domenica 29 gennaio 2017

Black Out recensione a cura di Monica Pasero


 “La tua vita sarà il nostro messaggio”
Black out

Se si potesse per un attimo estrapolare la nostra anima da questa realtà effimera, caotica, in cui inconsapevolmente, spesso e volentieri, perdiamo la strada,  e condurla   alle radici del sentimento,   dove tutto ebbe inizio, dove l’amore, quello puro, la rese  degna di continuar il viaggio di esistenza in esistenza. Ecco occorrerebbe un Black Out!

È davvero difficile recensire un’ opera completa come questa. Parto subito dicendo che  fin dalle prime pagine si denota la  bravura dialettica e la  preparazione dei due autori nello sviscerare argomenti di varia natura con competenza e padronanza del testo. In cui  alternano a situazioni di grande impatto mondiale   altre delicate e romanzate  che alleggeriscono il testo e lo plasmano di quella dovuta magia  pertinente e viva in tutta la narrazione.

Ci  si imbatte in una lettura dove emergono tematiche forti  di grande rilevanza sociale che spesso sottovalutiamo, rinchiusi nella nostra nicchia quotidiana, dimentichi che  esiste un mondo là fuori che pian piano sta morendo grazie alle forze del male che  hanno reso molti di noi schiavi del Dio denaro, accecandoli   con il  potere dell’ avidità. Da quel sentor di onnipotenza che porta l’uomo alla sua autodistruzione, ignaro che il male lo sta  rendendo  schiavo e complice della sua stessa fine.
Alimentato dal  suo  ego, diviene alleato del male, della distruzione. Giungendo a piccoli passi all’epilogo dell’ umanità stessa. Vorrei tanto fosse solo  un fantasy,  ma ahimè non lo è!  Esistono forze ,  il famoso ordine mondiale, dove i signori della terra decidono e stabiliscono se dobbiamo vivere o morire, se siamo utili o meno, in queste caste malvagie, che ancor  sottovalutiamo, si genera  il germe del male che sta conducendo l’uomo alla sua estinzione.  L’ordine mondiale è sempre più presente e sta devastando l’intera umanità  gettandola  in un baratro senza ritorno. L’uomo diviene  dimentico  del  motivo della sua venuta in Terra.   Plasmato, manipolato  da queste forze che stanno usando ogni mezzo per  alienare il  suo  pensiero.
- Comunicazione corrotta che forvia la verità. Ci  distrae,  ci  manipola, condiziona il nostro pensiero, divenendo così, spesso, inermi a tutto come  marionette in attesa di esser guidate, inconsapevoli del nostro esistere.
 -Economia che ci rende schiavi di un pezzo di carta. Possedere diviene primario,  siamo focalizzati sulla materia, sull’ apparenza, come unico sostentamento umano, dimenticando che la ricchezza e bellezza  in un uomo vive al suo interno.
-Scienza:  epidemie, alluvioni,  terremoti, tsunami   indotti  e quant altro ancor non noto…
-Religioni  che ci plasmano con regole che con lo spirito hanno nulla che fare,  ci mantengono focalizzati su dottrine corrotte,  basterebbe ascoltarsi che lo spirito parlerebbe aprendoci il cuore alla verità.
Il controllo globale è vasto ed è in atto da decenni  e  solo questo dovrebbe bastare ad indurci ad una ribellione. Questo libro apre gli occhi, rivela, svela riporta all’ attenzione il bisogno di non sottovalutare questi aspetti che non sono solo parole ma fatti  che negli anni a venire  varcheranno l’impossibile. Vedremo , forse, il male aprirsi innanzi  a noi  e prima che tutto ciò che giunga,  potremo  ancora cambiare le cose.
 E come si cambia ? Con una riflessione importante  estrapolata durante la lettura: vedere il male con distacco, combatterlo ma senza alimentare in  noi odio e rancore che lo  inducono  solamente  a crescere.  
 In  questa narrazione ci sono diverse  chiavi di lettura una delle più significative  credo sia  che spesso  per aiutare il prossimo  ci si inaridisce, alimentando involontariamente  il nostro ego, crediamo che rinunciare alla nostra vita  e sacrificarsi per gli altri sia cosa  giusta ed in un certo senso è così,  ma  quando la nostra felicità, il senso di vuoto lacera i nostri giorni forse non stiamo compiendo il nostro destino e tutti noi ne abbiamo  uno già scritto solo da ricordare… Tutti noi meritiamo di essere felici. Un essere felice emana amore ed alimenta il creato.
E qui subentra in gioco la parte del libro a me più sentita: l’amore  che giunge inaspettato  nella vita dei due protagonisti, entrambi in prima linea nell'aiuto al prossimo.  Lei Mary  medico in prima linea in Siria,  lui  Renzo  giornalista d’assalto.  Qui la narrazione apre tematiche vaste dove il destino, il mistero la carta magica dell’ amore eterno inducono nel lettore forti emozioni,  perché nulla è davvero impossibile quando due anime sono destinate a ritrovarsi, come nel caso di questi due individui che a distanza di secoli  scopriranno nuovamente di appartenersi.  Un storia nella storia, ove il passato ritorna forte e vivo e ancora una volta la carta vincente su tutta la linea diviene l’amore.
 Questa è la storia di due destini che si intrecciano si ritrovano e durante il loro percorso di vita portano all’ attenzione del lettore le grandi difficoltà dei giorni nostri, l’incubo della guerra, della morte e la futura e poca fantastica situazione del Pianeta, grandi spunti di riflessione che non possono che  toccare e destare preoccupazione  in chi si imbatterà  in questa opera, ma Black out  apre anche  la porta magica dell’ amore puro  quello per  il bene  e per  il vero senso dell’ esistenza. La figura dello spirito in queste pagine è molto presente e si manifesta nel suo  grande mistero. L’essenza del divino vista puramente come amore.
 Credo che vi siano libri nati non per caso ma indotti a lasciare una traccia, un aiuto per aprire nuove visioni e far si che nella mente si possa giungere a considerare un pensiero nuovo, una luce che fin ora non filtrava ancora. In quest’ opera vi è davvero tanto da considerare ma  credo che  il messaggio che Black Out lancia, sia di riscoprire se stessi  e i nostri veri desideri e lasciarli vivere in noi, perché solo amandoci porteremo il nostro più grande contributo al mondo. L’amore è fonte infinita del tutto! Solo partendo da noi potremo fare grandi cose.
“ Dio ama le piccole cose perché è da li che si generano le grandi!”
Buona lettura



