sabato 28 febbraio 2015

La nostra parte oscura



Si cela nell'animo umano tra ragione e cuore, è qui che s’insinua la nostra parte oscura. Quella parte di noi, non sempre accettata, spesso declassata, rinchiusa dietro le sbarre di un’intera esistenza, dove a volte è meglio soffrire che provare realmente a vivere.
Soffocata, trattenuta, imprigionata dentro la nostra coscienza la quale doma ogni nostra sensazione, riportandoci al perbenismo dei nostri giorni, alle regole scritte, alla coerenza, alla legge del giusto, ma nel nostro più profondo, sotto la brace dei dubbi e delle incertezze, si nasconde lei che urla la sua disperazione e libra verso l’alto il suo desiderio di evadere, uscir fuori, vivere la sua realtà, urlando al mondo la propria natura.

La parte oscura di noi spaventa, terrorizza, perché il desiderio, la trasgressione che emana ci ricorda che il cambiamento in noi è repentino e forte. Non bastano le nostre certezze, la nostra razionalità a frenare ciò che in noi ricerca l’evasione, così come un vulcano in eruzione, la lava dei nostri pensieri mai detti, ricopre tutto, riversandosi sulla nostra vita, sulle nostre certezze, sul vissuto, mettendo in discussione tutto ciò che fino a un istante prima, dell’eruzione, è stato il nostro mondo.
La parte oscura di noi, anche se detta così, può far paura, è la parte migliore, quella che ci vede come individui unici, che ci dà la possibilità d’essere davvero ciò che siamo, senza inibizioni, paure, inquietudini, solamente noi stessi, unici nel nostro genere, liberi d’emergere da sotto le ceneri di una vita spesso non nostra. Se solo riuscissimo ad accettarla e amarla, forse non ci farebbe più così paura e sarebbe una via sicura in cui camminare verso il nostro destino, perché in lei si occulta il nostro vero io, la nostra indole, la nostra unicità. È lì, che la vera felicità sfocerà libera da ogni costrizione che la società nei suoi schemi definiti ci impone.
Monica Pasero
 



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