sabato 31 ottobre 2015

CONTEST IL MESSAGGIO

 Tutto sta nel messaggio ma chi può appropriarsi la responsabilità di diffondere il messaggio, ebbene tutti noi possiamo farlo, mettendo da parte ciò che siamo fuori e parlando al prossimo con il cuore. Lasciando le nostre esperienze, paure gioie. Il nostro bagaglio che sia piccolo o grande ci ha fatto crescere, cambiare, imparare. Ecco da dove il parte il messaggio, ecco cosa  volevo portare in questo contest: la vostra esperienza  agli altri con delle semplici parole scaturite dal cuore che inducano tutti a sentirsi meno soli e soprattutto ci mettano alla pari. Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato dalle piccole cose nascono i grandi cambiamenti!
















lunedì 26 ottobre 2015

LIBRO OSPITE L’ULTIMO CANTO DEL BARDO DI RICCARDO NORI

L’ULTIMO CANTO DEL BARDO
DI RICCARDO NORI



Cenni di storia reale risalente al 1282, di poco precedente allo Statuto di Rhuddlan, promulgato nel castello omonimo, che sancì il Principato di Galles in favore dell’erede al trono della corona inglese. A ciò si giunse dopo sanguinose lotte interne, con personaggi più o meno noti, manipolati/corrotti dalla corona inglese, nella persona di Edoardo I, allo scopo di creare scompiglio tra le fila di un popolo, già diviso in contee in non buoni rapporti, aumentando così disordini e separazioni.
   Ythyr ap Owain, bardo presso i signori della piccola contea di Deheubarth, al servizio di Dafydd ap Gruffydd, signore del Principato di Gwynedd, da cui il Deheubarth dipende. All’inizio delle ostilità, lascia Levenez e Gwenn, moglie e figlia, in quelle che crede mani sicure. La sconfitta dell’esercito di Dafydd porta, come tributo di fedeltà, al versamento di altro sangue , tra cui anche quello di Levenez e Gwenn. Il ritrovamento dei cadaveri seviziati e smembrati, a mò di sfregio, delle due donne della sua vita, porterà Ythyr alla pazzia; una pazzia che costituirà la dolorosa spinta per la composizione dell’ultimo canto del bardo, che conterrà parole di odio e vendetta per chi ha commesso simili delitti… senza confini temporali.
   In età contemporanea, quella che sembrava un’amicizia a prova di bomba, tra quattro quasi quarantenni abruzzesi, comincia a scricchiolare, soprattutto dopo la morte di uno di loro, di cui si scoprono gli inquietanti effetti della sociopatia che ne domina le azioni. Della sua morte risentono anche gli altri tre. Nel giro di pochi mesi muoiono tutti tranne il più debole del gruppo, che sembra tornare preda di vecchi problemi di carattere psichico, partendo da una strana forma di PTSD. Mentre i suoi amici muoiono, tutti nel giorno in cui compiono gli anni, Michele sembra sprofondare sempre più nei meandri della sua depressione. Tutto ha origine durante un viaggio dei quattro nelle terre degli antichi celti: la verde Irlanda, di cui assaporeranno cibo e cultura, compresi alcuni concerti e manifestazioni sportive, tra cui un’amichevole di Hurling tra le contee di Cork e Tipperary; ed è proprio durante questa vacanza