giovedì 31 luglio 2014

Riccardo Mainetti: scrittore recensore ,blogger: una presenza discreta e professionale nel mondo mediatico.

Tra le tante figure, che si incontrano nel calderone mediatico, di Facebook ,  v’è  n’è  una presente e garbata, la quale mi ha aiutata in più di un’ occasione senza mai chiedere  nulla in cambio. Cosa molto rara nella società  odierna e sopratutto  nei social inerenti al mondo editoriale.
 Un ragazzo, sempre pronto a condividere i tuoi successi senza rivalità, ma solo per amore della  sua grande passione “ La Letteratura”
Ho avuto modo di collaborare con lui,  e continuo a farlo con molto piacere, nel suo blog  Recensioni Librarie  dove ho  scoperto una presenza dolce e discreta, seria e professionale; insomma una rarità in questi circoli di arrivati che lottano  tra di loro per un mi piace in più sulle loro pagine .


È  bello incontrare persone come  Riccardo Mainetti  
 Chi è Riccardo Mainetti ?
Ebbene, io  lo conosco come un grande  appassionato di letteratura,  non so quanti libri abbia letto, ma  credo che sia a livelli da” Guinnes”.  Questo suo grande amore, lo porta a  spaziare leggendo davvero  di tutto e di più, e la cosa che mi fa impazzire di lui , passatemi il termine, è il fatto che acquista pure i libri dei suoi tra virgolette rivali : Riccardo oltre essere un attento lettore e  un valido recensore , e  blogger su Passione Lettura ,  è anche  un   bravo  scrittore di racconti gialliE che  potete scaricare su amazon  in formato ebook.  Sono tutti racconti  validi, che vi terranno buona compagnia,  ne ha scritti davvero tanti !  Sono tutte storie diverse, e tutte scritte da una penna capace e  meritevole di essere letta; non solo perché sa scrivere, ma soprattutto perché sa leggere!   E questo credetemi non è poi cosi  scontato, come si può pensare :siamo un popolo di scrittori  che sta dimenticando di essere anche  lettori.
Consiglio a voi tutti  e  soprattutto agli scrittori  di leggere i suoi racconti, come lui spesso fa con tutti voi.  Un ragazzo in gamba, meritevole forse di qualcosa di piu…     
Monica Pasero
 Qui di seguito alcuni dei suoi  racconti scaricabili su Amazon anche direttamente da questo sito.


lunedì 28 luglio 2014

Emanuele Dello Strologo: non un semplice fotografo, ma un artista dello scatto.

Cogliere l’essenza in uno scatto è davvero difficile. Fotografare, potrebbe sembrare “ facile “ per  i profani in materia. I quali  direbbero: “ Basta  una buona macchina e il gioco è fatto ! “  E invece non è propriamente così!  La fotografia è un’ arte vera e propria, al pari della pittura e delle altre forme espressive, e come tale merita ammirazione e attenzione.
Fare  fotografia significa” creare  l’istante  perfetto !”  Cogliere  quell’ attimo  che rimarrà scolpito nel tempo.  Nello scatto di un  artista, oltre alla conoscenza e la preparazione in materia, c’è  passione e sensibilità.  Requisiti  indispensabili  per ritrarre il soggetto giusto e sopratutto  far trapelare  da esso  quel  piccolo dettaglio  che  lo  renderà unico e originale.
Il segreto è proprio questo: saper afferrare  l’emozione giusta al momento giusto.
Tra i tanti scatti  di Emanuele DelloStrologo spiccano  le categorie degli  “Invisibili “  le  sue  foto, molto spesso, riportano spezzoni di una realtà che si tende  a  dimenticare, sostituita da soggetti, ricercati, i quali esaltano la  bellezza nella sua esteriorità. Nelle foto, di questo artista, troveremo molti  scatti che ritraggono la  bellezza nella propria interiorità.
I volti  immortalati, dal suo obbiettivo, denotano  la grande sensibilità dell’ autore. Il quale  utilizza la sua arte per evidenziare anche l’altra  parte della medaglia nei nostri giorni.  Scatti che fanno riflettere sui disagi umani. Tra le tante foto, osservate quest’ oggi, mi  soffermo su uno scatto fatto a uno dei tanti invisibili  della nostra società:  un barbone : l’uomo  è seduto, appoggiato a un portone socchiuso, il suo corpo è rannicchiato, quasi prostrato, le mani congiunte forse in  preghiera, lo sguardo basso: “chissà che cosa sta pensando? Io  immagino  che stia pregando il suo Dio."  In questa foto non si evidenzia  pena, ma grande Dignità per quest’ essere umano. Spicca lì accanto, all' uomo, un  colorato  bicchiere di coca cola  di uno dei tanti fast food  della  zona.  Le due realtà cozzano fortemente: consumismo e povertà. Il contrasto è evidente e apre alla riflessione. 
 Per giungere a tale patos però occorre la mano di un artista ed Emanuele  dello Strologo  non è un semplice fotografo: lui è, senza dubbio,  un artista dello scatto.
Monica Pasero


