lunedì 12 marzo 2018

Ricorderò i tuoi occhi di Salvatore Lagravanese. Recensione a cura di Monica Pasero



È un viaggio empirico quello intrapreso dal poeta che ci porta a vivere la brama di un uomo incantato, incatenato, nell'anima, dall'essenza di una donna, dal suo ricordo che permane nel tempo. Marchiando in lui forti emozioni che, dall’anima, si espandono fino al cuore e trasmigrano con  dolcezza, creando versi temprati dal dolore, dalla forza di un sentimento, in cui  s’inneggia  un amore sofferto, bramato e mai dimenticato.
Liriche che raccontano il travaglio di un cuore ammaliato, rapito da questa figura femminile  e  dai quei  suoi occhi che, in ogni verso,  s’ impongono prepotentemente in quest’ opera divenendone  fulcro dell’ intera raccolta.  Quegli occhi di donna, dove si nasconde l’infinito, in cui quest’ uomo si è perso  ed  ora annaspa  in quel  mare  esistenziale dei  tanti se, delle tante domande  a cui  non riesce a dare risposta. Naufrago di  un desiderio perennemente vivo…

Leggere quest’ opera è come aprire  il cuore di un uomo ferito, tormentato  e, nel  suo lento sanguinare, scoprire la forte passione che  arde  in lui  unita alla speranza, alla brama che lo divora ma nel contempo lo tiene in vita. 
Un cuore forte che batte con ardore, alimentato proprio da questa sua sofferenza che trascrive con grazia, regalandoci emozioni eterne …  liriche  grande bellezza, una bellezza eterea che spinge a volare alto con l’anima.  Una scrittura complessa, elegante che sfiora con garbo il mondo spirituale unendolo al carnale; passione che va ben oltre alla fisicità.  Un vero inno all’amore  quello grande,  bramato nel tempo;  l’amore di un uomo in costante attesa di  ritrovarsi in  quel suo  sguardo  di cui il  poeta cita: E cercai nei tuoi sguardi la ragione della mia esistenza…
La raccolta è impreziosita da diverse opere dell’artista Vincenzo Cacace;  opere  di indubbia  bellezza che unite ai  versi di Lagravanese realizzano un'opera di grande pregio artistico e letterario.
Monica Pasero
 








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