mercoledì 16 maggio 2018

AICAB TEA POETRY XII EDIZIONE FERMOIMMAGINE “Cogli l’emozione che fugge”


OLTRE SCRITTURA SEGNALA
Per ragioni organizzative la scadenza è spostata al 15 luglio.

AICAB TEA POETRY
XII EDIZIONE
FERMOIMMAGINE
“Cogli l’emozione che fugge”

L'aicab (Associazione Italiana Cantanti, Attori Autori e Ballerini) nel febbrio scorso lanciò la XII Edizione dell'aicab TEA POTERY che ha come tema "FERMOIMMAGINE - COGLI L'EMOZIONE CHE FUGGE) La scadenza della presentazione delle opere è stata posticipata al 10 giugno 2018. L'evento finale avrà luogo sabato 7 e domenica 8 luglio a Roma in luogo da definire. Qui di seguito vi presento il regolamento con l'invito a prenderne attenta conoscenza e di diffonderlo tra i vostri amici. In ogni modo saremmo lieti se consultaste anche il sito dell'evento: " teapoetry.jimdo.com".

REGOLAMENTO
1 FEBBRAIO – 15 SETTEMBRE 2018
1) L’AICAB, nell’ambito del suo programma proteso alla promozione della cultura nei suoi diversi aspetti, ha deliberato di proporre come lemma della XII Edizione dell’AICAB TEA POETRY il momento del FERMOIMMAGINE: “emozioni da bloccare al volo come in un fermoimmagine”.
2) La presente Edizione è aperta a: PITTORI, SCULTORI, SCRITTORI, POETI, MUSICISTI e FOTOGRAFI. Essa non assume il carattere di concorso ma quello di evento culturale che culminerà sabato 7 e domenica 8 luglio 2018 in una esposizione arricchita dalla recitazione e dalla musica
3) Come dice lo stesso lemma il tema dell’evento è libero, ma le opere devono dovranno esprimere emozioni che potranno legare gli artisti delle diverse discipline tra loro.
4) Ogni partecipante potrà inviare da una a cinque opere siano esse un dipinto, una poesia (massimo 25 versi), un breve racconto (massimo quattro pagine), una canzone (od un semplice brano musicale di 4 minuti), uno scatto fotografico, una scultura.. Poesie e racconti dovranno essere esclusivamente scritte in carattere TIMES NEW ROMAN corpo 12, e dovranno essere inviate (provviste naturalmente dei relativi titoli e del nome dell’autore?.
5) Le varie opere dovranno pervenire entro il 10 giugno 2018 agli indirizzi p.nicole1964@libero.it e guidoclaudiogiannini@gmail.com. Pittori e fotografi e scultori sono pregati di inviare ai due menzionati indirizzi le immagini delle loro opere (comunicando titolo e misure degli originali) , che dovranno essere ad alta definizione poiché entreranno nell’antologia dell’evento. Tutti i partecipanti potranno inviare le opere – che dovranno essere inedite - dal 25 febbraio al 10 giugno 2018. Anche i musicisti e cantanti dovranno inviare un file delle loro opere come allegato e-mail agli indirizzi suddetti. Per ogni dipinto, disegno, fotografia e scultura dovrà essere indicato il titolo.
6) Le opere dei partecipanti saranno inserite nel sito del Tea Petry (https://teapoetry.jimdo.com/xii-edizione-tea-poetry-fermoi…/) a mano a mano che giungeranno. La loro visibilità offrirà ai partecipanti l’opportunità di creare sinergie tra gli artisti; in tal modo un poeta potrà ispirarsi ad un dipinto e viceversa, così come un fotografo potrà ispirarsi ad una musica o ad un dipinto o ad un racconto e così via.
7) Coloro che per la loro opera si sono ispirati ad opere altrui dovranno citarne il titolo.
8) Tutte le opere entreranno nella galleria del nostro sito e daranno vita ad un evento finale che si terrà  in autunno, in luogo da destinarsi, con una mostra della durata di due giorni accompagnata dalla declamazione delle poesie, dalla lettura di brani dei racconti e da esibizioni canore e/o musicali.
9) Tutte le opere entreranno nell’antologia dell’evento, che sarà tempestivamente pubblicata e sarà acquistata dagli autori e dai visitatori. Evidentemente le canzoni accompagneranno. in un unico CD, le antologie.
10) Per partecipare a questa XII Edizione del Tea Poetry gli artisti dovranno versare un contributo di 15 Euro per un’opera, 33 Euro per tre opere e 50 Euro per 5 opere sulla carta postepay n. 5333 1710 3625 9774 intestata a Guido Giannini, che fungerà da cassiere dell’AICAB (CF: GNNGDU43D27H501J). Copia di tale versamento dovrà essere inviata insieme con modulo di iscrizione allegato, debitamente compilato, agli indirizzi sopra menzionati p.nicole1964@libero.it e guidoclaudiogiannini@gmail.com . Il versamento potrà essere fatto anche a mezzo bonifico al cod. IBAN IT32S0760105138211095411111 indicando come causale “contributo alle spese organizzative di fermoimmagine”.
11) Tutti gli artisti devono impegnarsi all’acquisto di almeno una copia dell’antologia dell’evento e devono sottoscrivere la liberatoria nella quale dichiarano che le opere sono inedite, di loro esclusiva proprietà e frutto esclusivo del proprio ingegno e libere da ogni vincolo editoriale e ne autorizzano all’AICAB l’uso ai fini dell’allestimento della mostra e della pubblicazione sull’antologia dell’evento “FERMOIMMAGINE” senza aver nulla a pretendere e liberandola da ogni responsabilità verso terzi .
12) Tutti gli artisti partecipanti riceveranno un attestato in carta pergamena. Non sarà stilata una classifica. Il pubblico e gli esperti che saranno invitati in congruo numero all’evento potranno indicare l’opera che li ha maggiormente emozionati. L’autore dell’opera che avrà ricevuto il consenso più numeroso riceverà una targa.