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giovedì 26 gennaio 2017

VI Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”

OLTRE SCRITTURA SEGNALA



VI Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, con il Patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Ancona e del Comune di Jesi, con la gradita collaborazione della Associazione Culturale Le Ragunanze di Roma, della Associazione Verbumlandi-Art di Galatone (LE) e della Associazione CentroInsieme Onlus di Napoli, bandisce la VI edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” regolamentata dal presente bando.


Art. 1 – SEZIONI
Sez. A – poesia in lingua italiana
Sez. B – poesia in dialetto (accompagnata da traduzione in italiano)
Sez. C – haiku
Sez. D – critica poetica


Art. 2 – ESCLUSIVITÀ
Le opere presentate a concorso dovranno essere INEDITE pena l’esclusione.
Per inedito si intende che il testo non è mai apparso in precedenza in un libro stampato in cartaceo o in digitale dotato di codice identificativo ISBN e parimenti in nessuna rivista cartacea o digitale dotata di codice ISSN. Poesie pubblicate ed apparse su siti personali, blog, pagine di Social e Facebook sono da intendersi inedite.
Le opere presentate non dovranno aver ottenuto un 1°, 2° o 3° premio in un precedente concorso, pena l’esclusione.
È fatto divieto ai soci fondatori ed onorari della Associazione Culturale Euterpe di prendere parte al concorso, pena l’esclusione.


Art. 3 – MINORI
I minorenni possono partecipare al premio ma è necessario che la scheda dati venga firmata in calce da un genitore o da un adulto che ne ha la potestà indicando tra parentesi, in maiuscoletto, il grado di parentela o il legame al minore.


Art. 4 – STRANIERI
Gli stranieri che vivono all’estero partecipano gratuitamente al premio.