Visitate il  sito di  Emanuele  Dello Strologo 

domenica 27 luglio 2014

Diventa tu la poesia della settimana di “Oltre Scrittura - Liberi Pensatori Crescono. cogli l’essenza dell’ opera esposta, osserva la tela e trascrivi le tue emozioni

 Le immagini ispirano e suscitano  da sempre emozioni. 

Ogni settimana" Oltre scrittura" lancia una sfida

Vi sfiderà a cogliere l’essenza di un ‘opera  pittorica
Postate le vostre poesie o frasi  a mo di commento sotto l'articolo, la più significativa diverrà la  poesia della settimana.  Avendo diritto ad un post sul blog, unito ad un cenno  biografico del vincitore.   .

Opera  scelta   “Le stelle  di  Van   Gogh" 



”Guardare le stelle mi fa sempre sognare, così come lo fanno i puntini neri che rappresentano le città e i villaggi su una cartina. Perché, mi chiedo, i puntini luminosi del cielo non possono essere accessibili come quelli sulla cartina della Francia?” 
Van  Gogh 


sabato 26 luglio 2014

Le mie Sensazioni... Claude Monet

Claude Monet, padre dell’impressionismo, fa i primi passi nel mondo artistico, nel periodo adolescenziale, disegnando a matita e carboncino le sue prime opere. Iscritto alla scuola d’arte, studia disegno, con l’aiuto del suo maestro Eugène Boudin ,dove impara: come ogni cosa dipinta sul posto abbia sempre una forza, un potere, una vivacità di tocco che non si ritrovano più all'interno dello studio.
Questa sua nuova consapevolezza lo indirizza alla pittura del paesaggio. Grazie all ‘opera d’insegnamento, Monet più avanti citerà queste parole “ I miei occhi finalmente si aprirono e compresi veramente la natura; imparai al tempo stesso ad amarla. L'analizzai con una matita nelle sue forme, la studiai nelle sue colorazioni. E da qui la mia assoluta decisione di diventare pittore !” ( fonte Wikipedia )

Le opere di questo artista, viste da profana, le definirei: ” Incanto per l’anima “ Osservando le sue tele non si può che restare rapiti, trasportati in dimensioni   in cui tutto fluisce a nuova visione. Mi soffermo su una delle opere , che amo di più di Claude Monet, i suoi “Giardini”
E’ quasi impossibile non perdersi nella vastità cromatica di quest’opera dalle delicate tonalità pastello. Vagare in quei giardini, vergini, esplorati solamente dall’ animo dell’ artista, mi conduce ad una pace interiore inestimabile e nel contempo dona all’animo un tripudio di bellezza indescrivibile. Ad ogni pennellata, Monet plasma “l’essenza” di questa tela. Celando dietro fronde e i Iris in fiore, chissà quali i misteri, quali tormenti, che spesso inducono l’essere umano a rifugiare le proprie paure e inquietudini proprio nell’ arte. Forse anche il grande maestro, in quei giardini immensi, ricercava la sua quiete, il suo bisogno, come essere umano, di rasserenare l’animo ritrovando la pace. Osservando quest’ opera, ho quasi sentore di quei fiori del loro fresco profumo. Quasi percepibile è il fruscio di quelle fronde scosse dalla leggera brezza delle acque circostanti. Monet sapeva creare qualcosa di unico. In quei frangenti, dove veniva rapito dalle sue osservazioni, proprio in quel preciso istante, i suoi occhi divenivano pennelli dell’ anima donando impronte indelebili del suo grande e indiscusso talento. Monica Pasero

Letta il giorno del suo giuramento. Grande esempio per tutti noi !

