martedì 20 agosto 2019

NUOVA RACCOLTA POETICA PER MASSIMO DE TOMMASO


OLTRE SCRITTURA SEGNALA
LA RACCOLTA POETICA
VIAGGIATORE SENZA BIGLIETTO
DI MASSIMO DE TOMMASO





Viaggiatore senza biglietto è una raccolta di poesie che lascia  fluttuare la mente del lettore in un mondo, in cui sia la dimensione spaziale che quella temporale sembrano non esistere.
Queste poesie ci regalano attimi di piacevole abbandono che profumano di delicata e sconvolgente passione. Si viaggia verso spazi sconfinati del nostro essere, alla ricerca di una realtà, alla quale non riusciamo a dare forma se non con l’ausilio della nostra sensibilità.
La forza della natura attraverso i suoi elementi costitutivi crea scenari, dove ora le rondini o i gabbiani, ora il mare, il vento, la sabbia, la terra diventano metafore delle forze che agiscono nell'animo umano, realizzando la stessa, mutevole, alternanza di emozioni.
Queste poesie sono un percorso autobiografico ma per l'atmosfera intima, di cui sono infarcite, diventano per ogni lettore un viaggio attraverso le sue stesse emozioni.

BIOGRAFIA AUTORE

Massimo De Tommaso, di origini salentine, vive e lavora da anni in provincia di Siena, dove alterna la sua attività di grafico pubblicitario con la passione per la lettura e la scrittura.
Nel 2001 è uscita la sua prima silloge poetica dal titolo Anabasi dal vuoto (L’Autore Libri Firenze, Piccola Biblioteca ‘80).




venerdì 9 agosto 2019

A OLTRE SCRITTURA LA PITTRICE NORA ART. INTERVISTA A CURA DI MONICA PASERO






La Bellezza è una forma del Genio, anzi,
 è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni.
 Essa è uno dei grandi fatti del mondo,
 come la luce solare, la primavera, il riflesso nell’acqua scura
 di quella conchiglia d’argento che chiamiamo luna.
(Oscar Wilde)

“Femminilità” è la parola chiave che apre al vasto mondo pittorico dell’artista di oggi; la quale con maestria e talento riproduce la figura femminile nella sua totale essenza: corpi sinuosi, delicati di donna, rubano la scena e gli occhi; portandoci a contemplare terre lontane in cui l’avvenenza, la passione e la sensualità divengono primari.
Donne eteree, magiche, si elevano su queste tele, sguardi lungimiranti, occhi espressivi raccontano stati d’animo, differenti, di donne che amano, soffrono, sperano, attendono …    
Raffigurazioni, quasi celesti, che sfiorano il mistico e lasciano intravedere visioni nuove, dove la fantasia si mescola alla realtà. Opere significative che ci aprono ad ampie interpretazioni; soggetti intrecciati tra realtà e finzione, spronano il nostro sguardo ad andare oltre. Sacro e profano si accarezzano senza ledersi tra loro; un mix vincente che evidenzia l’estro e l’immensa grazia di questa artista.
E come le sue amate farfalle, si posano delicati sulle tele i colori pastello; dai blu ai tenui rosa che imprigionano nei suoi soggetti tutta la sua femminilità.
Ma non mancano opere più decise, dove domina il nero, il rosso, il giallo. Il mistero, l’avventura. Cavalli al galoppo aprono a nuovo spirito, pensieri espressivi che si ribellano su tela e scalpitanti ci inoltrano in inaspettati scenari: dai mari cangianti e spumosi, al volo di gabbiani liberi, alle distese di girasoli baciati da un caldo sole estivo.
Non manca davvero nulla nelle opere dell’artista di oggi che ci porta in un mondo fatto totalmente di lei, di magia e di alternativa …
L’alternare una reale condizione e renderla bella, anzi bellissima, scavando nell’ animo e portando ogni soggetto ad essere una piccola magia universale.
Ad Oltre Scrittura ho il piacere di ospitare la pittrice Nora Art.



Innanzi tutto ti ringrazio di essere qui e parto subito col chiederti, quando è nata la tua passione per la pittura? Ricordi il tuo primissimo disegno?
Grazie a te Monica per avermi dato la possibilità di farmi conoscere. Certo! I ricordi dei miei primi disegni risalgono alla tenera età, da piccola già disegnavo. Alle elementari, ricordo che la maestra mi incoraggiava facendomi molti complimenti. Il mio primo quadro a olio l’ho realizzato a nove anni, per emulare mia sorella maggiore che già dipingeva e da lì non ho più smesso.

Soggetto primario delle tue opere è senza dubbio la donna; c’è un motivo per questa tua scelta?
Mi dà molta soddisfazione dipingere la “donna” nelle sue molteplici espressioni, secondo me la bellezza di un paesaggio è più completa con una figura femminile che ammira lo spettacolo della natura; è come se dipingessi me stessa che guarda e assapora ogni momento del panorama dipinto.