Art. 5 – REQUISITI
È possibile partecipare a una o più sezioni.
Alla sezione A si partecipa con un massimo di 3 poesie in lingua italiana a tema libero che non dovranno superare il limite di 30 versi ciascuna (senza conteggiare il titolo, l’eventuale dedica né gli spazi bianchi).
Alla sezione B si partecipa con un massimo di 3 poesie in dialetto a tema libero comprensive di traduzione in italiano che non dovranno superare il limite di 30 versi ciascuna (senza conteggiare il titolo, l’eventuale dedica né gli spazi bianchi).
Alla sezione C si partecipa con un massimo di 3 haiku (5-7-5 sillabe) in lingua italiana.
Alla sezione D si partecipa con un testo critico su un’opera poetica, una silloge, un libro o una poesia singola nella forma di critica letteraria, recensione, analisti testuale o studio di approfondimento. Tale testo non dovrà superare 4 cartelle editoriali pari a 7.200 battute spazi compresi (senza conteggiare il titolo, l’eventuale dedica, né la bibliografia).


Art. 6 – CONTRIBUTO
Per prendere parte al Premio è richiesto il contributo di € 10,00 a sezione a copertura delle spese organizzative. È possibile partecipare a più sezioni corrispondendo il relativo contributo indicato.
Bollettino postale: CC n° 1032645697
Intestato ad Associazione Culturale Euterpe    -    Causale: VI Premio “L’arte in versi”
Bonifico: IBAN:   IT31H0760102600001032645697
Intestato ad Associazione Culturale Euterpe    -    Causale: VI Premio “L’arte in versi”.
Contanti: Nel caso si invii il materiale per posta tradizionale, la quota di partecipazione potrà essere inserita in contanti all’interno del plico di invio.
Gli associati della Associazione Culturale Euterpe regolarmente iscritti all’anno di riferimento (2017) hanno diritto ad uno sconto del contributo pari al 50% per sezione.
Per i partecipanti che vivono all’estero la partecipazione è gratuita.


Art. 7 – SCADENZA E MODALITÀ DI INVIO
Il partecipante deve inviare entro e non oltre il 15 maggio 2017 alla mail arteinversi@gmail.com il seguente materiale:
-                     Le poesie/la critica poetica anonima in formato Word (.doc o .docx), ciascuno su un file distinto
-                     La scheda di partecipazione appositamente compilata in ogni sua parte
-                     La ricevuta del versamento
In alternativa, l’invio di detto materiale potrà essere effettuato in cartaceo (per la scadenza fa fede il timbro postale di invio), e dovrà essere inviato a:

VI Premio Naz.le di Poesia “L’arte in versi”
Associazione Culturale Euterpe
c/o Dott. Lorenzo Spurio
Via Toscana 3
60035 – Jesi (AN)

La segreteria del Premio notificherà a mezzo mail la ricezione dei materiali e la corretta iscrizione al concorso.



Art. 8 – ESCLUSIONE
a.            Saranno esclusi dalla Segreteria tutti quei testi che non siano conformi alle indicazioni contenute nel presente bando e in maniera particolare i testi che riportino il nome, il cognome, il soprannome dell’autore o altri segni di riconoscimento e di possibile attribuzione dell’opera.
b.            Saranno esclusi tutti quei testi che non rispettino i limiti di lunghezza indicati.
c.            Non verranno accettate opere che presentino elementi razzisti, xenofobi, denigratori, pornografici, blasfemi, di offesa alla morale e al senso civico, d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo o che fungano da proclami partitici e politici.



Art. 9 – COMMISSIONE DI GIURIA
La Giuria è composta da varie commissioni designate dal Presidente del Premio a rappresentare le varie sezioni a concorso di cui verrà data conto della composizione in sede di premiazione.


Art. 10 – PREMI
Verranno premiati i primi tre vincitori per ciascuna sezione. I premi consisteranno in:
Primo premio: targa, diploma con motivazione, tessera socio Ass. Euterpe anno 2018 e 150€
Secondo premio: targa, diploma con motivazione e 100€
Terzo premio: targa  e diploma con motivazione.
La Giuria procederà a individuare per opere particolarmente meritorie non entrate nel podio ulteriori premi che saranno indicati quali “Menzione d’Onore” e “Segnalati dalla Giuria” e attribuirà altresì il Premio Speciale del Presidente di Giuria, il Trofeo “Euterpe”, il Premio alla Carriera Poetica, il Premio alla Memoria e i premi gentilmente offerti da associazioni amiche che appoggiano il Premio: Premio Speciale “Le Ragunanze” offerto dall’Associazione di Promozione Sociale Le Ragunanze di Roma presieduta da Michela Zanarella, il Premio Speciale “Verbumlandi-Art” offerto dalla Associazione Verbumlandi-Art di Galatone (LE) presieduta da Regina Resta e il Premio Speciale “Centro Insieme” offerto dall’Associazione CentroInsieme Onlus di Scampia (NA) presieduta da Vincenzo Monfregola.
Nel caso in cui non sarà pervenuta una quantità di testi congrua o significativa per una sezione o all’interno dello stesso materiale la Giuria non abbia espresso notazioni di merito, l’Associazione Culturale Euterpe si riserva di non attribuire determinati premi.
Tutti i testi risultati vincitori verranno pubblicati nella antologia del Premio.


