Racconti e memorie di isole e mari di Alessandro Pierfederici. Recensione a cura di Monica Pasero
Aprendo questo libro, di primo acchito, ho pensato che stavo per leggere un libro legato al mare, alle isole, alle sue bellezze naturalistiche e ai suoi innumerevoli misteri; ma continuando la lettura, e scoprendo a poco a poco le storie che mi accompagnavano, il mio pensiero è mutato: si sono rivelati altri dettagli che mi hanno portato a pensare che l’autore abbia utilizzato scenari marini, quasi voler simboleggiare le similitudini del mare con l’animo umano: nelle profondità marine ci sono misteri ancor oggi irrisolti, in quei fondali che appaiono infiniti si nascondono chissà quali tesori e pericoli, il mare da sempre è alleato fruitore di cibo per l’uomo, ma nel contempo carnefice; stessa cosa avviene nell’animo umano così profondo che può generare in noi estro, amore, passione, coraggio, illuminazione, ma nel contempo tanto oscuro che nessuno è mai riuscito, ad ora, a svelare ciò che possiede nelle sue profondità. Ognuno di noi ci combatt...