Chagall diceva: Aprivo solamente le finestre della mia camera ed entravano l’aria color blu, l’amore e i fiori. Questa sua espressione mi ha ricordato te; e ti chiedo: a quale fonte d’ispirazione attingi per le tue opere.
La mia voglia costante di evadere con la mente mi ispira, mi porta direttamente in un’altra dimensione di pensiero, mi allontana dalla realtà per poi ritornare con tantissime idee da quel viaggio fatto con la fantasia. 

Nei tuoi quadri spicca forte la bellezza, la perfezione femminile viene esaltata divenendo quasi surreale. Ma secondo te la bellezza può essere standardizzata al modello sociale in vigore oggi?

Secondo me la bellezza oggi è molto standardizzata, la chirurgia estetica viene utilizzata in modo esagerato, così da creare corpi tutti uguali, gonfi oltre misura. La bellezza che dipingo è semplicemente armonia dei colori e delle forme.

Alcuni artisti lasciano un messaggio nelle loro opere, se c’è nelle tue qual è?
Il messaggio che cerco di lasciare nelle mie opere è di cogliere dalla natura la bellezza della vita. Utilizzando i colori chiari delle tonalità  dell’acqua,  come l’azzurro, cerco di evocare il sogno. Quindi elogio la positività e la serenità, lasciando tutte le negatività del mondo al di fuori delle mie tele.


Leonardo Da vinci diceva: La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca. E quale miglior connubio, allora, per la tua opera che è stata utilizzata come copertina di una nuova pubblicazione poetica; ti va di parlarcene?  

Questa mia opera è stata utilizzata per la raccolta poetica di Antonella Commendatore “Da bozzolo a farfalla” edita dalla  Ctl Editore Livorno di Nino Bozzi. Sono grata di aver potuto dare un volto ai versi di questa autrice, perché  grazie al connubio  “arte e poesia” emerge ancor di più  la positività della vita e dell’amore che muove il mondo. Sono felice di aver potuto vivere questa esperienza e che la scelta sia caduta su di me e sulla mia opera e spero possa accadere di nuovo.

Henry Ward Beecher, politico del secolo scorso, affermava: Ogni artista intinge il pennello nella sua anima, e dipinge la sua stessa natura nelle sue immagini. Nelle tue opere domina, oltre la femminilità, anche la libertà: capelli al vento, cavalli al galoppo, farfalle libere e voli di uccello, onde spumeggianti, tutto questo mi fa pensare alla tua innata voglia di espressione; alla forte ribellione che si scatena in te quando prendi tra le mani il pennello e oltre al colore liberi anche l’anima; è così?
Ma certo! Non posso che condividere il pensiero che ogni artista intinge il pennello nella propria anima prima di dipingere! Tutto deriva dall’anima, io dipingo ed imprimo sulla tela il mondo che ho dentro e i miei semplici pensieri effimeri mutano in materia leggibile a tutti.


Come scritto nella tua biografia, sei un’ autodidatta e questo evidenzia il tuo grande talento; ma quanto è importante la tecnica e lo studio  nel tuo percorso artistico?


Fin da piccola la mia tecnica l’ho inventata ed elaborata dipingendo tanto, tutti i giorni, ho imparato  dagli errori, come procedere per migliorarmi sempre più; fino ad arrivare a ciò che sono oggi. Comunque la mia arte è in continuo mutamento, grazie all’utilizzo e all’esplorazione di nuove tecniche.

Chi è Nora art nella vita di tutti giorni?
Nora è una persona introversa, che con la pittura cerca di esprime le emozioni più profonde per rendere l’anima più fluida e liberarla dai blocchi emotivi.

Se dovessi definirti con una sola parola quale sarebbe e perché?
“Semplicità”, perché non voglio una vita artificiosa fatta per il gusto di apparire  e pensare solo al successo, voglio stare bene con me stessa e con la mia famiglia ed esser sempre presente per loro.

Progetti futuri?
Per le mie collettive prediligo le gallerie d’arte intime e organizzate bene che evidenzino le opere per quello che sono; senza artifici e soprattutto non sfruttino l’artista.  Al momento il mio progetto primario, che sto cercando di raggiungere, dopo anni di collaborazione, è gestirmi autonomamente una mia Galleria, dove esporre  individualmente le mie opere.  

Ed eccomi alla mia ultima domanda, di rito per Oltre Scrittura, e qui ti chiedo: quanto è importante nella tua vita il sogno?