domenica 6 maggio 2018

Io piangio a Brescia-Auschwitz di Sandro Biffi





Oltre Scrittura segnala
 il libro di Sandro Biffi
 Io piangio a Brescia-Auschwitz


 «In effetti ci incontrammo lungo quel viale alberato, verso la fine del mese di novembre dell’anno precedente. Quella sera non avevo voglia di prepararmi la cena e così mi recai in un fast food, vicino alla stazione. Passeggiai tra i negozi del centro e al ritorno, mentre risalivo in auto, una ragazza di colore piuttosto alta, con uno zainetto a tracolla, mi si avvicinò gridando: “Tu dare me passaggio? Tu dare me passaggio?”.»
Un romanzo basato su una drammatica storia vera, ambientata nella tragica realtà del mercato della prostituzione, in cui l’autore dispiega uno stile di scrittura scabro e di forte impatto visivo, sino ad arrivare dritto al cuore del lettore. I protagonisti, Alberto e Alexandra, sono due mondi totalmente differenti, due strade che si incrociano casualmente, rimanendo inevitabilmente legate l’una all’altra.Lei, ragazzina nigeriana resa schiava con l’inganno nel giro della prostituzione. Lui, un uomo che cerca ogni possibile espediente per salvarla. Un amore impossibile, degli ostacoli insormontabili che non scalfiscono in lui la determinazione, in lei lo slancio vitale, in entrambi il desiderio condiviso di poter condurre un’esistenza “normale” fino alla fine. Una fine che arriva però drammaticamente troppo presto, rendendo l’epilogo di questa triste storia ancora più amaro.


titolo
Io piangio a Brescia-Auschwitz
sottotitolo
Dieci milioni per finire su un marciapiede
autore
editore
formato
 Libro 
genere
collana
pagine
224
pubblicazione
12/2017
ISBN/EAN
9788893461948





sabato 5 maggio 2018

Il ritorno del Commissario Vega...


Oltre  Scrittura segnala



“Suicidi al sorgere del sole” 
- La seconda indagine del commissario Vega
Intrecci edizioni
Cartaceo: Euro 14 (in tutte le le librerie)
ebook: Euro 3,99 (in tutti i principali store online)

Dopo il successo della prima avventura – “Il commissario Vega - Indagine di sola andata”,
con oltre 4.000 copie vendute tra cartaceo e ebook – ritorna il poliziotto dirompente
e poco ortodosso, nato dalla penna di Antonio Infuso, protagonista di una
travolgente indagine senza tregua e ricca di colpi di scena.


Con la consueta scrittura diretta e incisiva e il trascinante ritmo – nell'azione e nei dialoghi – che avevano contraddistinto il suo romanzo d'esordio (“Il commissario Vega - Indagine di sola andata”) decretandone il bel successo – oltre 4.000 copie vendute fra cartaceo e ebook Antonio Infuso torna a raccontare le peripezie del suo poliziotto ironico, cinico, melomane, irrispettoso delle regole, a volte poco etico ma certamente onesto e con un profondo senso della giustizia. Ambientato in una Torino invernale, bella, dolente e a suo modo protagonista altra, come la musica, “Suicidi al sorgere del sole” si dipana come una sinfonia noir. Con continui colpi di scena, sorprese, compromessi, sensualità e violenza unita a sprazzi romantici al confine del magico. Un'indagine rocambolesca, con risvolti tragici e tesa a scandagliare il cuore nero ma anche l'animo sensibile sia dei vari personaggi invischiati nell'inchiesta e sia della squadra di Vega oltreché, naturalmente, del protagonista. Un personaggio che aveva già conquistato i favori del pubblico con la prima indagine. Vega è il più americano, in senso chandleriano, dei poliziotti italiani.

