lunedì 9 gennaio 2017

BELLO E MALEDETTO DI DANIELE SBARAGLIA recensione a cura di Monica Pasero


È dalle origini dai nostri primi approcci con la vita che radichiamo in noi i futuri passi, la nostra via s’intravede nell'esempio dei nostri cari.

E  già dalle prime pagine  traspare forte questa mancanza di amore ed esempio nel vissuto del protagonista, segnato da un’ infanzia difficile che lo porterà ad improntare la sua vita barricandosi in se stesso, lottando contro i demoni che nel tempo si sono insinuati nel suo  animo.  Portandolo ad amare puramente e solo la sua persona e vivere  nella materialità, così da ergere intorno a lui e agli altri un muro incrollabile, fatto di sicurezze, ambizioni e sopratutto egoismo in cui  crescerà  rapportandosi   all’amore  in modo sospetto.  E se  da una parte lo esalterà  in tutta la magnificenza della materia, del piacere fisico, della bellezza dell’ atto.  Dall'altra lo scaccerà con tutta la sua determinazione e forza onde non perdere mai la sua libertà individuale.  
Un testo che trascina il lettore a scoprire ogni lato di quest’uomo, lo conduce a indugiare con lui nelle sue riflessioni a divenir complice silente delle sue passioni, amori, dei suoi sbagli, dolori, fughe e mutamenti. Tutto questo grazie alla penna capace dell’autore che ci trascina in una narrazione complessa in cui la storia s’in radica in più aspetti esistenziali. Un’opera ricca di riflessioni e insegnamenti, dove l’autore scava a fondo nell’animo del protagonista e lo fa davvero con bravura. Non manca nulla in questa storia, si sente l’amore, la forza, la passione in cui lo scrittore ha determinato gli eventi, ha sviscerato l’animo e il cuore del protagonista, portando nel lettore tutta la sua originaria emozione.


“A volte per comprendere la vera essenza della vita bisogna rinunciare a tutto!” cita l’autore.
Ed è qui che parte la consapevolezza del bisogno di mutare, il dolore la fine, il nuovo inizio saranno artefici di libertà, la vera e pura libertà che serve  a quest’ uomo per ritrovarsi: la libertà dello spirito.
E se credete di esservi imbattuti nella solita narrazione moderna vi sbagliate  di grosso! Bello e maledetto è un’opera dalle innumerevoli sfaccettature, dal travaglio esistenziale di quest’uomo fino alla riscoperta di se stesso, dove la sua vita libertina muterà nella consapevolezza che la materia non è nulla, non può nulla e non dona nulla, se altro che schiavitù.
Un testo davvero profondo, in cui tutti noi avremo modo di riflettere.
Questa è la storia di Shon un uomo sempre in fuga forse proprio da se stesso o alla ricerca inconscia della donna che potrebbe fermarlo. Un viaggio, il suo, ricco di contraddizioni e ribellioni dove le sue esperienze lo muteranno forgiandolo o forse condannandolo a una nuova rinascita.
Bello e Maledetto di Daniele Sbaraglia, è un libro da  leggere con la consapevolezza che tutti noi in fondo fuggiamo quasi sempre dalla nostra felicità.
Monica Pasero

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