Il sogno è importantissimo per me, perché ne traggo molta ispirazione; infatti i miei dipinti dalle tonalità azzurre evocano molto l’onirico mondo notturno. Parlando del sogno non posso che citare un artista che sento particolarmente vicino, Vincent Van Gogh il quale afferma: “Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno” cosa aggiungere, questa citazione è esattamente quel che penso e vivo.

BIOGRAFIA NORA SCIARRA IN ARTE NORA ART

Nora Sciarra, classe 1969, è un’artista autodidatta nell’ambito della pittura. Fin dalla tenera età si applica in questo campo maturando uno stile figurativo personale, sperimentando varie tecniche pittoriche in special modo la pittura ad olio. 
                          
Le sue opere studiano con profondo rispetto la realtà circostante senza codificarne, concettualmente e visivamente, le forme realistiche mutandole però con il suo stile fantasioso. Spesso unisce tecniche come la pittura a materiali estranei ad essa creando rilievi ad effetto tridimensionale, formando così delle opere che sembrano mutare da forme piane a forme tridimensionali.



venerdì 2 agosto 2019

“Il pipistrello Matteo e altre storie di Maria Gangemi


OLTRE SCRITTURA
SEGNALA IL LIBRO  
di Maria Gangemi
“Il pipistrello Matteo e altre storie"


“Il pipistrello Matteo e altre storie" é un libro di racconti per la prima infanzia, pensati per i bambini che non riescono a mantenere a lungo l'attenzione o a seguire trame che per loro sono complicate.
Il testo si presta sia alla lettura ad alta voce da parte degli adulti, che ai primi approcci con i libri da parte dei bambini; stimola l'avvicinamento alla natura, al mondo degli animali e delle piante.
Ogni storia é una lezione che porta il bambino a riflettere sui personaggi e sull'insegnamento che si cerca di trasmettere. L'interazione tra persone, animali reali e fantastici, come il lanternino, riuscirà a catturare i bambini e a coinvolgerli in una divertente lettura, mentre si chiederanno cosa potrebbe accadere se un orripilante pipistrello entrasse in casa nel cuore della notte o se la nonna si sbagliasse e nell'ovetto che ha scartato ci fosse ancora un pulcino o ancora cosa potrebbe succedere a quel bruco piuttosto brutto. Questa storia potrebbe diventare lo spunto per un piccolo, semplice ma importante esperimento scientifico che si può realizzare a scuola o a casa, per osservare e apprezzare da vicino le meraviglie della natura e imparare a darle una mano.
Ad aiutare i piccolissimi nell'elaborazione dei testi, ci sono i disegni realizzati da una bambina di dieci anni, fatti di personaggi espressivi e gioiosi. Sono convinta infatti che nessuno, meglio di un bambino, potrebbe immaginare il fantastico mondo dei piccoli.



BIOGRAFIA AUTRICE
Maria Gangemi nasce a Reggio Calabria, dove attualmente vive, nel 1976.
Dedica la sua vita allo studio, all'insegnamento e alla cura dei bambini.
Personalità eclettica e poliedrica plasmata da interessi culturali spazianti dall’astronomia alla naturopatia scientifica, ama conoscere e sperimentare. Consegue la Laurea in 'Lingue e Letterature Straniere' con specializzazione in 'Storia della lingua inglese' a Messina. Durante gli studi universitari, è stata vincitrice della borsa di tirocinio "Leonardo da Vinci", della quale ha usufruito nel 2002 a Bruxelles, dove ha vissuto tre mesi. Alla laurea farà seguito un Master in localizzazione a Torino.
Oggi dedica il suo tempo libero allo studio autoformativo, che concilia con il ruolo di mamma per la maggior parte del tempo. Continua a dedicarsi alla sua passione da bambina, la scrittura.
Determinata a rimanere nella propria terra di origine, sono stati tanti i sacrifici fatti per andare avanti esclusivamente per i propri meriti. Il proprio percorso di vita unito al bisogno di risposte l'ha portata a una continua ricerca della verità e di Dio.


sabato 13 luglio 2019

Emozionati e vivi di Giusy Schiavello


Oltre Scrittura segnala  
la raccolta poetica
Emozionati e vivi
di  Giusy  Schiavello



Titolo: Emozionati e vivi
Autore: Giusy Schiavello
Editore: Anastasia Martini
Genere: Poesia
Prezzo ebook: € 3.99  ( non disponibile in formato cartaceo)
Data pubblicazione: 27 giugno 2019
ISBN: 9788834146873
Pagine: 13
Serie: autoconclusivo
Disponibile  su Mondadori, Feltrinelli, Amazon, Ibs, kobo, Streetlib, Hoepli, Fnac, Bookland e prossimamente in altri maggiori store online
Emozionati e vivi di [Giusy Schiavello]
Sinossi
La breve raccolta poetica è una lente sulla realtà circostante, la descrive in versi , fornendo spunti di riflessione al lettore. Dietro ogni testo poetico si cela, infatti, una morale , non difficile da cogliere. L’opera proietta, così, lo sguardo di chi legge oltre la mera bellezza naturale delle cose, al di là dell’esteriorità.


