domenica 19 agosto 2018

A OLTRE SCRITTURA LA PITTRICE TORINESE ANNA MARIA CALVI




Non vi è talento più grande
di  quello giunto dal cuore.


Vi sono passioni dentro di noi, che né il tempo, né la vita stessa possono soffocare.  Il bisogno di esprimersi, d’ imprimere la nostra sostanza, prima o poi riaffiora. Perché non si può soffocare la propria natura e tanto  meno i propri sogni.
Oggi nel mio spazio, ho un’artista che ha saputo riconoscere la propria essenza riportandola su tela. Vi è magia in queste mani che donano non solo una raffigurazione ma l’ animano, portando in queste opere  il talento e la sensibilità che la contraddistinguono. 
Di lei dice: “Dipingo per il puro piacere di farlo!” A Oltre Scrittura oggi  ho il  grande piacere di ospitare la pittrice Anna Maria Calvi   in arte “ AnnArte “

                                                                                                    Innanzitutto ti ringrazio di essere qui! La mia prima domanda è questa: quando è nata in te  questa passione? Rammenti quando hai sentito il desiderio di dipingere?

Ciao, Monica,innanzi tutto io ringrazio te, e felice di essere qui, a rispondere a questa tua intervista.Questa passione la sento dentro da sempre,ho iniziato a “giocare” con pennelli e tele nel periodo adolescenziale. A tredici anni ho cominciato i primi approcci con la pittura ad olio e acrilico,continuando a dipingere su ogni superficie disponibile e riempiendo diari di schizzi e ricordi di quel periodo.


Ricordi il tuo primissimo lavoro artistico?
Lo ricordo molto bene,il mio primo dipinto su tela raffigurava una barca con tante bandiere attaccate alle cime,che si stagliava su un immenso mare azzurro, 50×70 tutt’ora questo quadro è in mio possesso,a ricordo dell’enorme percorso artistico che ho compiuto.

Sei un’autodidatta e questo denota ancor di più il tuo grande talento che negli anni hai arricchito. grazie ai numerosi corsi di pittura seguiti.Quanto lo studio è stato importante per la tua crescita artistica?

Non ho frequentato,a malincuore,una scuola d’arte che potesse aiutarmi ad acquisire le basi che avrei tanto voluto avere,ma ho cercato di sopperire a queste lacune frequentando svariati corsi da rinomati maestri d’arte. Ognuno di loro ha lasciato qualcosa di profondo in me,sia a livello tecnico che umano. Dando vita alla magia che tutt’ora mi pervade, ogni qual volta che  inizio un nuovo lavoro. Uno speciale ringraziamento vorrei dedicarlo alla scomparsa  ritrattista Silvia Gregorini che ha reso in me possibile catturare l’anima delle persone nei miei ritratti,alla docente Luciana Turello che tutt’ora mi segue e con cui ho instaurato una profonda amicizia ed infine al pluri premiato artista maestro Gugliemo  Meltzeid.

Qual è la corrente pittorica a cui ti ritieni più vicina?

La mia evoluzione artistica è stata caratterizzata da svariate tappe,che hanno influenzato le opere da me realizzate,dal principio ogni passo compiuto era volto alla ricerca di una mia identità artistica, che mi contraddistinguesse dalla massa,e  al continuo tentativo di perfezionare le tecniche apprese.Inizialmente, nella speranza di eseguire opere “belle” per tutti,ho ignorato la mia personalità, approcciandomi a studi che non mi appartenevano,con il tempo ho sviluppato un’assoluta preferenza per lo stile “figurativo” nel quale la mia arte trova libertà d’espressione, dando vita ad un universo perso tra sogno e realtà.

Nei tuoi numerosi dipinti scorgo molti ritratti e in ognuno ritrovo grande originalità. L’espressività dei volti dona vita all’immagine! Sai far rivivere la tela qual è il segreto?

I miei dipinti prendono forma e corpo nella mia mente,prima di essere impressi sulla tela. Immagino quali sentimenti abbiano caratterizzato quei momenti in cui sono stati realizzati gli scatti che andrò poi a riprodurre, cercando di dare “un’anima” al quadro. Percepisco la gioia,l’amore,la passione,e a volte,il dolore che si cela nei miei soggetti,tutte emozioni che fanno vibrare la mia anima. Adoro quando voglio rilassarmi … dipingere con libertà..perdermi nella pittura di paesaggi campestri,di mare immenso, e fiori dai mille colori,prediligo i colori caldi del giallo, arancio e rosso.