che si palesa la vera indole di ognuno di loro. Lo scopo principale del viaggio è quello di seguire le tracce del mitico musicista irlandese Rory Gallagher, visitando i luoghi culto a lui legati. Il gruppo affitta un’auto a Dublino e si dirige, guidando attraverso le varie contee e godendo degli ameni paesaggi irlandesi, verso Ballyshannon, dove assisteranno al Rory Gallagher International Tribute Festival. Da qui ripartiranno alla volta di Cork, per poi, dopo una sosta di alcuni giorni, compiere la parte finale del viaggio, di nuovo verso Dublino. È proprio qui che ha inizio ciò che sconvolgerà la loro vita: in preda a droga e alcool, i quattro uccidono una ragazzina gallese, le origini della cui famiglia riconducono  a quello che in famiglia viene conosciuto come Ythyr Ysbryd Drwg, o spirito cattivo. Negli ultimi istanti prima del sopraggiungere della morte, la ragazza invoca il suo antico avo, recitando i versi di una filastrocca risalente al 1283 (l’ultimo canto del bardo).
   Solo dopo dieci anni si avvera ciò che la filastrocca precedeva, coinvolgendo in varia misura gli esecutori dell’omicidio.
   Molti flashback chiariranno gli eventi in atto.
   Ad essere coinvolti saranno l’inviato dal Ministero Giacomo Marchetti, ed il suo collaboratore Vincenzo, a cui si unisce Marzia, la donna di Giacomo, che affiancheranno gli esperti uomini dell’UACV nel tentativo di districare la complicata vicenda.
   Solo dopo innumerevoli rischi si riesce a trovare il bandolo della matassa: è Michele l’esecutore degli omicidi che, così come precedeva l’antica maledizione del bardo, in preda alla follia compie la vendetta, di cui saranno vittima il fratello pusher della ragazza gallese, che inizialmente mirava a ricattare gli esecutori dell’omicidio della sorella, venuto in Italia insieme ad una delle vittime del suo spaccio; anche la sorella di Michele, Antonella cadrà vittima della follia del fratello, così come la psicologa che di lui si era occupata negli ultimi dieci anni, quella Siobhan che, grazie alle sue origini irlandesi, aiuta Antonella e Marzia a fare luce sulla vicenda nata dieci anni prima tra pinte di birra e Benzodiazepine, quelle che vengono definite droghe da stupro. Quando la vicenda sembra orma impossibile da districare, Giacomo e Vincenzo scoprono il segreto di Michele; in gioventù aveva subito trattamenti sia farmacologici che terapeutici, volti a sopire la sua natura sociopatica: una natura che gli eventi sembrano aver risvegliato.
   Solo un fortunato evento permettere a Marzia di uccidere Michele, confuso dall’abbigliamento bianco della donna che richiama la veste tipica dei druidi,  e dal falcetto che impugna, il falcetto appartenuto a Ythyr in persona; un’esitazione fatale che le permette di colpire con il falcetto stesso, simbolo di purificazione, come annunciato nella stessa filastrocca, mentre Giacomo giace a terra colpito quasi a morte dalla katana che Michele ha utilizzato sin dal primo omicidio, e che ha fuorviato le forze dell’ordine che indagavano sul caso.