Biografia autrice

Giusy Schiavello è una giovane ragazza calabrese, nata in provincia di Reggio Calabria. Diplomatasi presso il Liceo Scientifico, decide di proseguire i suoi studi presso  la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Messina.
Appassionata di materie umanistiche e grande osservatrice della realtà, dedica parte del proprio tempo libero alla stesura di poesie, nelle quali esprime in versi osservazioni e stati d’animo.

domenica 7 luglio 2019


OLTRE SCRITTURA SEGNALA
 IL NUOVO LIBRO 
DELLA DOTTORESSA SILVIA FERRARI
 REDAZIONE PEDAGOGICA

 “Redazione Pedagogica” - Un nome collettivo che sottende nel suo trend tematico l’intento divulgativo della “sana” educazione attraverso elaborati a firma derivanti da eventi vissuti/osservati, da interessi professionali di settore che, come leggerete poi, han sfociato in articoli personali, interviste e recensioni bibliografiche.
Dietro la collettività etimologica in realtà c’è solo una persona alla scrivania telematica, cioè io, Silvia… Mi è sempre piaciuto scrivere, ricordo quanta analisi grammaticale e logica avevo tra i compiti d’italiano alle medie, oltre allo studio delle poesie, le letture. Come non ricordare il mio tema d’italiano per la licenza media scritto “di getto” e così bene, che lo consegnai direttamente alla prof.ssa stupita, che mi disse: “Silvia, ma non lo ricopi?” e io: “No, mi è uscito talmente bene, che lo lascio così”. Per la stessa materia ma alle Magistrali, avevo un professore di altri tempi che intervallava la letteratura italiana spiegata in modo forbito ad aneddoti sulla sua carriera d’insegnamento e anche qui, ricordo il suo girare tra i banchi chiedendo: “Altro c’è?”, riferito ai compiti in classe. Un professore che dalle sue spiegazioni palesava la pura passione per l’italiano, tanto che, a Cagliari, era socio del club “Amici del Libro”. A casa, mi divertivo a creare storie con i cognomi di compagne e docenti, a elaborare poesie brevi in rima per l’allora gatta presente in casa. Un evento familiare forgiò anzitempo il mio carattere mite e paziente all’età di 9 anni, allora non ero ben consapevole ma, la vocazione educativa cominciò a insinuarsi nella mia essenza interiore. Proseguire gli studi superiori e universitari verso l’ambito pedagogico è stato quasi naturale, negli anni e dopo un corso per operatore video-terminalista e con la comparsa dei “social media” ho iniziato la mia attività redazionale, su cui molto ha influito il mio background emotivo/esperienziale, come cito in una mia frase: “Chi scrive di educazione non può prescindere dal vissuto personale”, anche la stesura di un articolo non nasce sul momento, ha sempre una “radice latente”. Tornando a “Redazione Pedagogica”, la pagina FB diventa la “costola” da cui il 16 Aprile 2015 verrà attivato online il sito “fratello”, che in un mix di colori sgargianti ospita tante sezioni e rubriche, quelle prettamente redazionali sono 4, 3 a firma mia e 1 ospitante articoli firmati da colleghi/e professionisti psicopedagogici. Nel tempo ho affinato e migliorato il mio stile redazionale in questo spazio tutto mio, dove l’elaborazione ha tempistiche non definite, non è infatti una rivista con uscita quotidiana. Vi chiederete, perché un libro? Già per il fatto di essere online, gli articoli sono pubblicazioni ma… Ho pensato: non tutti sono pratici della rete e/o di computer o se sì, vuoi mettere sfogliare il pensiero e gli argomenti scelti da “Redazione Pedagogica” nella sua evoluzione e come negli anni sia migliorata? Nel tempo alcuni elaborati hanno incluso poesie in rima da personale ispirazione, ho cercato di dare quel tocco extra che rende ogni sito unico e originale nella sua creatività ideativa espressa in rete con modi altrettanto garbati e rispettosi. Come nascono gli articoli e recensioni, come scelgo gli argomenti? Parto principalmente da eventi che ho vissuto e/o sperimentato, la miglior divulgazione in rete su elaborati è senza dubbio quella dipendente da esperienza vissuta in prima persona (sia familiare e/o lavoro), perché si rende ancor più “genuino” e vero quanto si scrive, anzi digita! Le recensioni derivano da libera scelta di lettura o dal trovar per caso un testo e/o autore che attirano particolarmente per il tema trattato. Dietro questo traguardo editoriale e prima online c’è un lungo percorso scandito anche da crisi creative (chi scrive a volte la sperimenta), letture, esperienze educative, conoscenza ricambiata per stima e apprezzamento verso colleghi/e e dulcis in fundo ma non per questo meno importante è la Passione Pura per la Pedagogia grafo-educativa o meglio redazionale e l’Educazione in toto mixata all’uso corretto dell’italiano, ragion per cui, nei ringraziamenti espressi, molto si deve ai professori di italiano nei vari gradi di studio. Che temi troverete proseguendo? La resilienza e il suo excursus critico nella vulnerabilità psicofisica, la scuola materna e la sua frequenza dipendente da scelta genitoriale, l’armonia familiare, la separazione, l’articolo-analisi alla ballad “La Cura” di Franco Battiato e i suoi messaggi educativi nascosti, educatrice in colonia, archeologia applicata alla didattica per l’infanzia, l’infanzia violata, il legame materno, la formazione come “viaggio”, il sistema integrato 0-6, educazione digitale, le mamme social, giornalino scolastico, violenza contro le donne, didattica emozionale, mindfulness, pedagogia ambientale, Artelier, cecità tra miei esperimenti al buio e “lezione” imparata, pedagogia familiare, pedagogia critica e socraticità sociale, pedagogia etnica, puericultura e molto altro…