Art. 11  - PREMIAZIONE
La cerimonia di premiazione si terrà a Jesi (AN) in un fine settimana di novembre 2017. A tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso le indicazioni circa la data e il luogo della premiazione.
I vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione per ritirare il premio o per mezzo di un delegato. In caso di delega questa va annunciata a mezzo mail almeno una settimana prima della cerimonia all’attenzione del Presidente del Premio.
Il delegato avrà diritto a ricevere il premio, ma non il premio in denaro che verrà consegnato solamente al legittimo vincitore.
I premi non ritirati non verranno spediti a domicilio e rimarranno all’Associazione che li impiegherà in successive edizioni.
Si ribadisce che nessun premio in denaro verrà consegnato a persone diverse dal legittimo vincitore.


Art. 12 – PRIVACY E ULTIME
Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi.
Il presente bando di partecipazione consta di dodici articoli, compreso il presente. La partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutti gli articoli che compongono il bando.

Lorenzo Spurio – Presidente del Premio / Presidente Ass. Euterpe
Susanna Polimanti – Presidente di Giuria
Elvio Angeletti – Segretario

Info:
Associazione Culturale Euterpe - www.associazioneeuterpe.comass.culturale.euterpe@gmail.com
Tel. 327-5814963 -  Pagina FB: http://tinyurl.com/jkxk2gu
Segreteria Premio “L’arte in versi” - www.arteinversi.blogspot.it - arteinversi@gmail.com  - Pagina FB

lunedì 9 gennaio 2017

BELLO E MALEDETTO DI DANIELE SBARAGLIA recensione a cura di Monica Pasero


È dalle origini dai nostri primi approcci con la vita che radichiamo in noi i futuri passi, la nostra via s’intravede nell'esempio dei nostri cari.

E  già dalle prime pagine  traspare forte questa mancanza di amore ed esempio nel vissuto del protagonista, segnato da un’ infanzia difficile che lo porterà ad improntare la sua vita barricandosi in se stesso, lottando contro i demoni che nel tempo si sono insinuati nel suo  animo.  Portandolo ad amare puramente e solo la sua persona e vivere  nella materialità, così da ergere intorno a lui e agli altri un muro incrollabile, fatto di sicurezze, ambizioni e sopratutto egoismo in cui  crescerà  rapportandosi   all’amore  in modo sospetto.  E se  da una parte lo esalterà  in tutta la magnificenza della materia, del piacere fisico, della bellezza dell’ atto.  Dall'altra lo scaccerà con tutta la sua determinazione e forza onde non perdere mai la sua libertà individuale.  
Un testo che trascina il lettore a scoprire ogni lato di quest’uomo, lo conduce a indugiare con lui nelle sue riflessioni a divenir complice silente delle sue passioni, amori, dei suoi sbagli, dolori, fughe e mutamenti. Tutto questo grazie alla penna capace dell’autore che ci trascina in una narrazione complessa in cui la storia s’in radica in più aspetti esistenziali. Un’opera ricca di riflessioni e insegnamenti, dove l’autore scava a fondo nell’animo del protagonista e lo fa davvero con bravura. Non manca nulla in questa storia, si sente l’amore, la forza, la passione in cui lo scrittore ha determinato gli eventi, ha sviscerato l’animo e il cuore del protagonista, portando nel lettore tutta la sua originaria emozione.