Da dove prendi la maggior ispirazione per le tue opere?

Un’altra passione da cui prendo ispirazione è la fotografia,la mia macchina fotografica mi accompagna ovunque io vada,aiutandomi a catturare ogni soggetto interessante che possa darmi un nuovo impulso.Molti soggetti interessanti li trovo sul web da cui estrapolo immagini che andrò a rielaborare per comporre nuove opere.



Oltre che una bravissima pittrice:chi è Anna Maria Calvi nella vita di tutti i giorni?

Sono moglie e madre di due splendidi figli che ringrazio per la loro costante condivisione e l’entusiasmo che hanno per la mia passione .e a mio marito che mi ha sempre sostenuta e seguita.Ho un angolo tutto mio nel salone per dipingere in pace.Il “rischio” è che tele,colori e pennelli occupino sempre più spazio e che la casa si trasformi in un enorme studio nel mito di klimt – Renour.Oltre le mie attività famigliari .Lavoro da 15 anni presso un grande centro commerciale: Carrefour “le gru” come addetta allo “Scanning”(gestione delle etichette-prezzi e cartelli promozionali).

Tra le varie manifestazioni benefiche a cui hai partecipato,quale ti è rimasta più nel cuore e perché?
Tutte le manifestazioni mi sono rimaste nel cuore,in quanto l’emozione di poter partecipare attualmente a qualcosa che porterà beneficio a chi è meno fortunato,ti dona un calore profondo ed un senso di pace indescrivibile.
Ma se proprio devo citarne uno,ricordo con enorme emozione la donazione del dipinto “Ponte dei sospiri” 30×60 nel 2007, per la giornata “I colori per la vita”dove i ricavati delle opere sono stati destinati a sostegno del reparto di oncologia pediatrica infantile dell’ospedale ” Regina Margherita” di Torino,è stata una celebrazione dalla generosità e dell’amore per il prossimo.
Hai avuto parecchi riconoscimenti per la tua arte,tra questi ricordi l’emozione più bella?
L’emozione più bella l’ho provata durante la mostra “premio internazionale di pittura”che si è svolta nel 2012 alla “GAM” galleria d’arte moderna di Torino,dove è stato selezionato il mio dipinto “SIC” 30×40 dedicato allo scomparso Marco Simoncelli, ho visto persone alzarsi e applaudire commosse quando il mio quadro è stato presentato tra i partecipanti,questo è ciò che cerco di trasmettere con la mia arte: “l’emozione”

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Progetti futuri, dipingere sempre più!
Ho aperto una bottega d arte a Bruino, Torino. A settembre aprirò.  Farò corsi e chi vuole venire a dipingere sarà il benvenuto, si dipingerà  insieme e ci confronteremo con idee e suggerimenti.
Una mostra personale in novembre 2019 e tanti colori nell’ anima.

Che cosa è l’arte per Anna Maria Calvi?
Per me l’arte è comunicazione,un linguaggio emotivo che può suscitare una vasta gamma di sentimenti. Il mio scopo è creare un qualcosa che spinga l’osservatore a calarsi nello stato d’animo che mi pervade durante lo svolgimento dell’opera,diciamo che cerco di creare una porta sulla mia anima.Durante le mostre/esposizioni,interpello sempre la gente per raccogliere i loro pareri,di qualunque natura essi siano. Questo mi permette di capire in che modo le persone percepiscono i miei lavori e se il mio obbiettivo è stato raggiunto.
Quando dipingo la mia essenza si perde nella tela andando a rompere e a rinsaldare l’enorme vortice che si crea in me,in ogni pennellata e in ogni colore che scelgo.
Vorrei concludere con un motto:L’arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità…
cit. Teodor Adorno
GRAZIE!
Anna Maria Calvi  in arte AnnArte.
Per saperne di più su questa artista di grande talento visitate il suo sito http://www.calviannamaria.com/
o contattatela tramite mail  all indirizzo
 
 Intervista a cura di Monica Pasero










  



Nessun commento:

Posta un commento