giovedì 29 gennaio 2015

Intervista alla scrittrice Stefania Chiappalupi

In un mondo che scalcia, per apparire ci sono persone silenti che danno molto, senza bisogno di lustrini e vetrine, per questo con grande piacere, oggi ospito una figura garbata e dolcissima.
A Oltre scrittura la scrittrice Stefania Chiappalupi.
                              




Sono molto contenta di averti ospite nel mio blog, forse perché tu mi trasmetti quella bella sensazione di purezza che qui sul social è davvero rara da sentire. Leggendo la tua biografia scopro che inizi ad appassionarti alla scrittura giovanissima, rammenti il tuo primo componimento?


Grazie Monica, anche per me è un vero piacere essere tua ospite.
Sì, penso che non scorderò mai quel pomeriggio, che dopo la scuola, scrissi la prima poesia. Avevo dodici, ed ero una grande fan di Renato Zero. Mio padre mi accompagnò a vedere un suo concerto e ne rimasi affascinata. 
Quel suo essere così diverso dagli altri, così eccentrico, mi illuminò a tal punto da indurmi a scrivere quella che sarà la mia prima poesia " Uomo ", che a lui ho dedicato. La poesia racconta  di un uomo che vive dietro una maschera e  alla fine toglierà per rivelare al mondo intero il suo vero volto.
Uomo

dolce stella
dispersa nell'universo infranto,
dolce creatura
senza orgoglio ne vanità.
Ti amo uomo,
amo te
che un tempo stavi dietro la tua maschera che ti eri creato
e che poi ti sei tolto per far vedere a tutti
chi sei e come vivi.
Uomo
non cambiare mai
rimani sempre così
perchè ti amo
ti amo con tutto il cuore.
O dolce,
o piccolo uomo.

Stefania Chiappalupi

Nel 2009, grazie a questa tua verve poetica, ricevi una menzione d'onore, presso la Minerva Editrice di Torino. Sensazioni, emozioni di quel momento?

Ricordo ancora la mia faccia mentre ricevevo la pergamena, ero diventata di mille colori. Io, che avevo sempre custodito gelosamente i miei scritti, venivo premiata per una mia poesia. Non riuscivo a crederci.
A dire il vero, fu una mia amica a convincermi a partecipare al concorso. A malincuore, decisi di partecipare e vivere quell'esperienza come un gioco.  

Esordisci nel mondo editoriale con il romanzo. Un’occasione unica, edito da MRE Editori. Un’opera che nasce da un vissuto personale. Vuoi raccontarcelo?


  
Diversi anni fa feci un viaggio in Israele e mi innamorai perdutamente di quel paese, in particolar modo di Gerusalemme. Una meravigliosa città ai piedi del deserto dove il passato si fonde con il presente. Purtroppo  una sera, proprio a Gerusalemme,  fui coinvolta in un attentato. Fu il tempestivo intervento di un sacerdote ad aiutarmi a fuggire e insieme bussammo alla  porta di una di bottega  gestita da una famiglia Islamica che non esitò ad aiutarci.Volevo scrivere una poesia in merito a questa vicenda ma in quell'occasione la mia penna fu sterile, mentre  pian pianino nasceva nella mia mente l'idea di un romanzo.
Un tacito ringraziamento a una famiglia, che pur essendo di Religione diversa, non ha esitato ad aiutarmi, ed inoltre mi sembrava  un modo semplice e diretto  per fa capire al mondo che il bene esiste e che Dio è lo stesso per tutti, cambia solo il modo in cui si è rivelato.

Il tuo libro tratta tematiche molto delicate e qui ti chiedo, quanto è importante a tuo avviso la libertà di pensiero, soprattutto oggi?

 A mio avviso la libertà di pensiero oggi è molto importante e meno male che ci sia. Penso che se fosse stato un paio di decenni fa, avrei incontrato molte più difficoltà per pubblicare il mio manoscritto. Anche se tengo a precisare che il mio è un romanzo d'amore e non ho neppure sfiorato il tema politico. 

Editori o self publishing,  tu cosa consigli ?

Ovviamente, se si ha la possibilità di scegliere, consiglio  senza ombra di dubbio la pubblicazione attraverso un editore, ma considero il self publishing un'ottima vetrina. Io dopo diversi rifiuti e preposte editoriali a pagamento, decisi di  autopubblicare il mio romanzo. Non passò molto tempo che venni  contattata da un paio di case editrici che volevano pubblicarlo, senza alcun contributo da parte mia. La scelta ricadde sulla MREditori in quanto loro credevano davvero nel mio libro e soprattutto nel messaggio che esso custodiva.

Progetti Futuri?


Sto scrivendo un secondo romanzo, una storia d'amore ambientata durante la seconda guerra mondiale. Inoltre quest'anno sarò
impegnata in un progetto  a scopo umanitario: " IDENTITA' VIOLATE" che ha come tema fondamentale la violenza e la violazione dei diritti umani. 
Insieme a Francesa Guidi, artista in arte dei Led,  nonché ideatrice del progetto, partiremo da Pesaro l'otto Marzo per proseguire in diverse città Italiane.

 Cosa non deve assolutamente mancare in un libro?

 A mio giudizio quello che non dovrebbe mai  mancare in un buon libro è una  trama solida,  lineare e scorrevole, capace di catturare l'attenzione del lettore dalla prima all'ultima pagina. Molto importanti sono le descrizioni e la scelta dei personaggi, magari con la capacità di far immedesimare in loro il lettore.  

 Chi è Stefania Chiappalupi nella vita di tutti i giorni?
 Una mamma serena e attenta. Un lavoro antico ,ma il più bello in assoluto.

Quanto è importante nella tua vita il sogno?
Moltissimo.  Se un giorno smettessi di sognare, con ogni probabilità cesserei anche di vivere.

Ringraziando Stefania per questa bella intervista ricordo ai nostri lettori che potete acquistare il suo romanzo, Un occasione unica cliccando qui

 INTERVISTA A CURA DI MONICA PASERO

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