“Con educazione e poesia
espresse in italiano con maestrìa
qui con passione e vocazione
dedico a voi tutti con emozione
questa inaspettata pubblicazione
della mia Pedagogica Redazione”.

Dr.ssa Silvia Ferrari
Pedagogista, blogger e autrice di poesie.


 Biografia dell’autrice

Cordialmente porgo i più cari saluti dalla mia Sardegna. Cagliaritana doc, sono una pedagogista, webmaster/blogger, editor/supervisore e autrice per "REDAZIONE
PEDAGOGICA" pagina personale Facebook, sito web, Twitter, Instagram, Linkedin Group, Canale You Tube. Sempre su FB amministro 12 gruppi educativi. Compongo anche poesie e filastrocche in rima, che ho salvato per futura raccolta. Mi occupo principalmente di divulgazione pedagogica online con news a tema, elaborati da sito, post/riflessioni personali, poesie, citazioni. Educazione espressa sia nei temi e sia nei modi garbati verso gli utenti. A Maggio 2018 e Maggio 2019 ero presente alle giornate del Salone del Libro di Torino col Pass Stampa. REDAZIONE PEDAGOGICA raccoglie i primi 54 elaborati di 4 sezioni del 1° biennio redazionale dal sito personale creato da sola da zero! Dietro ai colori sgargianti ci sono tanti sacrifici e impegno psicofisico ma soprattutto Passione educativa a 360°. *Una Pedagogia di qualità in un mix di colori, temi e rime! Buona lettura ovunque siate. Grazie.



BED AND BREAKFAST AL TRAMONTO (MONZAMBANO) LUOGO GIUSTO IN CUI SOGGIORNARE PER LE VOSTRE PROSSIME VACANZE


  
Risultati immagini per la tramonto monzambano b & b

  B & B Al Tramonto Via Nuova Italia 22 46040 Monzambano Italia
Telefono: 0376 88930

Prendi un giorno di vacanza… poco tempo, ma tanta voglia di respirare la vita. Destinazione prefissata: Lago di Garda. E senza nemmeno rendertene conto ti inoltri in piccoli e spettacolari borghi che solo L’Italia può vantare; piccole perle  che ci ricordano che viviamo nel Paese più bello del mondo…  Luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato ed è la natura che  manifesta il suo dominio;  costeggiando le vie di campagna, immerse in distese verdeggianti , in lontananza  Torri e Castelli  imperano, testimoniando  il loro vecchio dominio … e così, chilometro dopo chilometro, curiosi e a bocca aperta, arriviamo a Castellaro Lagusello: una piccola frazione del comune di Monzambano ( Mantova)  dove ci imbattiamo in una realtà non sempre facile da trovare, direi rara oggi,  eccoci arrivati al B&B al Tramonto dove Enzo, il proprietario, ci accoglie come se ci conoscesse da sempre e questo rende  il soggiorno ancora più bello,  un piccolo  Bed and breakfast curato nei minimi dettagli; ogni alloggio è contraddistinto  con il  nome di un insetto:  l’ape, la coccinella, la farfalla e così via … a noi viene assegnata la libellula;  un’idea delicata e originale che evidenzia la sensibilità che io ho visto negli occhi del titolare. Una zona tranquilla dove soggiornare.  Un ritrovo senza dubbio per chi cerca serenità e vuole rigenerarsi nel caldo abbraccio della natura.  Da qui si raggiungono le località più belle della zona, in un soffio ti ritrovi a passeggiare in riva al lago di Garda  o visitare i grandi parchi divertimenti più noti o i parchi naturalistici tra cui  ricordo Il Parco di Sigurtà.
 Lo scenario che ci si trova innanzi, lascia senza fiato per la ricchezza storica e naturale che dona.
Consiglio vivamente di passare qualche giorno al B&B al Tramonto dove sicuramente starete in famiglia, perché se questo  mondo, che ci porta ad essere sempre meno umani e indifferenti fra di noi;  ci accogliesse come sono stata accolta io da Enzo e la sua struttura. Beh… saremo tutto in po’ meno soli e più felici.
Un grazie speciale.
Monica Pasero




