lettura consigliata.
Monica Pasero


giovedì 14 giugno 2018

Oltre scrittura segnala

 SHADOLOVE
di 
Matteo  Pratticò


Sinossi:
Lily, una vampira dal carattere cupo e sanguinario ma dall’indole eroica, vaga da sessant’anni sulla terra, sospesa tra la malavita organizzata di Tokyo, Praga e Los Angeles. Ben presto si renderà conto che il mondo è pieno di mostri ben peggiori di lei: gli esseri umani. Durante i suoi sessant’anni di eterna giovinezza, che sente più come una condanna che come un privilegio, Lily metterà a nudo la sua vera natura: non quella di vampiro assetato di sangue, sensibile all’aglio e ai paletti – come pensa il celebre scrittore della saga Shadolove – ma quella di eroina giustiziera, che cerca di arginare il lato oscuro degli uomini, salvando gli innocenti, come Nikolai, da un destino di violenze e abusi.
PAGINA LIBRO

Biografia autore.

Matteo Pratticò, nato a Polistena (RC) nel 1987, da molti anni vive a Roma, dove si è laureato nel 2012 presso l’università di Roma Tre in Scienze della Comunicazione. Dal 2013 pubblica racconti brevi a tema horror e fantasy su varie antologie e Shadolove è il suo romanzo d’esordio.



OLTRE SCRITTURA SEGNALA NONNO EGEO DI SIR.J



NONNO EGEO DI SIR. J 
Santelli Editore 


Sinossi.
Un nonno racconta al nipote le proprie vicissitudini al tempo della seconda guerra mondiale, coinvolgendolo emotivamente in un’avventura che lo segnerà per sempre nella sua vita


Biografia autore
- Sergio Calcagnile, nato a Torino il 25 dicembre 1966, coniugato (con Gisella), padre di due figli, Daniele (sei mesi) e Sara (sei anni).
 - Diplomato a Milano nel 1985, presso il Liceo Classico Statale Giuseppe Parini, si laurea in legge nel 1991 presso l'Università statale di Milano.
- Lavora dal 2008 come dipendente/consulente legale, presso un importante studio notarile di Milano.
 - Appassionato di musica, dopo aver suonato per anni con suo fratello nella band cabarettistico musicale "Fatti Così", oggi suona nel duetto acustico musicale "Megapixel", in cui è autore e coautore di molteplici canzoni. - Appassionato di lettura e scrittura, è autore di racconti e strofe per bambini, ad oggi non ancora prodotti nè pubblicati.
 - 2017: in seguito alla partecipazione a vari concorsi per opere dal genere horror, sono stati pubblicati vari suoi racconti: - "Stria", raccolto in un'antologia denominata "Horror al sole 2017"
- "Il pianto Infantile", raccolto in un'antologia denominata "Halloween all'italiana 2017";
- quattro mini racconti pubblicati all'interno di un'antologia denominata "Schegge di Natale Horror 2017"; - Gennaio 2018: Finalista del premio letterario "Racconti lombardi", in cui un suo racconto è stato pubblicato nell'antologia "Racconti Lombardi" edita da Historica Edizioni. - 2018: è prevista per dicembre la pubblicazione del suo primo romanzo dal titolo "Uru", di genere horror.



sabato 9 giugno 2018

A OLTRE SCRITTURA IL RAPPER, MUSICISTA E PAROLIERE ANDREA DI GIA' IN ARTE DREW KOMPAS




Dio creò la musica,
affinché l’uomo lasciasse danzar l’anima.

Monica Pasero


Segui i tuoi sogni sono comete,
 apri le ali e vola verso la luce…
Credi in te!
Drew Kompas