“A volte per comprendere la vera essenza della vita bisogna rinunciare a tutto!” cita l’autore.
Ed è qui che parte la consapevolezza del bisogno di mutare, il dolore la fine, il nuovo inizio saranno artefici di libertà, la vera e pura libertà che serve  a quest’ uomo per ritrovarsi: la libertà dello spirito.
E se credete di esservi imbattuti nella solita narrazione moderna vi sbagliate  di grosso! Bello e maledetto è un’opera dalle innumerevoli sfaccettature, dal travaglio esistenziale di quest’uomo fino alla riscoperta di se stesso, dove la sua vita libertina muterà nella consapevolezza che la materia non è nulla, non può nulla e non dona nulla, se altro che schiavitù.
Un testo davvero profondo, in cui tutti noi avremo modo di riflettere.
Questa è la storia di Shon un uomo sempre in fuga forse proprio da se stesso o alla ricerca inconscia della donna che potrebbe fermarlo. Un viaggio, il suo, ricco di contraddizioni e ribellioni dove le sue esperienze lo muteranno forgiandolo o forse condannandolo a una nuova rinascita.
Bello e Maledetto di Daniele Sbaraglia, è un libro da  leggere con la consapevolezza che tutti noi in fondo fuggiamo quasi sempre dalla nostra felicità.
Monica Pasero

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lunedì 2 gennaio 2017

OLTRE SCRITTURA SEGNALA IL NUOVO LIBRO DI DANIELE SBARAGLIA: BELLO E MALEDETTO

 BELLO E MALEDETTO
 DI
DANIELE SBARAGLIA


Il romanzo parla della vita di Shon, un ragazzo cresciuto da solo che vive purtroppo il dramma della separazione dei propri genitori, perdendo ogni punto di riferimento e per questo si fa un’ idea tutta sua delle donne, dell’amore in genere, ma allo stesso tempo è anche un tipo che non molla mai e quindi si impegna, studia, si laurea e diventa un neurochirurgo importante. Ma la sua anima irrequieta lo spinge a cercare oltre e a non mettere radici, sa quanto è importante la vita e lui non vuole sprecarla per nessuna ragione al mondo. Questo lo spinge a fare un viaggio reale ed interiore che lo porta lontano. Quando il suo rapporto diventa routine lui ci sta stretto e molla tutto, diventa anche padre ma lui non avendo avuto una figura di riferimento non riesce ad esserlo. Durante il suo viaggio Shon conosce il vero senso della vita e capisce che quello che per lui sino ad allora era stato importante, in realtà non lo era affatto. Il romanzo mette in evidenza le mille frustrazioni che ci creiamo in questa società anche per futili motivi, una ricerca ossessiva del vero amore, Shon fa i conti con la morte e non solo purtroppo a causa del suo lavoro.
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Daniele Sbaraglia dice di lui: nasco come “Piccolo” artista. Piccolo perché a prendere un pennello in mano e sporcare una tela sono capaci tutti e allora per umiltà non mi sento di considerarmi un artista, per rispetto di questa parola ( www.danielesbaraglia.com). La mia prima mostra risale al lontano 1992 dove io ero un ragazzo e pensavo che in quel difficile mondo ci sarebbe stato un posto anche per me. Le soddisfazioni non sono mancate, ma da lì a dire che sono un grande artista ce ne vuole!! Le mie mostre sono state sempre accompagnate da una presentazione scritta e in più di un’ occasione i complimenti erano più per ciò che scrivevo che per i quadri che erano esposti.

Visto che io sono un tipo attento a tutto quello che mi ruota intorno e con umiltà ascolto quello che la gente mi dice e poi io con una visione a 360° gradi valuto, mi sono domandato che forse dovevo scrivere le emozioni oltre che dipingerle? Con questa idea ho raccolto tutti i pensieri che un artista scrive quando non può dipingere e li ho messi in fila creando una storia e l’ho inviata a diverse case editrici. Nel 2013 riesco a pubblicare questo romanzo dal titolo “ River 27”, inteso come un fiume di idee e di sentimenti. Ho organizzato una presentazione, abbinando una piccola mostra presso la libreria “Mangiaparole” di Roma. La riuscita della pubblicazione, la discreta affluenza di pubblico all’evento mi hanno fatto credere che “potevo scrivere! “ e così è nata l’idea di questo nuovo romanzo al quale ho lavorato per tre anni prima di riuscire a vederlo pubblicato. Tutte le info qui