 Oltre scrittura si occupa di tutto ciò che  emoziona e non potevo  non  riportare  questa lettera di un grande amico. Letta il giorno del  suo giuramento.
Cristian Sotgiu:   poeta, scrittore e grande anima. Le sue parole arrivano al cuore ,e come tali vanno evidenziate, perché pure  e vere quanto questo ragazzo.  In bocca al lupo per tutto Cristian!
Lettera
Mi dissero che i sogni son fatti di aspettative e realtà da colmare.
Posso dirvi che i sogni vanno inseguiti, rincorsi il più delle volte...
Con la stessa dedizione con cui si desidera e si cresce un figlio, 
il frutto di quel che sei, di ciò che ami, delle tue virgole di vita e delle esperienze che sei stato e che sarai nel crescere. Il mio pensiero va a Domenico, amico, collega, figlio della mia stessa terra.
Va alla sua famiglia, ai suoi occhi che avrebbero potuto raccontare e alle sue mani che avrebbero potuto fare.I miei pensieri vanno al cielo che ora osservo, alla sua anima, al suo sorriso che ora ci veglia, ci accompagna nelle giornate.
Ti amiamo, nella vera pienezza del verbo.

Sei e sarai per sempre.
Un bacio a te collega, sei uno di NOI.
Sono un uomo che piange spesso, ma sono anche un uomo che affronta la vita, la mia e il più delle volte la vostra.
Sono un ragazzo.
Son un allievo.
Son stato un discontinuo, un volontario, e lo sono stato da sempre, perché nasci per fare tutto questo.
Sono un uomo fatto di pelle e sentimenti, prima di essere quello che sono ora: 
UN VIGILE DEL FUOCO
Sono un giovane, come tanti, con una luce diversa negli occhi, quella della felicità di aver centrato i suoi obiettivi. Sono un ragazzo ora dentro una famiglia fatta di gradi, rispetto, umanità,e miliardi di altre piccole belle cose che vanno da un caffè preso al bar tra sorrisi delle cose andate bene, 

ai silenzi rassicuranti della mia squadra che mi han tirato su quando tutto non è andato come doveva andare. Che non si può arrivare mai a capire come possiamo sentirci, ancora prima di indossare quella divisa che è una benedizione di Dio e non la giornata fortunata di chi ci troviamo di fronte .
Che non si potrà mai arrivare a comprendere che il primo pensiero del mattino, mentre apriamo gli occhi,
è di esse sempre alla altezza della giornata, di non deluderla mai, 
di poter tornar a casa con il sorriso in faccia e parlare sereni,
perché NOI il più delle volte si sta in silenzio a pensare cosa si poteva fare meglio.
Che potrai chiedercelo mille volte del perché abbiamo scelto questo lavoro, e non riusciremo mai a risponderti bene ,perché non lo sappiamo, perché lui ha scelto noi, perché non riusciremo a fare altro con lo stesso gusto e piacere,perché forse doveva andare così, perché siamo seme del destino, perché dovresti vederci dentro ogni giorno.

Amo quello che faccio
Amo quello che sono
Non ho nessuna spiegazione, so solo che ho capito chi ero, inseguito chi sono e centrato i miei sogni,
per essere felice, per essere realmente ME.
Amo quello che sono, amo quello che sono faccio
e tutto questo vivere è per me,
è per voi
E' per meritarmi la divisa che indosso.

73° Corso Vigili Del Fuoco    Cristian Sotgiu


Una pagina bianca

 Immersa nel silenzio della mia cucina, con un foglio bianco innanzi, osservo il mondo da dietro ai vetri, gli alberi oscillano, fantastico che mi stiano salutando.
 Sono anni che ci scrutiamo a vicenda,mi conoscono bene e io loro. Innevati, fioriti, con le fronde al vento,verdeggianti hanno trascorso gran parte della loro esistenza accanto alla mia.