Biografia autore
Riccardo Nori compie i suoi studi presso l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato (IPSIA) di Teramo dove, grazie alla sua insegnante di Italiano, la professoressa Carmen Cerroni, si appassiona alla lettura prima e alla scrittura poi.

Si inserisce nel mondo del lavoro, nei periodi estivi, già all’età di 14 anni, cominciando come scaricatore ai mercati generali della frutta a Teramo, poi come cameriere, proseguendo con brevi contratti in fabbriche locali, oltre all’assistenza agli anziani, impiego compatibile con l’esperienza maturata durante il servizio civile presso la Piccola Opera Charitas di Giulianova, un centro per portatori di handicap.
Le esperienze lavorative sono tante e varie, tra cui spiccano le mansioni come Istruttore in palestra, grazie al diploma CONI-FIPCF.
Gli hobby sono la lettura, lo sport, la musica.
Per quanto riguarda le pubblicazioni, nel 2012 pubblica L’Arcaico Anatema, e successivamente partecipa a raccolte con poesie e racconti.

Già pronte nuove pubblicazioni.

martedì 20 ottobre 2015

LIbro ospite Frammenti dell'anima di Mariano Ciarletta

 Frammenti dell'anima 
di Mariano Ciarletta


Sinossi: frammenti dell' anima è una raccolta di 50 aforismi. I temi trattati dall' autore sono differenti ma hanno tutti un unico filone: l' essenza dell' anima. Mariano Ciarletta, con delle semplici frasi, dei frammenti di vita, vuole sottolineare temi quali il dolore, la sofferenza, la presa di coscienza e la consapevolezza che si può sempre sperare in un domani migliore. Alcuni aforismi sono molto personali mentre altri si concentrato su elementi di vita vissuta dell' autore



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Biografia autore

Mariano Ciarletta nasce il 4 Febbraio del 1992 a Salerno. Fin dalla tenera età di sei anni mostra una propensione per le discipline umanistiche e per il mondo dell’ occulto e dell’ esoterismo.  A otto anni assiste alla visione del film l’ esorcista e ne rimane completamente affascinato. Da quel momento inizia un percorso di studi verso il tema della possessione demoniaca senza però
trascurare l’ impegno verso le discipline umanistiche. A diciannove anni inizia a scrivere per un giornale campano: “ Il sud “ che gli conferirà una discreta visibilità. Successivamente, a 21 anni pubblica il suo primo romanzo horror, intitolato: Rami nel Buio, l’ esorcismo di Amanzio Evenshire ispirato ad un reale caso di esorcismo avvenuto in America con la rivista L’ informatore delle autonomie locali.  Il romanzo conferisce una discreta notorietà a Ciarletta che, l’ anno successivo pubblica un secondo romanzo intitolato Ai bordi dell’ abisso, storia di un esorcismo con la casa editrice Youcanprint. Con il suo romanzo Ciarletta ottiene un award dall’ università americana Costantinian presso il palaregis Hotel di Roma e vince la categoria romanzo al premio letterario Nazionale Galiani Ricciardelli. Successivamente inizia per il giovane autore anche un percorso inerente alla poesia. Ciarletta pubblica ben 3 raccolte poetiche, una prima a 22 anni, intitolata la foresta delle rose scarlatte, edita dalla casa editrice Plectica e una seconda Sentire edita dalla casa editrice pagine. La terza raccolta con la quale partecipa e vince il premio letterario Taverna dei Briganti di Salerno intitolata Tra miti e silenzi è curata ed edita dalla casa editrice Aracne. Ciarletta vince diversi premi letterari tra i quali il premio letterario Nazionale Carmine Manzi, ottenendo il trofeo argenteo per la poesia: “ dedicata ad un angelo” e il premio internazionale Madonna dell’ Arco in cui riceve un premio e una medaglia di riconoscimento. Iscritto all’ associazione culturale IIASHEP che cura i giovani talenti, Mariano Ciarletta viene nominato barone dal principe Cammarano Zampeschi nel mese di Maggio del 2014 ottenendo così per i meriti letterari un riconoscimento reale.

Premi vinti
Premio letterario Galiani Ricciardelli 2013.
Contest Halloween poetico, secondo classificato, 2013.
Award per il romanzo rami nel buio ricevuto nel mese di Luglio dalla Costantinian University.
Trofeo argenteo per la poesia: dedicata ad un angelo + attestato. Premio Nazionale Carmine Manzi.
Medaglia aurea + attestato : premio internazionale Madonna dell’ Arco, Napoli.
Primo classificato, primo premio, contest poetico taverna dei briganti – Salerno.

