venerdì 5 dicembre 2014

Ora è Natale di Monica Pasero


 Rammento ancora il cigoli della vecchia cassettiera, lì dentro nonna teneva tutta la sua vita. In quel cassetto, tra vecchie fotografie, fazzoletti e documenti, ricoperta da un vecchio foulard di seta c’era una scatoletta in latta.
Ogni anno era giunto quel giorno. Ero felice, finalmente l’avremmo aperta, era vecchia e tutta arrugginita, ma ai miei occhi sembrava uno scrigno prezioso. Il cuore batteva e la felicità riempiva quella giornata. Nonna sorrideva, tra le sue mani la vecchia scatola. «Nonna dai aprila!» la incitavo «Facciamo tutto Monica.Pazienza !»mi diceva sorridente.

Io agitatissima, gustavo quell’ evento.
Finalmente nonna l’apriva, i miei occhi sorridevano di una luce nuova, eppure non era la prima volta che vedevo il suo contenuto, ma era sempre una grande emozione. Esultavo e battendo le mani  le  giravo intorno, afferrandomi al suo grembiule. Nonna ridacchiava serena, emanando quel sentore di gioia che esiste solo dove vi è solamente bene e in quelle ore della mia vita, vi era solo bene. 
«Pronta?» domandava. Io annuivo e con mano tremante prendevo il prezioso tesoro. Erano tre i  pezzi che lo componevano. Tra le mie mani ora, la vecchia statuetta in gesso di San Giuseppe, sbiadita come i suoi anni. Sorridevo e la mettevo al centro del comò, sopra un centrino di cotone bianco, poi era il momento della statuetta di Maria che delicatamente  baciavo per poi  posarla accanto al suo sposo, e infine prendevo il  mio pezzo preferito, il più bello, il piccolo Gesù bambino nella culla che depositavo al centro dei due. Ecco il mio presepe.

 «É Natale!» dicevo con gioia a nonna, lei sorrideva e  accarezzandomi  la guancia rispondeva:  «Sì, Monica ora è Natale!» 

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