martedì 7 giugno 2016

Libro ospite Tutto questo si perderà di Massimo Occhiuzzo

Libro ospite
Tutto questo si perderà
di Massimo Occhiuzzo
Aracne Editrice



In questo romanzo tenero e appassionato l’autore ci racconta la storia di Elsa  una donna non più giovane, afflitta dall’alzhaimer che perde le tracce del proprio figlio Francesco  e del suo amico Matteo, giovani operai di una fabbrica di pneumatici del nord, licenziati e costretti  per lavorare ad andare a fare i badanti dell’anziano Gaetano Sorace in un piccolo paese del profondo sud in Calabria.
Su tutto risalta la difficoltà dei giovani d’introdursi in un ambiente lavorativo che renda certezze e la situazione precaria del sud della nostra penisola, ancora macchiata da stratificazioni  malavitose.
Attraverso il racconto della donna e il sostegno di una trama piena di tensione e colpi di scena, viene alla luce una storia che ci parla delle paure dei nostri giorni: la perdita della memoria, la disoccupazione, il malaffare e la profondità dei sentimenti violati che possono unire una madre e un figlio.
 Per acquistare cliccate qui 

Biografia Autore
Massimo Occhiuzzo è nato a Roma nel 1957. Nel 2006 ha iniziato a scrivere, con il racconto Le nuvole di Roma vince il primo premio nel concorso letterario “Roma da scrivere” indetto dal Comune di Roma, nel 2013 con il racconto Il volo della farfalla anziana passa la selezione per il concorso “Opera prima”.


Da sempre attento alle persone in difficoltà, pubblica nello stesso anno per Rupe Mutevole il giallo Mentre un cane abbaia, dedicato ai deficit della memoria. Nel 2014 per il medesimo editore escono due raccolte di racconti         I silenziosi  e Bugie . Nell’anno 2015 pubblica  Una scatola di latta per Ermes dedicato alla violenza contro le donne e per Aracne editrice Senza lenti  una riflessione per approfondire la tematica della violenza, basata su un uso distorto dell’ideologia e della religione. Nel 2016 esce L’uomo blu le ombre di Roma un giallo in cui il personaggio principale soffre di una grave malattia della pelle, ma anche dell’anima.

Nessun commento:

Posta un commento