mercoledì 14 ottobre 2015

Un biglietto di solo andata per Berlino di Angela Parise recensione

Un biglietto di solo andata per Berlino di Angela Parise

E quando l’amore arriva, non sei mai pronto! E nessuno, può insegnarti realmente ad amare! Chi può dire sinceramente di conoscere l’amore a fondo? Di averlo vissuto come doveva, senza il timore, ma solo accogliendolo nella sua vita?  Pochi sono giunti a questo, perché l’uomo, da sempre, innanzi all'amore diviene fragile, incapace di coglierne l’essenza e così subentra la paura dell’abbandono e il cammino diviene insicuro e timoroso del domani. L’autrice, di questo romanzo, ci conduce a conoscere le paure, i sogni, le chiusure di Hans, un
giovane cresciuto in un mondo freddo, fatto di facciata e arrivismo che lo ha indotto a pensare che l’amore in fondo  non esiste, ma è  solo un  atto di comodo per ottenere, prendere, defraudare. La sua visione disillusa lo porterà  a chiudere ogni emozione a chiave, negando a se stesso il suo bisogno dì amore, ma  poi arriva lei, Marta che come una folata di vento  inaspettata, lo trascina  con il suo entusiasmo e i suo sogni nell’ inverno più caldo della sua vita. Tra le pagine di una Berlino innevata,  fiorisce questa dolce e tormentata storia d’amore, dove  le distanze, le paure,  le diversità, gli inganni, si mescolano. Portando i due  protagonisti a scoprirsi a piccoli  passi e crescere  insieme.
 Un libro scorrevole dalla prima  all’ ultima pagina, la penna entusiasta  di Angela, rende la narrazione mai noiosa.  I dialoghi spesso sono smorzati da un tocco giovanile che porta alla lettura la giusta leggerezza.   Romanzo  indicato a tutte l’età,  in cui perdersi sorridere e ritrovarsi. Una favola moderna  in pagine pulite e scritte con garbo,  dove l’autrice mostra tutta la sua bravura, conducendo  il lettore in riflessioni che evidenziano l’importanza del conoscersi, la necessità di riscoprirsi  giorno dopo giorno, rivalorizzando  il nostro cammino. Trasformando le nostre paure in sicurezze. Tutto questo grazie alla forza dell’amore vero che conduce sempre i nostri passi uno verso l’altro.

 Monica Pasero.


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martedì 13 ottobre 2015

OLTRESCRITTURA E GARAGE ERMETICO TEMA DELLA SETTIMANA IL MESSICO

 Carissimi amici di Oltre Scrittura
sono lieta di presentarvi il  nuovo programma di divulgazione culturale sperimentale radiofonico e anche teatrale (quanti aggettivi, più facile ascoltarlo che scriverlo) Il Garage Ermetico​  Condotto da Pietro Massai (www.garageermetico.it) in FM tutte le domeniche su Novaradio Città Futura​ nell'area toscana sulle frequenze 101.5 e 87.8 ogni domenica alle 21.00 (oppure su internetwww.novaradio.info).

Ogni settimana lanceranno , grazie anche al vostro apporto, un nuovo tema che verrà sviscerato durante il corso della puntata anche insieme a chi chiama che verrà eletto Ermetico Addicted.

Il tema per la prossima domenica è Il Garage (er) Mexico, quindi tema tutto a base messicana, storie sul Messico, viaggi in Messico, scoperte messicane e quant'altro.



Se avete esperienze d scriveteci, nella pagina di OLTRE SCRITTURA LIBERI PENSATORI CRESCONO​ e "taggate" (maledetti barbarismi) il Garage, mettendo alla fine del vostro racconto o della vostra notizia breve "chiocciola" garage ermetico!

Aspettiamo vostre adesioni e ringraziamo fin d'ora tutti coloro che vorranno partecipare! I pezzi più Ermetici verranno letti in diretta radio!

Se volete dare un occhio ai podcast per capire un po' il mood del programma potete ascoltare i Podcast!http://garageermetico.blogspot.it/p/podcast.html

sabato 10 ottobre 2015

LIBRO OSPITE DIMITRI E LADA DI MARILENA CITTADINO

LIBRO OSPITE
DIMITRI E LADA 
 DI MARILENA CITTADINO


Era già fine settembre. Dimitri aveva un sasso tra le mani. Lo passava da un palmo all’altro. Gli piaceva sentirlo, levigato, liscio, anche se la salsedine che lo avvolgeva, restava sulla pelle come un velo impalpabile. Portò istintivamente un dito in bocca e l’assaggiò. Il sale pungeva sulla lingua ma alimentava la voglia di averne ancora, stimolando i succhi gastrici, risvegliando profondi languori nel ventre. Bagnò il polpastrello con la saliva e raccolse ancora un po’ del prezioso minerale sulla superficie della pietra. Lada dormiva sdraiata languidamente sul telo. Le sue labbra tumide erano imbronciate come quelle di un bimbo. E se si fosse svegliato? Avvicinò il dito per spalmare il sale su quella bocca che dopo avrebbe baciato.