IL TRENO HA FISCHIATO DI LUIGI PIRANDELLO


Belluca s’era dimenticato da tanti e tanti anni –
 ma proprio dimenticato – che il mondo esisteva.
Il signor Belluca rappresenta una realtà che tocca molti di noi. Il senso di responsabilità è spesso così forte, in noi, che ci annulliamo per essere ligi al nostro dovere, imposto da una società che non ci vuole felici ma schiavi di un meccanismo ben congegnato, creato su misura per renderci automi, senza sogni, fantasie ma solo regole; strumentalizzandoci alla non vita! Spesso la nostra esistenza passa, senza mai aver conosciuto che significa vivere; possono
intercorrere tanti fattori: problemi familiari, problemi di salute, situazioni economiche e sociali difficili che ostacolano il nostro esistere, ma c’è una forza dentro di noi. la forza dello spirito che scavalca queste barriere e, quando la mente smette di imporre, il cuore suggerisce nuove strade …
Il treno ha fischiato è una meravigliosa metafora per dire che è tempo di partire, di vivere pienamente i nostri giorni, concederci riposo, pause, svago, senza più troppi sensi di colpa e ricordare di mettere innanzi a tutto, sempre, la nostra felicità… Il sacrificio fa parte della vita ma non è la sola VITA!
Il signor Belluca ha seguito il fischio del suo treno e ha compreso che era tempo di aprire il cuore, abbandonare una mente dominatrice e lasciare che la fantasia, la ritrovata voglia di vivere lo conducessero nel suo nuovo viaggio immaginario o meno…
Questo testo sprona a ritrovare noi stessi e a ricordarci che nessuno deve essere schiavo degli eventi ma dominatore di essi.
Grazie Pirandello!
Monica Pasero
Qui troverete la novella da leggere, penso possa aiutare.

venerdì 21 giugno 2019

IL VARCO FRA I DUE MONDI DI MONICA PASERO


Prefazione 
Non siamo forse stanchi di una vita fatta di corse e ricorse, indifferente alla voce del cuore? Non viviamo, quali tristi protagonisti, un “tempo cattivo” in cui, attimo dopo attimo, siamo tirati per la giacca verso direzioni improbabili generatrici del nulla? Non stiamo, forse, perdendo i veri valori della vita umana? Ebbene, se in queste semplici e scontate affermazioni, c’è un barlume di verità, fermiamoci un momento e cerchiamo di respirare e non di essere respirati, consumati come una dannosa sigaretta. Forse è arrivato il tempo di dedicarsi la gioia che solo le parole cariche d’amore possono dare. Monica Pasero ci fa dono di un fantasy ricco di emozioni. È un testo che irrompe con la forza di una freccia scagliata lungo l’asse della storia. Sono parole che appartengono a mondi e luoghi diversi. Sono destini che entrano in scene appartenenti a palcoscenici dai più ampi risvolti temporali. Sono vite che non conoscono l’orrore della fine e che si reincarnano e danno luogo a nuove e mai scontate esistenze. Tutta la bella fantasia dell’autrice si concentra su una presenza sovraumana molto sentita; una regia che non può che appartenere a un Dio banditore di amori eterni in grado di vincere le barriere del tempo. Quella di Monica è una narrazione sospesa tra due mondi: il mondo materiale e quello spirituale. I presunti e invalicabili confini sembrano scandire i limiti che appartengono alle diverse esistenze: il corpo e lo spirito, ognuno nel proprio essere e divenire, sono in fondo manchevoli di elementi appaganti nella totalità. Ed è proprio qui, nella certezza del difetto (oserei dire “genetico”), che entra in gioco la travolgente fantasia dell’autrice. C’è qualcosa che può aprire questo varco esistenziale? Qualcosa che possa far comprendere la bellezza della materia e la ricchezza dello spirito? Quel qualcosa può avere un solo, indiscutibile nome: AMORE! Sarà propria questa semplice, apparentemente abusata, ma immensa parola a favorire, nell’elegante e fine fantasia, l’apertura di quel varco immaginario. È con il cuore che si possono capire anche le cose più lontane dalla nostra comprensione. È con il cuore che possono ricongiungersi quei mondi, ora non più isolati, e superare le barriere del tempo, riportando l’amore al suo originario compito: quello di unire, nel bene, le esistenze. Tuffiamoci nelle parole di Monica. Permettiamo alle nostre vite frenetiche di prendersi una pausa con il destino. Per un momento, proviamo a metterci da parte e allunghiamo i nostri passi incerti verso il sentiero del sogno. Scopriremo un dolce incedere, prezioso giovamento per le nostre anime.
Stefano Carnicelli