Senza dubbio saprebbero rispondere alle mille domande che ogni giorno attanagliano la mia mente, ai perché  e per come sulla mia esistenza.
 Ecco,se loro parlassero: potrebbero dirmi che devo fare, per non sentire questo senso d’inadeguatezza che mi tormenta.
 Invidio la loro calma: maestosi e sereni si godono il tiepido sole autunnale, vederli così imponenti nel paesaggio eppure nello stesso tempo fragili e arrendevoli al loro destino mi dà un senso di pace.
Il loro spirito vive col mio, hanno percepito le mie lacrime, le mie risate, le mie canzoni stonate , ma anche le mie urla d’aiuto.
Conoscono un parte di me che forse nessun’altro sa, quella parte che vorrebbe volare libera e posarsi magari proprio su una di quelle nuvole bianche, che intravedo oggi dalla mia finestra.
Le quali attraversano il paese senza meta certa, viaggiando per il puro piacere di farlo,un po’come faccio io, quando viaggio con la mia penna in mano, vagabondando lontano in cerca del mio mondo interiore.
 Oggi sono stranamente felice, forse sarà il sole che fa capolino dopo giorni di pioggia ,oppure sarà la voglia di crederci nuovamente o ancora questa  pagina bianca innanzi a me che inizia a prender vita, è la gioia mia più grande rianima i miei sensi rammentando nuovamente il mio cammino.
 Monica  Pasero   


Fabrizio Gavatorta "Il pittore delle Ombre" e i suoi cicli pittorici



Quando un uomo arriva a far si che la propria passione diventi anche il suo lavoro, penso che sia giunto oltre quel confine che molti di noi fantasticheranno solamente  per tutto il resto della loro vita.
Un esempio reale il suo, di quanto i sogni possano davvero regalarci un’esistenza  migliore. Basta crederci, lottare sempre e non mollare mai, ma soprattutto  fare la differenza. Proprio come ha fatto Fabrizio, che ha sognato e continua a farlo ancora oggi  e a discapito del mondo che corre, lui si è soffermato a cogliere i particolari, ha rivolto la sua attenzione alle piccole cose: alla naturalezza dei  gesti e in loro ha trovato la sua via.Un artista poliedrico, capace di attingere a diverse correnti pittoriche, mostrando così una grande intelligenza e versatilità. Carpendo da stili e tecniche differenti , accogliendo l’arte nella sua totalità, perché in fondo in ogni stile v’è qualcosa da imparare .    
 Genuinità e umiltà in queste mani sapienti, che spesso solcano la tavola con le proprie dita, lasciando un’ impronta ancor più tangibile di questo artista, che regala  alle sue opere il proprio estro  attingendolo dal quotidiano; raffigurandone piccoli frammenti di vita, che lo circondano, offrendo alle sue opere attimi vissuti, i quali rivivranno di nuovo splendore, impressi nell'eternità della pittura.  
Si  alternano i tre cicli pittorici dell’artista, partendo dalle sue opere

"Black and White".        
 In queste immagini gradazioni contrapposte dominano la scena, sprigionando sensazioni forti, contrastanti come le due tonalità protagoniste .
Bianco e nero: colori da sempre uniti, anche alla spiritualità, al bene e al male.
 Oscurità e luce, donano nei  soggetti ritratti un’ aura diversa, lasciando in chi le osserva sentimenti opposti, che spaziano dal dolore alla dolcezza. Contrasti forti, che rendono questo ciclo pittorico una dolce poesia malinconica.


Per poi passare al ciclo “Shadow”  dove le emozioni cambiano, i colori si accendono. Tutto riluce di nuova forza. Soggetti semplici, ma di grande impatto,  si rivelano in  queste opere . Protagoniste indiscusse le ombre, raffiguranti attimi di normalità, condivisione, momenti di gioia, di unità  e di famiglia, che si alternano a figure in movimento, nelle quali il dinamismo inneggia alla vita grazie alla forza del colore.
 Istanti di vita rubata , riportati  tra queste ombre, che si immergono nelle tonalità accese dove tutto cambia, muta.  Il vigore dei colori  accende gli animi   entusiasmando lo spettatore. Ogni soggetto ci regala forza, l’ombra non è più solo una  figura lontana, assente, ma diventa la protagonista indiscussa, contrapponendosi alle tonalità dei  rossi, dei gialli,  dei  viola e blu accesi, che evidenziano ancor più  l’opera nella sua pienezza. L’impatto visivo ed emozionale, è sensazionale; é come se un flusso d’energia riempisse gli occhi e l’anima dello spettatore, donandogli una forte sensazione di rinascita.    
Nel terzo  ciclo “Rainbow”, i  protagonisti    indiscussi sono gli  alberi, che al primo impatto  possono sembrare spogli, quasi melanconici, ma osservando con più attenzione  la  completezza dell’opera, si aprono svariate interpretazioni.
Rami alti e aperti al cielo, danno l’impressione di braccia  innalzate alla preghiera . In queste opere si percepisce la speranza. I  rami  glorificano il mistero  e  si rialzano con forza, verso l’infinito, ricoperti dalla volta celeste, minuziosamente dipinta dall’artista.
 Alchimie di tonalità si susseguono, formando giochi di colore e di luce. Un cielo vivo, dove si può spaziare  in  un vortice di colori, che ci riporta al mistero dell’universo, e l’attenzione cade su quel cielo che nasconde da sempre l’ enigma più grande: la “Fede”.  