Romanzo di formazione e d'amore. Incontro tra due giovani omosessuali alla ricerca della propria identità. Entrambi hanno un vissuto tormentato ma, nel profondo sentimento reciproco, avranno modo di rivelarsi le persone meravigliose e uniche qual sono. E' uno dei pochi libri sulla tematica omosessuale che leggendolo sgombra la mente da ogni pregiudizio e incomprensione. E' in gioco semplicemente la natura umana, con la semplicità, la profondità e la potenza del suo sentire.


BIOGRAFIA  AUTRICE
MARILENA CITTADINO, nata a Lamezia Terme il 12 dicembre 1967, ha conseguito la maturità classica con il massimo dei voti. Lettrice accanita sin da piccola e scrittrice di poesie, racconti e testi per il teatro, ha deciso di intraprendere gli studi scientifici e si è laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Specializzatasi in Anestesia e Rianimazione, Terapia del Dolore, Auricoloterapia e Agopuntura, ha lavorato a Roma presso il Policlinico Agostino Gemelli e in Sicilia
nell’Ospedale San Vincenzo di Taormina, per poi far ritorno in Calabria.
Tra le numerose pubblicazioni scientifiche, da segnalare: “IL DOLORE POSTOPERATORIO NEL BAMBINO”, Edizioni Universitarie Romane.
La carriera medica non le impedisce di dedicarsi alla scrittura ma rinuncia alla pubblicazione dei suoi lavori, se si eccettua la raccolta di poesie “GUARDO IL CAMINO…”, edita per la Rubbettino di Soveria Mannelli (Calabria Letteraria Editrice) con lo pseudonimo di Aciles. Fino al 2014, quando esordisce in self-publishing su Amazon con tre romanzi: “DIMITRI E LADA”, romanzo di formazione sulla tematica omosessuale; “ANNETTE”, a carattere psico-erotico-sentimentale; e “CONSTANCE”, di genere narrativo di formazione.
Possiede una ricca biblioteca; tra le sue letture, oltre ai classici nazionali e internazionali, poesie e favole di tutto il mondo, trattati di filosofia, psicologia, sociologia, religioni e filosofia orientali, psicopedagogia e buddismo tibetano.


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giovedì 8 ottobre 2015

A OLTRE SCRITTURA LO SCRITTORE GIUSEPPE CENCIARELLI

La cosa importante è non smettere mai di domandare.
 La curiosità ha il suo motivo di esistere.
Non si può fare altro che restare stupiti quando si contemplano i misteri dell’eternità,
della vita, della struttura meravigliosa della realtà.
 È sufficiente se si cerca di comprendere soltanto un poco di questo mistero tutti i giorni.
 Non perdere mai una sacra curiosità.
(Albert Einstein)


Oggi nel mio spazio un ospite originalissimo, di lui mi colpisce il suo grande entusiasmo, la sua ironia e la sua verve. Un mix perfetto per chi, come lui, è sempre alla ricerca del sapere. La sua indole curiosa lo ha portato a scrivere uno dei libri, a mio avviso, più godibili di questi ultimi decenni. Forse perché tra le mani non vi troverete il solito  barboso dizionario, ma un vero e spassoso diario di bordo sulle  attività  dell’ uomo, dalla notte dei tempi a oggi, dove sono racchiusi fatti, aneddoti, curiosità e riflessioni  che abbracciano tutti campi del  pensiero e vissuto umano.  Tutto questo accuratamente selezionato e accertato.  Con questo lavoro certosino, l’ospite di oggi   porta  al  lettore un’opera completa e curiosa che non potrà fare a meno di essere presente nelle vostre case.  A Oltre scrittura lo scrittore Giuseppe Cenciarelli.