Ho sempre pensato che solo perdendoci, vedendo la parte più brutta di noi potessimo davvero ritrovarci.
L’artista di oggi porta, nella sua rinascita esistenziale, un bel messaggio di speranza alle nuove generazioni e lo fa testimoniando che la vita dà sempre una seconda possibilità; ci tende sempre una mano per rialzarci per trovare la via, la luce  e comprendere che meritiamo il meglio in questo cammino. E solo noi possiamo far sì che le nostre paure si trasformino in energie  positive e i nostri sogni possano così spiccare il volo.L’artista di oggi mi dà a pensare a quanto una passione possa salvarti  la vita! Quando intorno a te nulla ha più  un senso, quando corpo, mente, anima  e cuore sono in declino e tu vedi che tutto ti spinge nell’oscurità, una passione può fare la differenza.  Può portarci  a vedere un piccolo spiraglio, un sorriso che si accende improvviso e l’anima che trema, il cuore che batte e ancora e ti ricorda  che  sei  vivo! Sei ancora qui! Ed è tempo, il tuo tempo, di volare alto verso la vita che ti aspetta. Ed è proprio così che ha fatto questo giovanissimo artista il quale  ha preso in mano ciò che rimaneva della sua vita e si è amato. Ha deciso di rimettersi in gioco e oggi, quando la sua anima trema di gioia,  Andrea canta, regalandoci emozioni, riflessioni e la testimonianza che la vita ha sempre un nuovo meraviglioso inizio se ci si crede. Nei suoi testi comunica pensieri, vissuti, stati d’animo e una forte ribellione al sistema;  porta  la sua grande voglia di unicità e di rivalsa contro i demoni del passato.  L’energia che sprigiona dona alla sua musica vitalità, grinta e speranza, evidenziandone così la sua grandissima passione.  Ad Oltre Scrittura ho il grande piacere di ospitare Andrea di Gia’ in arte Drew Kompas, musicista, compositore, rapper e molto altro ancora.


Andrea, sono molto lieta di averti oggi nel mio spazio e parto subito col chiederti:  la musica, come già si intuisce nell'introduzione, è stata  per te  la mano tesa verso la tua rinascita. Vuoi raccontare ai nostri lettori, quando hai compreso che questa era la tua strada?
Sì, Monica, la musica è una conseguenza della ribellione della mia anima. Era da tempo che non ascoltavo più il mio pensiero, più profondo e più vero, ma un giorno qualcosa dentro di me ha iniziato ad urlare, sempre più forte, ero io, la parte reale che voleva essere ascoltata. Sono stato talmente ammirato da ciò che mi disse quella voce e dalla forza che mi ha dato che non ho potuto fare nient’ altro che portarne la testimonianza all’ esterno; non facendo nient’ altro che scrivere sotto dettatura di quella forza.

Oggi, spesso,  la musica ha un uso puramente commerciale: la necessità di trasmettere un messaggio diviene secondaria. L’importante è scalare le classifiche di vendita.  Quanta importanza dai al messaggio nei tuoi brani? 

Non cerco tecniche per farmi piacere dal pubblico medio, indagando sulle tendenze del momento, bensì ascolto semplicemente quella parte che non ha né tempo, né moda, lasciando che essa guidi la mia penna sul foglio.

Durante il tuo percorso artistico hai avuto modo di collaborare con  altri validi artisti. Come sono nate queste collaborazioni e cosa ti hanno lasciato?

Durante il mio percorso, ho collaborato con vari artisti, quasi tutti capitati, secondo me, per un motivo ben preciso: alcuni per una mia crescita altri invece, purtroppo per cercare di distruggere quel canale che collega la mia mente al mio spirito; cercando d’impormi ciò che avrei dovuto dire, secondo loro, per raggiungere il successo.
Ad esempio parlare di argomenti affini al rap, come droga e delinquenza. Ma visto che il mio “io” viaggia al contrario di tutto questo, non ho potuto fare altro che allontanarli e proseguire da solo. Mentre le collaborazioni femminili appartengono a fidanzamenti con ragazze nel settore musicale, le quali per una serie di coincidenze sono state per l'appunto anche le mie compagne tranne una. Ho collaborato anche con Tzo, rapper e amico caro, con il quale abbiamo attraversato un percorso  di crescita nell’ arte di strada.

Bussola. Così hai sintetizzato il tuo nome d’arte.  Hai una bussola speciale che ti indica la rotta in questo cammino. Vuoi parlarcene.

Sì, la mia bussola è per l’ appunto la mia anima, la quale mi ha salvato e sussurrato segreti, aprendomi gli occhi sulle strade affini realmente a me, incendiandomi di coraggio per qualsiasi salto che, lei, con folle e amabile certezza sa essere giusto


Nei tuoi testi si evidenzia  grande speranza.  Un linguaggio giovane fresco, il tuo,  ma nel contempo ricco di valori che oggi sembrano sempre meno nelle nuove generazioni; eppur tu li racconti, li traduci ai giovanissimi, parli la loro stessa lingua spingendoli a creder in  loro stessi, spronandoli alla luce.  Il dolore trasforma l’essere umano a volte lo abbruttisce a volte, come nel tuo caso, crea energie belle; crea il dono di sé agli altri. Quanto è importante che l’arte rimanga dono e non solamente un trampolino per valorizzare se stessi?