Il suicidio di dieci uomini, ognuno preceduto dall’omicidio di una donna, all’alba di un solstizio o di un equinozio. Da tempo la Omicidi di Torino è inutilmente a caccia del regista del tragico rituale. L’ultima speranza è Stefano Vega, l’ex-commissario che – dopo la vicenda “Montesi/Grandi” – vive a Cuba con Irene Loi e Sergio Lama, ex poliziotti della sua squadra. Un accordo tra autorità cubane e italiane costringe Vega a tornare a Torino. Con Irene, Sergio, Carmelo (suo ex collega e amico), Iannuzelli (suo vecchio informatore) e il giovane commissario capo della Omicidi, Davide Cavallero, Vega inizia una disperata lotta contro il tempo. Si addentrerà nel cuore nero dell'animo umano e si vedrà costretto a varcare i confini etici. Nell’eterna battaglia tra il bene e il male, occorre fare scelte drastiche e discutili. Il tempo per gli scrupoli e i ripensamenti è scaduto nell’orologio morale di Stefano. E la giustizia, quella vera, ha sempre necessità di una spinta cinica ma onesta. Il perdono è un lusso, in una Torino bella e dannata. E Vega questo lusso non se lo può permettere.


Antonio Infuso è riuscito anche questa volta a stupirmi e a travolgermi con un’ondata di adrenalina pura. Tornato in una Torino affascinante e un po’ sinistra, Stefano Vega riesce non solo a risolvere un caso che sembrava impossibile, ma anche a crearsi nuovi e temibili nemici…
Ritmo serrato, dialoghi molto vivaci e veraci, insieme alla playlist di tutto rispetto fornita dalla radiosveglia del nostro commissario formano un mix perfetto in questo giallo. Alla fine ogni pezzo andrà al suo posto risolvendo questa indagine mai banale o scontata... Non mancano tentazioni sensuali per il sempre giovane cuore del nostro Vega. Ma il personaggio che ruba il cuore a Stefano (e ai lettori) è senza ombra di dubbio Loba, una
signorina a quattro zampe e fornita di coda, che rimarrà fedele al commissario fino all’ultimo…
Non posso rivelarvi altro, posso solo consigliare a tutti di leggere questo strepitoso giallo, che è accessibile anche a chi non ha letto il primo della serie. Personalmente non vedo l’ora di leggere il seguito visto che restiamo con una certa apprensione, e sono sicura che Antonio Infuso saprà creare un altro piccolo capolavoro.


Antonio Infuso, torinese, giornalista e addetto stampa, Attualmente lavora per l’ufficio stampa di un
ente locale. Appassionato di musica (dal rock, al blues fino al jazz), sport (da praticante e da spettatore), cinema e, naturalmente, di polizieschi e noir. Ha già pubblicato, per la casa editrice GDS (nel marzo 2015), “Il commissario Vega – Indagine di sola andata”, prima avventura del suo poliziotto, riscuotendo un buon successo di vendite.


martedì 1 maggio 2018

NON È COME SENTI Di Roberta Salvatori


OLTRE SCRITTURA SEGNALA
NON È COME SENTI
Di Roberta Salvatori
CTL EDITORE


Jodie è una ragazza che, contro ogni sua aspettativa, si ritrova a dover chiedere l'aiuto di un esperto per affrontare un problema nuovo per lei, che riguarda una inattesa agorafobia.
Chi potrà aiutarla sarà il dottor Damore, che la aiuterà a capire da cosa può dipendere. Ma quasi fin da subito la porterà anche a dover affrontare quello che in psicologia si definisce il fenomeno del transfert, e da lì dovrà imparare a gestire tutto quello che questo comporta.
Damore infatti la avverte di non lasciarsi ingannare da certi sentimenti che potrebbe provare nei suoi confronti.
Jodie però non accetta questa interpretazione, poiché la porta a dubitare di ciò che sente, dei suoi sentimenti che invece hanno il sapore di un forte amore.
Dovrà quindi cercare di far capire al dottor Damore che se il transfert è qualcosa che avviene con altri suoi pazienti, tra loro c'è qualcosa di più, anche se lui non riesce a capirlo e ad ammetterlo.
Il dottor Damore dovrà tenere conto della sua situazione familiare e lavorativa, nonché delle sue insicurezze, affrontando quelle convinzioni che lo limitano e lo costringono a non accettare quel sentimento, quando anche lui non può negare di sentirlo.
Cercheranno di capirsi tra sogni, confidenze e incontri fuori programma.
Quando ad un tratto un avvenimento li separerà per alcuni anni.
Tra qualche lacrima e molta attesa passerà il tempo.
Jodie intanto cercherà di trovare la sua strada anche da sola, fino a che qualcosa che li accomuna, unitamente ad amicizie che ritornano nella sua vita, li ricongiungera' inevitabilmente nonostante il loro sforzo di stare lontani.
Ma ancora una volta si troverà a dover far capire definitivamente a Damore la necessità di lasciare andare quei vecchi schemi di pensiero, per poter vivere liberamente i suoi sentimenti sapendo che in amore non è importante il motivo per cui si ama.
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Biografia autrice

Roberta Salvatori è nata nel 1989 e viene dalla città di Velletri, in provincia di Roma. Ha studiato Scienze Politiche e lingue, amando da sempre usare le parole attraverso canzoni, poesie o racconti.
Ha aperto il suo blog PostaSfoglia, il quale parla di libri e articoli di diversi generi e argomenti.
'Non è come senti' è il primo libro che ha finito di scrivere, edito da CTL editore. Nell'ultimo periodo è stata impegnata nella scrittura di un secondo libro, pubblicando in internet su Wattpad o sul suo blog.