Sono molto orgogliosa di essere riuscita a strapparti questa intervista che aspettavo da tempo.  Leggo  la tua biografia e scopro che fin da ragazzino hai dovuto adeguarti a situazioni e stili di vita differenti e qui ti chiedo: quanto il tuo trascorso ha influito sulle tue scelte di vita ?
 Sicuramente l’aver avuto così tante esperienze, diverse, mi ha formato in un certo modo.La vita è un mix di genetica ed esperienza condita con una buona dose di casualità.

  Il tuo sogno da bambino era?
 Non avevo un sogno particolare, però, ho sempre desiderato lasciare un segno su questa terra magari cercando di portare buoni esempi da seguire.

 Nel dicembre 2014 con la casa editrice  Robin, pubblichi il tuo primo libro  “Perché un cammello dovrebbe passare per la cruna di un ago” e qui ti chiedo: perché un lettore dovrebbe passare in libreria e acquistare il tuo libro?

 Direi  solamente, perché ho cercato di realizzare il libro che avrei voluto trovare io in libreria!




Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro da dove è nata l’idea?  

L'idea è nata durante la lettura di un libretto di 120 pagine di un autore inglese. Mentre lo leggevo, mi sono detto: "Quindi si può scrivere un libro cosi!" (Per inciso, il libro, nei paesi anglosassoni, ha venduto più di due milioni e mezzo di copie, ma hanno un’ altra cultura editoriale). Così mi riproposi di scriverne uno ancora migliore!

 Ho avuto il piacere di leggere la tua opera ricca di aneddoti, curiosità, fatti storici e tantissimo altro ancora. Quanto tempo hai impiegato per scriverla e quanto lavoro c’è dietro?
  

Ci sono dietro sei anni,  sei  lunghi anni di meticolose ricerche e notti insonni, ma sono stati bellissimi, perché stavo facendo qualcosa che mi piaceva e divertiva.



 La conoscenza  credo che apra  le porte  e sciolga  insicurezze a paure immotivate.  Un tuo parere a tal proposito.

 Che dire? Per me 'conoscere' è uno dei motivi che rende viva, interessante e piena la nostra vita!

 
  Se  avessi la lampada magica e tra tutti gli aneddoti e fatti riportati nel tuo libro potessi cancellarne tre dalla storia dell’ umanità,  quali sarebbero e perché ?
Cancellerei  gli epitaffi (racchiudere tutta una vita in poche parole è molto, molto triste)  L’ordine n'227 (le guerre non dovrebbero esistere, ma so che sono inevitabili per il modo stesso in cui l'uomo si è 'evoluto') e “ Addio ad una madre”  la lettera che lessi a mia mamma, pochi mesi prima che morisse e  riportai in sua memoria tra le pagine del mio libro… avrei preferito non ricordarla ma averla ancora qui con me!


   La buona Editoria italiana esiste ancora?  Cosa cambieresti?  
  A questa domanda preferisco non rispondere!

 Giuseppe Cenciarelli , oltre a essere uno scrittore e un gran comunicatore, chi è nella vita di tutti i giorni?

 Neanche a questa vorrei rispondere. La vita privata, raccontata, è soggetta ad incomprensioni e possibili false interpretazioni (soprattutto la mia: mi arresterebbero dopo due giorni )

 Progetti futuri?

 Sono alle prese con la stesura del  Cammello II - la vendetta e il mio primo romanzo. 


Ringraziando Giuseppe per questa interessante intervista, vi consiglio di seguirlo anche sulla sua PAGINA FACEBOOK dove troverete curiosità sul suo fantastico libro.

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 Intervista  a cura di Monica Pasero.