Ho scelto il rap, e anche qualche altro genere come contenitore, per bloccare, in una sorta d’incisione nel tempo, le parole che mi salvano e che spontaneamente emergono in me. Dapprima avverto un urlo dentro di me e poi faccio da eco ad esso; ci sono emozioni che giudico eterne, senza tempo e, a mio parere, meritevoli di essere bloccate in un eterno: "Adesso"


Oltre ad essere un valido Rapper e compositore ti diletti anche nella scrittura,   “La differenza dal vedere al guardare” è la tua opera inedita di prossima pubblicazione.  Due parole su questa tua nuova sfida.

Sì, ciò che dico nei miei testi a volte esige un contenitore diverso, così ho scelto il  libro, perché mi sembra il contenitore più adatto per poter raccontare una storia, la cui composizione è differente da una canzone, ma utile per completare, in unico mosaico il mio pensiero le mie emozioni.

Se dovessi dare un consiglio ad un ragazzo che sta passando un brutto periodo quale sarebbe?  


Il consiglio che potrei  dare: è  di ascoltare  la propria  anima,come feci io, è proprio lei  che mi dettò: "La differenza tra vedere e guardare"  e mi consigliò come uscire dall’ inferno in cui ero caduto; portando alla luce il mio interno. Direi, anche, di ascoltare le proprie passioni e ritornare nel punto, in cui si era prima che il male prendesse il sopravvento; così da chiedersi: cosa realmente vogliano realizzare e ricordarsi che la  vita ci appartiene.Una volta che ho iniziato a fare ciò che volevo, ho squarciato l’ inferno, addentrandomi in una dimensione nella quale si può solo piangere di gioia e non essere mai sazi di vivere.
Andrea  descriviti   in una sola parola, quale e perché?
La parola con la quale mi descrivo è "Adesso" perché Dio mi ha fatto un dono grande,
mettendomi in contatto con me, mi ha dato la possibilità di mettermi in contatto con ogni cosa ed ogni secondo, per me, ha la stessa intensità e lo stesso valore, guardare un fiore o  realizzare  un progetto o  un sogno, per me sono entrambi immense gioie, questo per me è il più grande dono che Dio potesse farmi. Non aspetto un grande evento per gioire o per divertirmi, riesco a gioire sempre.
Tra i tanti brani che hai composto, qual è quello  a cui  sei più legato e perché?   
Sono legato a quasi tutti i brani che ho composto, perché ognuno di essi rappresenta un pezzetto dell’ Universo che ho dentro, ho creato qualcosa che si incatena, come particolari di un quadro o capitoli di un libro.

Parlaci del tuo nuovo disco.
Il nuovo disco, in collaborazione con tzo, porta il nome "Crepa" per via del messaggio
che v è al suo interno. "Un fiore per quanto fragile possa essere troverà un modo per sfondare il cemento" questo passaggio vuole rappresentare l’ anima che viene in superficie per imporre le sue leggi e i suoi piani combattendo e distruggendo qualsiasi strato voglia soffocarne le intenzioni.
Progetti futuri?
Nei miei progetti futuri c'è un nuovo disco, si chiamerà "Adesso" ed è in via di lavorazione, insieme ci sarà anche il libro "La differenza tra vedere e guardare"
E giungo alla mia  ultima domanda, di rito per Oltre Scrittura, e ti chiedo: quanto è importante nella tua vita il sogno?
Il sogno è una delle cose più importanti, nella nostra vita, perché ci obbliga a compiere i passi verso le nostre destinazioni. Il sogno, a mio parere, altro non è che una cometa da seguire, la quale la si può vedere nell’attimo in cui chiediamo all’anima di mostrarci la differenza tra vedere e guardare.

Ringraziando Andrea di Gia’ per questa bellissima intervista ricordo che potete seguirlo sul suo Canale You tube.   

Intervista a cura di Monica Pasero

giovedì 7 giugno 2018

Passione e Mistero di Eleonora Castellano. Recensione a cura di Monica Pasero.



Molto spesso il nostro rapportarci con gli altri, in età adulta, viene forgiato nei primi anni della nostra vita, quando muoviamo i primi passi, apprendendo da ciò che ci circonda. La famiglia svolge un ruolo chiave in questo nostro percorso, portandoci l’esempio  su come ci si relaziona; ma sappiamo, ahimè, che non tutte le famiglie vivono in amore e rispetto e questo induce ad avere solo una  fetta della reale condizione  umana sia in bene che in male. L’autrice ci porta a conoscere la storia di  una giovane donna che, forse per l’esempio avuto da  una mamma assente, apatica alla vita, e un padre che cerca amore in un'altra donna; cresce  con la convinzione che l’amore,  forse, non esiste e ricerca, nelle sue relazioni, storie che finiranno, perché in fondo, anche se dà la colpa alle situazioni esterne,  lei desidera questo: la fine!  Roberta la protagonista di questo libro mi fa pensare a quanto la paura di amare sia così forte al giorno d’oggi da veder il male anche quando non c’è; ogni appiglio è buono per contrastare un amore, forse l’incredulità che esso lo sia ci spaventa così tanto da preferirci infelici che tentare di viverlo.