Concludo ricordandovi  Chi è Fabrizio Gavatorta?
 Semplicemente un uomo, il quale  ha compreso, che la vera essenza della vita sta nella libertà di credere nei propri sogni senza mai snaturare la propria indole. Donandosi al prossimo col cuore e la passione tra le mani. Mani di un uomo che giunge al cuore della gente, sfumando su tavola  le proprie emozioni.
Monica Pasero
 Testo inserito nel catalogo d’arte dell’ artista

Monica Pasero (  introduzione presente nel catalogo d'arte dell' artista 

Per contatti info@gavatorta.it

venerdì 25 luglio 2014

Ester Crocetta Fonte d’energia Infinita

Ester Crocetta Fonte d’energia Infinita . L’arte germoglia nell’animo umano e solo qui nei meandri più intimi del proprio essere può fiorire. Regalandoci autentiche emozioni, che in questo caso trapelano nelle tele di questa eccellente pittrice internazionale. Ester Crocetta,la quale sviscera così la sua passione, liberandola dal suo profondo, sprigionando il suo
estro, offrendo alla sua pittura tutta se stessa, nella sua più intima essenza. Realizzando così opere di grande impatto visivo, dalle tonalità calde e forti che sconfinano oltre la razionalità del bello, lasciando il posto alla fantasia nelle sue mille forme. Corpi stilizzati, braccia aperte che accolgono il mondo e impongono la loro presenza, denotano quanto sia importante l’essenza dell’essere umano, il quale irrompe su queste tele dominate dal colore, dalla luce che accarezza l’animo sprigionando in lui nuovo vigore. L’autrice evidenzia gli elementi vitali della nostra esistenza, come acqua, terra ,fuoco, in pura simbiosi con l’essere umano. I fortunati che ammireranno le sue opere, verranno rapiti dalle alchemiche sfumature di luce e colore, unite alla tela in pura sintonia tra loro. Un vero spettacolo per gli occhi, in cui solo la nostra sensibilità potrà giungere in quel mondo rappresentativo, dove ognuno vedrà ciò che gli dice l’animo stesso. Se dovessi definire le opere di Ester Crocetta le definirei “Fonte d’energia infinita” .Dove il colore domina il mondo e rende viva ogni cosa donando allo spettatore una sensazione di forte rinascita.

  recensione presente nel catalogo  d'arte dell' artista a cura di Monica Pasero




A proposito di Talento


Oggi vorrei parlavi di un’artista del colore: Ester Crocetta, pittrice di fama internazionale, se dovessi definire con una sola  parola le sue opere, sarebbe senza alcun dubbio:  “Energia”  Forse perché, Ester nutre così  le sue opere. Animandole di colori forti, intensi ,vivi, proprio come la sua voglia di” Creare“  Ma iniziamo a conoscerla  

Intervista a cura di Monica Pasero
Ester, raccontaci quando hai iniziato a dipingere: rammenti la tua prima esperienza, i tuoi primi soggetti elaborati ?

Ho sempre amato il disegno, è stato il mio gioco preferito d’infanzia, ma l’esperienza del colore, così come oggi la propongo, è maturata dopo a circa 20 anni. La sua rivelazione è scoppiata in me probabilmente in un momento negativo e di passaggio alla fine dell’adolescenza. Una nuova consapevolezza di vita, forse per alcuni versi amara, e un’ incontenibile bisogno di colore, forse a riequilibrare le forme.

Nelle tue opere, utilizzi spesso corpi mai ben definiti, oserei dire asessuati. Perché questa scelta?    

