venerdì 5 giugno 2015

... Riflessioni

Il mondo dell’ arte è forse uno dei settori più illusi e monopolizzati esistenti e forse anche quello  in cui si emerge solo se si è in grado di  vendersi meglio! Ogni settore, che abbraccia l’ espressione artistica, ha i suoi mezzi per divulgare artisti di ogni genere e qui possiamo trovare diversi tipologie di porte che possiamo aprire a nostro rischio e pericolo.  Per gli scrittori troviamo l’ editoria a pagamento come possono esserlo le case discografiche ma questo vale per tutti i settori artistici. Sinceramente non ho nulla contro le  CE a pagamento, l’unica cosa in cui dissento è sul fatto che dovrebbero definirsi tipografie e non editrici, in quanto è l’autore stesso che paga per essere pubblicato e  investe su di loro e non  l’opposto come dovrebbe essere, ma si sa il mondo va alla rovescia da un po’ di secoli, stessa cosa vale per la musica.  Seconda porta accessibile  per gli emergenti la  troviamo  nelle  CE non a pagamento  le quali hanno diritto a chiamarsi editori, se il loro obbiettivo è davvero di divulgare l’arte e non utilizzare, in modi alternativi,  i propri autori per arricchirsi …  Stessa cosa vale per la musica. A queste  due porte per entrare nel grande mondo dei falsi arrivati c’è un altro canale che sta prendendo piede tra musicisti e scrittori in cui si parla di divulgazione artistica, la diffusione emergenti che parte con il presupposto di divulgare  gratuitamente emergenti i quali non ricaveranno nulla delle loro opere, se nonché ampia  visibilità e questo sarebbe fantastico, liberalizzazione dell arte, dono per tutti ma si sa, anche qui c’è l’inghippo e così, dopo le più belle parole di solidarietà artistica di quanto  è bello crescere insieme, si scopre che si invitano i loro artisti ad appoggiare economicamente  tali benefattori con piccole somme per continuare a come potrei dire  ecco sì, a  far prolificare l’arte emergente.  Per cui amici scrittori, musicisti e artisti vari diffidate dal falso buonismo che dilaga soprattutto oggi, dove si inneggia alla libertà di espressione e quando ci si abbocca a questo miraggio epocale, ci si ritrova con un link e un sito per donazioni … Il bene non deve avere secondi fini se no, non si chiama passione ma speculazione mascherata da grande amore per l’arte.   
Abbiate il coraggio di ribellarvi ! Meglio anonimi che giunti in questo modo al successo.  

Monica Pasero

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