L’autrice ci conduce in una narrazione dettagliata che tocca tematiche importanti. Una storia che si inerpica in tante piccole storie parallele tutte concatenate tra loro. Piccoli tasselli di un passato sconosciuto alla giovane che le  faranno  comprendere meglio le scelte e gli stati d’animo dei suoi genitori  e la  porteranno a dare un  quadro  preciso del  suo malessere; aiutandola a comprendere  i suoi sbagli e le sue mancanze.
Passione e Mistero è una storia semplice che ci porta a riflettere  su quanto la nostra psiche rimanga condizionata dall’esempio ricevuto e in qualche modo rinchiusa in schemi mentali sbagliati che non ci permettono di vivere felicemente il futuro.
Tra le sue pagine scopriremo la rinascita di questa giovane donna che, passo dopo passo, giungerà all’amore, quello vero, quello tanto temuto e respinto e grazie al suo cammino, nei meandri dei ricordi famigliari, arriverà ad unire tutti i tasselli di un’infanzia faticosa,  portandola alla consapevolezza che il dolore esiste, non vi si può sfuggire ma  nel contempo v’è  anche  l’amore e la gioia da vivere. Tutti meritano un'altra possibilità e anche per lei è giunto il momento di andarsela a prendere.
Monica Pasero

domenica 3 giugno 2018

VERSI LIBERATI DI NUCCIO CASTELLINO. Recensione a cura di Monica Pasero




Pensieri che vivono fantasticando, bramando risposte alle mille celate domande di un uomo che racconta, tramite la sua penna, dubbi, paure, passioni e speranze sull'amore a lui caro, atteso, bramato, vissuto e perso. 
Liriche in cui l’amore diviene  protagonista in tutte le sue innumerevoli sfaccettature.  

I versi del poeta scorrono liberi  su  queste pagine, ognuno con il suo giusto tempo. Sono come un fluir di acque, in certi versi calmi  in altre impetuosi e forti. Castellino ricama d’estro ogni  sua  parola, regalandoci colorati pensieri. L’autore  con la  sua  fantasia disarmante ci trascina in versi  ricchi di particolari che rendono l’immaginario, così reale,  descrivendo  con cura e minuzia ogni passaggio che,  seppur nella sua  sintesi, ci rende partecipi  di  ciò che il poeta, nel suo inconscio, vede e racconta. 
La raccolta è suddivisa in quattro parti dedicate alle quattro stagioni.

PRIMAVERA

“Che nome mi daresti se non lo conoscessi quello di un vento o quello di un golfo? Lo cercheresti lungo i banchi di una scuola o nei sorrisi bianco e nero di una foto nel viso lungo e stanco di tuo padre o nel profilo del tuo primo amore?” 
 Versi liberati Nuccio Castellino

L’ho vissuta come un lento ricordar la prima stagione della nostra vita, ove l’insicurezza di un uomo, nel sentimento, è ancor forte e cede il passo alle mille domande, al bisogno di comprendere, scoprire, vivere l’amore e sentirsi amato da esso.

ESTATE

Ti spinsi dentro un covone e il fascio di spighe legate insieme ci fece riparo mentre aprivo i tuoi seni e chiudesti gli occhi lasciandomi fare Un suono improvviso lacerò il cielo ali di ferro nascosero il sole oscurando i campi felici Lingue di fuoco sopra i covoni mentre ti amavo e bevevo i tuoi umori e allora la tua bocca mi diede l’ultimo succo di more
Versi liberati Nuccio Castellino

Nei versi di Castellino si ha davvero la sensazione della bella stagione: calda, profumata e viva,  proprio come le sue liriche che mutano, lasciano l’insicurezza della prima parte e forti, forse della calura estiva, aprono alle emozioni di un uomo che, con ritrovata  fiducia, s’inerpica  in versi decisi, forti e passionali.


AUTUNNO E INVERNO

Ma perché adesso mi assale un’immensa tristezza? Quell’oscura tristezza che nutre ogni felicità che si leva dal mio letto camminando a piedi nudi solleva i bianchi seni bagnati ancora dei miei baci solleva i rossi capelli fiumi impetuosi sulle spalle deliziata di avermi posseduto.
Nuccio Castellino  Versi liberati

Le ultime  due parti  della raccolta: Autunno e Inverno ci  propongono versi più melanconici;  rammentano, rimpiangono, spesso, il non vissuto… Versi nostalgici, a volte, che  alternano delicate parole  alle  forti bramosie umane, donando completezza al pensiero umano  fatto sì, di malinconie e dolcezza ma anche di brama e carne.

