Nell'opera "Prima dell’approdo", (CulturaOltre, 2023) continua omogeneamente un avanzare verso l’approdo metafisico, come se di svolgesse una rappresentazione simile al viaggio dantesco riportato nella Divina Commedia. Partito, in condizione di caos interiore, viaggia con il bisturi nei meandri della vita nella società moderna, di cui, con una quasi invisibile osservazione, capta con delicatezza linguistica, le nefandezze del nostro tempo, generate dall’uomo che già sembra aver cancellato Dio. È la poetica dell’infinitamente piccolo che si rivolge all’infinitamente grande, cercando una comunione armonica e quieta che indaga grattando sotto la crosta caramellata del reale, il senso della vita, la ragione delle cose. Sinossi La silloge “Prima dell’approdo” mette a fuoco il viaggio del poeta attraverso policromatiche tappe che lungo il cammino hanno segnato i migliori bagliori di una ricerca, che si è distinta per limpidezza ed espansione culturale, per alternanze ...
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