Non riesco a spiegare questo comportamento, per esempio mi chiedo spesso  perché amo disegnare i polpacci così grandi… Forse vedo nell’uomo una grande forza, fatta di movimento e allenamento alla vita, un racconto ciclico e semplice, che si anima come dentro ad un fumetto.

 Le tue tele sprigionano luce e vitalità, grazie anche ai toni forti utilizzati, è solo per gusto personale o c’è un motivo per queste tue scelte cromatiche ? 

Inizialmente le scelte sono venute per circostanza… Mia madre aveva un negozio di cartoleria e vendeva colori ad olio. Non aveva grandi assortimenti, e così mi sono ritrovata a usare quei pochi colori, che potevo procurarmi, tramite il negozio senza doverli pagare.
Comunque, al di là di queste situazioni, penso, che la scelta cromatica nel mio caso è stata dettata dalla mente in maniera inconscia, la quale ha instaurato un percorso di appagamento nel tempo, che ogni volta solo lei sente di riconoscere, e porta la mia mano nella forma e nella dimensione che vuole. Preferisco ovviamente i colori base, forse per quel senso di semplicità, che amo ritrovare sulla tela.
Tra i grandi pittori esistenti e non, al quale ti senti più legata artisticamente parlando, e perché ?

Un giorno sfogliavo un giornale in una sala attesa…un’immagine mi pervade, è di Francis Bacon,c’è in lui qualcosa che mi attrae e e mi incanta, forse  la fluidità del tratto, le figure distorte, e ancora in evoluzione dentro la tela, mi lasciano immaginare non oggetti e nemmeno situazioni, ma percezioni di vita , suggestioni di intima introversione ancora da comprendere. Mi ritrovo molto nella sua personalità artistica, anche se, ovviamente, la mia posizione è comunque diversa
.
 Dove cogli l’ispirazione  per le  tue opere?


Non mi capitano colpi d’ispirazione tali da saperli identificare. E’ comunque l’istinto il  quale, anche a distanza di mesi,  elabora in me   situazioni e cose. Quando mi accingo a realizzare un’ opera, parto da bozze, che prendono forma senza troppe domande o troppa coscienza.
Le bozze che mi piacciono arrivano sulla tela, anche accostate  insieme. A volte, solo alla fine, ricompongo il senso di quella tela e comprendo la sua probabile direzione comunicativa. A volte, scherzando tra me e me, mi sembra di ritrovare anche un senso di veggenza.

V’è un messaggio preciso,che vuoi far giungere tramite le tue tele ?

Non un messaggio solo, ma tanti. borre
E un  vero e proprio conversare tra le tele e   l’essere umano, ma pochi sono  capaci di carpire questo

 La tua carriera artistica, ti ha portato a esporre  nel lontano  Oriente. precisamente nel Beijing World Art Museum di Pechino ( Cina) una personale dal nome”Surreal dream”   Vuoi raccontarci, questa tua fantastica esperienza?

Una bella esperienza di vita e d’arte, impegnativa dal punto di vista burocratico e attuativo. Ho conosciuto persone che, per motivi diversi e senza saperlo, mi hanno spinto a costruirmi dentro questa ferma volontà di esporre in Cina, e anche quando le situazioni sono mutate verso altre condizioni, la mia testardaggine mi ha spinto fino in fondo, da sola, a Pechino …
Mi piace raccontare questa avventura con la tela “ALGORITMI DI UNA META”, un opera iniziata poco prima di partire, quando erano sorte notevoli difficoltà e finita appena il rientro.

 Cosa ne pensi della decisione, di Abolire la storia dell’arte nelle scuole ? Un tuo parere.  

Sembra, da alcune fonti, che non sia stata completamente abolita, ci sono dei tagli si … ma è un argomento ancora da capire bene…Ovviamente che si tratti di tagli o abolizioni, siamo completamente fuori dai percorsi, che potrebbero risollevarci e riportare alla luce quell’identità italiana creativa che ci ha onorato nella storia.Semplicemente tutto questo rispecchia quello che siamo in questo momento, una popolazione utilitaristica e poco propensa all’essenza dell’anima.
Inoltre credo che nella scuola pubblica si dia troppa importanza al passato, e poca allo studio dell’arte contemporanea.
Non si può vivere solo di storia… l’arte deve stimolare, deve essere curiosa e protesa al futuro.
Purtroppo però, l’approccio all’arte contemporanea, senza una guida consapevole, diventa un grosso vortice che inghiotte le nostre aspettative e le nostre curiosità… Un mondo instabile, … ricco di stimoli e dinamicità, confuso spesso da mode e superficialità, da comunicazione insensata, immagini e scelte di marketing non certo date per forma d’arte ..
Eppure l’arte, come in un autoanalisi, è un modo per specchiarci e renderci più consapevoli del momento che viviamo, l’arte è viva come noi in questo momento, rappresenta il presente che diventerà futuro…