Fuori stagione Ti amo di quell’inquietudine
di cui vivono i fiori nati fuori stagione incerti
se godere o temere il regalo imprevisto della natura
Nuccio Castellino Versi liberati

Versi liberati sprigiona  su carta  i pensieri, le debolezze, le paure, le passioni e le voglie di un uomo, fino ad ora celate; che si animano, ribellandosi ai falsi cliché esistenziali; portandoci a scoprire il bisogno del poeta di emergere dai suoi silenzi, che col tempo lo stavano annientando, trasformandoli così in liriche, dove percepiremo le emozioni che imprigionava in sé.
Ed è  solo grazie all'irruenza della sua indole narratrice  che Castellino  giunge  a crear versi  intrisi  d’amore, quell'amore che solo i poeti trasmigrano dall'anima alla carta.

Monica Pasero





Serial Lover, amante seriale di Nuccio Castellino


Oltre Scrittura
 segnala
 Serial Lover, amante seriale
 di Nuccio Castellino




Lorenzo è un professore universitario di letteratura
francese, elegante, colto, bello e affascinante,       
dotato di una
esagerata autostima che lambisce il narcisismo.
Usa le donne come cravatte da intonare con le camicie,
finché non incontra Greta, un angelo biondo di cui si
innamora perdutamente
 sconvolgendo inevitabilmente la
sua vita.
Il tradimento di Greta, improvviso e imprevisto, lo
trasforma in un vero e proprio serial lover impegnato, in
modo compulsivo, a distruggere la felicità degli altri.
Un gioco perverso che sembra funzionare finché non
scompare una delle sue amanti, sparizione in cui Lorenzo è
coinvolto da una serie di indizi schiaccianti.
Braccato dalla polizia e da uno spietato killer, Lorenzo
riuscirà a salvare la sua libertà e la sua giovane vita?
Sullo sfondo di uno scenario kafkiano, un noir esistenziale,
incisivo   come   la  lama   di   un  coltello,   investiga   le   radici
profonde del disamore.
“Non ti dispiace morire?”
“No, mi dispiace morire per mano di una donna.”
Gli occhi si sfidarono per un tempo interminabile.
“Avrei preferito la vendetta di un uomo al rancore di
una donna”, e la costrinse ad incidere ancora la sua pelle.



 Biografia autore
Nuccio Castellino nasce in Sicilia nel 1961 e trascorre la sua infanzia e
adolescenza dividendo i giorni assolati scrivendo canzoni e poesie. La musica e la scrittura sono suoi fedeli compagni anche a Roma dove si trasferisce negli anni ottanta dopo la Laurea in Lingue e Letterature Straniere e dove lavora come redattore e iconografo in una grande azienda grafica. Dopo avere scritto e composto oltre cento canzoni, realizzata la prima raccolta di poesie, redatto centinaia di recensioni per il cinema, il teatro e la pittura di cui è grande appassionato, scrive il suo primo romanzo allo scoccare esatto dei suoi primi cinquant’anni, frutto di un’alchimia affascinante e fascinosa composta dalla stessa sostanza di cui sono fatti gli uomini e le donne. Ama l’arte in tutte le sue espressioni, sia guardarla che viverla, annusarla e farla, convinto che solo lei può salvare gli umani dalla loro estinzione, e il suo romanzo, al di là delle storie che racconta, al di là del tema centrale sull’incapacità di amare degli umani, è un omaggio all’arte, autentica panacea e ambrosia per l’umanità.


venerdì 1 giugno 2018

GOD SAVE MY SHOES DI PIERANGELA PRINCIPE

 OLTRE SCRITTURA SEGNALA 
GOD  SAVE MY  SHOES

Testo italiano

 DI  PIERANGELA PRINCIPE






I racconti di Piera sono come il suo corpo, amano il frammento, l'interruzione, la levità. Come quando danza, e non importa sia su un palco o in una stanza, il suo corpo si mostra arditamente leggero, vola. Così questi brevi intensi racconti, anch'essi si staccano dal suolo, costruiti con un linguaggio danzante, sembrano alzarsi in volo e negare la cruda materia di cui è pure composta la vita, la sua come la nostra.


Editore: CTL (Livorno)
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 20/05/2018
Pagine: 76 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788885575714

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