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giovedì 20 giugno 2019

LA SCIENZA DEL DIVENTARE RICCHI DI WALLACE DI WATTLES


        
 Formati una chiara immagine di quello che vuoi in futuro, ma ottieni oggi il meglio del meglio che può essere ottenuto oggi."  "Se desideri essere qualcosa, devi scrivere e incidere nella specifica area cerebrale l'affermazione che tu sei quella cosa, e quindi esprimere te stesso attraverso quell'area cerebrale."


BIOGRAFIA

Wallace Delois Wattles (1860 - 1911) è stato uno scrittore statunitense appartenente al movimento del "New Thought". Wattles è stato uno dei primi scrittori motivazionali nel senso moderno del termine e della sua vita privata si sa poco nonostante le sue opere siano sempre rimaste in circolazione tra coloro che seguono i movimenti di auto-aiuto e del New Thought e abbiano avuto una nuova ondata di popolarità in vari paesi del mondo in seguito al successo del film e del libro "The Secret" la cui autrice, Rhonda Byrne, ha indicato nel libretto di Wattles "La scienza del diventare ricchi" la sua originaria fonte di ispirazione.La figlia di Wattles, Florence, descrisse la vita del padre in una lettera che venne pubblicata poco dopo la di lui morte sulla rivista del movimento New Thought Nautilus, edita da Elizabeth Towne: Nautilus aveva pubblicato regolarmente articoli di Wattles in quasi ogni numero, e la Towne era anche l'editore dei libri dell'autore.Florence A. Wattles scrisse che il padre, nato negli Stati Uniti nel 1860, aveva ricevuto poca istruzione e si era ritrovato escluso dal mondo del commercio e della ricchezza. Stando al censimento federale statunitense del 1880, Wattles all'epoca viveva in una fattoria nell'Illinois dove lavorava come bracciante agricolo. Suo padre risultava essere giardiniere e sua madre casalinga; Wattles risultava nato nell'Illinois, mentre i suoi genitori nello stato di New York. Non risultavano altri componenti nella famiglia. Sembra che abbia sperimentato molti fallimenti in gioventù, soprattutto di tipo economico, e questo lo spinse ad interessarsi a vari studi filosofici e religiosi: lesse soprattutto i testi di Cartesio, Spinoza, Leibniz, Schopenhauer, nonché i libri dei fondatori del movimento "New Thought".