 L’arte è da sempre la forma d’espressione più nobile dell’ essere umano. Potresti vivere senza la tua arte ?
L’arte rende giovani, libera le arterie, … come posso smettere?


 Oltre alla grande artista, chi è Ester nella vita di tutti i giorni ?
Tutti gli uomini sono SEMPLICEMENTE uomini, prima di tutte le azioni storiche che rimangono sui libri.
Esseri che mangiano, dormono, starnutiscono, e vivono di quel quotidiano che tanto spesso logora e poco concede in soddisfazioni e felicità.
Nella vita di tutti i giorni sono una mamma consapevole della responsabilità di avere messo al mondo 2 figli, che diventeranno persone e identità diverse. Ne sento il peso ma anche tutta la positività.
E poi c’è quel gioco di interfaccia con i propri simili, amici parenti e affini, veramente affascinante. E’ un contatto diretto, palese, un continuo e costante fermento di piccola vita comune… positivo nella sua veridicità perchè nutre la sostanza del vivere, negativo per la mente quando si trova costretta a scendere a compromessi.
Tutto questo alimenta la mia arte e me stessa.


  Un consiglio ai giovani ,che si accingono ad intraprendere, questo percorso artistico
Un percorso artistico si sceglie ormai quasi per vocazione, soprattutto in questo momento che io definirei di “collasso culturale”.
Sono fiduciosa comunque, che la strada per tornare a rinascere è questa, per riemergere cambiati e consapevoli di una nuova conquista culturale ed evolutiva.

 Progetti futuri ?  
Ho molti progetti da sviluppare ancora, ma con calma.
Il momento esige un cambio di velocità, una sana de-cellerata, come quella che si fa per riprendere fiato, per poi ripartire con la guardo fisso verso il luogo dove si vuole andare…

Monica Pasero.






giovedì 24 luglio 2014

ARTE...



Arte potrebbe cadenzare così:
A come amore
R  come rispetto di se stessi 
T  come terapia
 E  come estro
 Incuriosita da questa balzana riflessione, che stamani ha riempito la mia testa mescolandosi con altri mille pensieri, ho deciso di fare una piccola ricerca per trovare la vera definizione  di arte.
Wikipedia cita: “L’arte comprende ogni attività umana che conduce a forme creative di espressione estetica!” e non solo aggiungo io.
Per cui, se ho ben capito: ognuno di noi è un artista. Occorre solo saper cogliere la sfumatura più adatta alle nostre capacità.
Tutti noi,  in fondo all’ anima, siamo artisti  anche se non tutti possono o vogliono tirar fuori la loro espressività, ma io sono convinta  che l’arte sia parte di noi dalla nascita dei tempi.
Le due cose sono strettamente correlate:l’amore, il sogno, la speranza, sono sentimenti  umani che profumano già d’Arte in sé, e come l’ arte sono rivelazioni dei nostri desideri.
 Questi nostri sentimenti, nell’ arte, si trasformano in mille forme ed espressioni che vanno colte  a seconda della nostra sensibilità.
 Un dipinto, nei suoi colori, nelle sue mille sfumature, può trasmettere pace e appagamento interiore. Una melodia  può riempire  silenzi e animare il cuore. Lo stesso vale per i versi di una poesia o di un buon libro che possono farci spaziare, rammentando in noi vecchi ricordi o dolci speranze future,ma l’arte non è solo  questo. L’arte la puoi trovare in una risata nata e dal cuore,spontanea e leggera  si manifesta in tutta la sua essenza, procurandoci  piacere ad  occhi e cuore. Proprio come farebbe la vista di un bel quadro.  Concludendo l’Arte è una forma universale d’espressione! Siamo tutti artisti di noi stessi. Pensiamo solo al grande capolavoro, che uomo e donna compiono nella manifestazione dei loro sensi, creando la vita .
Monica Pasero