 LA SCIENZA DEL DIVENTARE RICCHI DI WALLACE DI WATTLES

Fin dal titolo ho storto il naso, perché l’espressione “Diventare ricchi“seppur fa gola ad ognuno di noi, esserlo, mi sembrava quasi una forzatura; qualcosa di sbagliato. Sentivo la sensazione di un’esigenza egoistica. Avere, possedere a tutti costi e sinceramente non è nella mia natura pensarla così, ma Wallace parlava della “Scienza del diventare ricchi.” E questo mi ha davvero incuriosita.
Possibile che si possa davvero diventare ricchi e realizzati solo cambiando atteggiamento, iniziando a seguire quel “certo modo” di cui parla in questo saggio? Una tecnica a quanto pare comprovata nel tempo.  Ma qual è questo certo modo? Mi sono chiesta e ho voluto ascoltare con calma ciò che questo scrittore aveva da dire e ho compreso che spesso la ricchezza, il successo personale ci spaventano e forse questa è la prima causa di fallimento. Assurdo vero? Chi di noi non vorrebbe avere ricchezze, benessere e una vita piena, senza sacrifici? Eppure la psiche umana è contorta e non sempre nostra complice. Il nostro desiderio, qualunque esso sia, non ha solo da convincere il nostro cuore, spirito, ma soprattutto la nostra mente che se non viene governata nel modo giusto ci porta ad una sicura disfatta esistenziale. Quanti di noi desiderano una vita piena di ricchezze o ambiscono a realizzare i propri sogni, ma quanti davvero ce la fanno? La maggior parte fallisce, riempendosi la mente di pensieri disfattisti, rinunciando, arrendendosi alla prima porta chiusa.  “Non ce la farò mai!” si ripetono allo sfinimento, tanto che la materia pensante, di cui parla Wallace, realizza la disfatta, così richiesta, ripetuta dai loro pensieri.
La mente è nostra nemica! Rammentiamo sempre che il suo potere è malvagio e sta a noi usarla e non farci usare. Ci rende spesso suoi schiavi, ci conduce nel baratro dell’ insuccesso, dell’insoddisfazione, dello sconforto. Avete mai notato che la mente non ci induce mai a pensieri positivi ma sempre catastrofici? Come mai?   
Essa ci mostra una realtà apparente, ma cosa davvero si cela se andassimo oltre alla nostra apparente situazione e vedessimo quanto la vita ha ancora da offrirci, se alimentassimo il pensiero positivo, quello che ci spinge a sognare, a vedere realizzati i nostri sogni?
Ebbene Wallace ci invita, appunto, a vedere già realizzato il nostro progetto; ci induce a credere nella forza del pensiero creativo e mai,  badiamo bene, in quello competitivo; per cui se volete tentare il metodo Wallacce: al bando gelosia, competitività, astio verso chi ha più di voi, ma solo creatività, immaginazione costante e perseverante verso il vostro progetto. “Perché tutti meritano benessere e una vita piena e c’è posto per tutti!” almeno questo sostiene lo scrittore.
Ma come è possibile cambiare il proprio stile di vita, quando non si hanno le basi economiche per muoversi? Da dove partire? Bene, si parte dalla fede in noi stessi … dalla sicurezza che tutto arriverà senza se e senza ma. Spronando così la nostra immaginazione e il nostro pensiero creativo ad alimentare solo pensieri positivi e temprati da una solida fede in noi e in Dio.
Il concetto di Wallace unisce oltre alla forza del pensiero positivo, un altro tassello che amo riportare: Il Dio dell’Universo ci ha donato un luogo dove crescere, formarci e vivere nell’abbondanza… Sì, queste parole, visto i tempi che corrono, sembrano un’utopia: il mondo appare tutto tranne un luogo sereno e ricco in cui vivere; ma questo resta l’apparenza! La realtà potrebbe essere ben diversa per ogni singolo individuo che apre a nuove possibilità di pensiero.  Nel nostro profondo  spesso sentiamo il bisogno di migliorarci, realizzarci ed è proprio, a quanto dice Wallace,  la voce della materia pensante che ci parla e ci  ricorda che è qui per servirci, per darci tutto ciò che desideriamo, perché compiacere la nostra esistenza non realizzerà solo una vita più bella e serena per noi, ma asseconderà  il Creatore che vive in noi  e avverte il nostro malessere e si compiace dei nostri successi, perché ogni passo che faremo migliorandoci, doneremo  amore a noi stessi e anche lui.
La teoria di Wallace si basa su dei punti fermi.
1) V’è una sostanza pensante e unica da cui origina ogni cosa.  
2)  I nostri pensieri possono concretizzarsi, intingendosi nella sostanza pensante ma  per giungere a questo ci vuole  forza e costanza del pensiero, ci vuole  cieca e assoluta fiducia in ciò che vogliamo  e sapere con certezza che sta arrivando:  ogni giorno è più vicino; ma soprattutto  occorre essere grati per ciò che si ha e ciò che arriverà senza mai dubitarne.
3)  E poi agire in quel certo modo che, alla fine dei conti, è semplicemente  restare fermi sulle nostre idee, perseverare con fiducia nel nostro intento e mai e poi mai dubitare di non farcela… restare positivi e, giorno dopo giorno, spingersi oltre i propri limiti; affinché la forza pensante alimenti soluzioni, possibilità e apra le porte verso la nostra realizzazione personale.

Ricapitolando: Fiducia incrollabile nel nostro intento. Gratitudine. Pensiero positivo Abbandono di situazioni, persone e pensieri che provocano in noi pessimismo e ci allontanano dal nostro intento.

Wallace ci pone esempi della sua epoca; certo i tempi sono cambiati da quando lui scrisse questo saggio;  eppure la sua idea è attuale più che mai!  La forza del pensiero positivo può condurre solo al  bene nei nostri giorni!
Vivere con gratitudine per ciò che si ha e ciò che giungerà può portarci alla  consapevolezza di quanto siamo fortunati e farci comprendere che l’immaginazione è solo una realtà a venire; per cui da oggi: quando immaginerete il vostro futuro ( che ci crediate o meno alla teoria di Wallace ) io vi consiglio di immaginarlo al massimo delle vostre aspettative, affinché la materia pensante lavori per voi e non contro di voi…
Ci sono libri nati per insegnare, altri per perdere tempo, altri per fantasticare e poi ci sono saggi, come questo, nati per aprire varchi nelle nostre profondità e destare le parti magiche, dormienti in noi…
Consiglio vivamente questo saggio che ha aperto in me, non la strada verso la ricchezza ma sicuramente mi ha fatto comprendere che tutto ciò che diverrò da oggi in poi dipende esattamente da quanto credo in me stessa.
Credete in voi stessi.

Monica  Pasero