domenica 16 giugno 2019

LA NUOVA RACCOLTA DI RACCONTI DI GRAZIA PROCINO


OLTRE SCRITTURA SEGNALA

STORIE  DI DONNE  E DI UOMINI
DI GRAZIA PROCINO




Alle donne e agli uomini che,
 nonostante questi tempi aridi e feroci,
continuano a resistere e ad amare.
A loro sono dedicati questi miei racconti.


L’approdo alla forma del racconto, dopo la prova della scrittura poetica, è avvenuto in modo naturale. La realtà andava rappresentata anche nella prosa e attraverso vari personaggi: ho raccolto la sfida ed è iniziata un’altra avventura artistica. Dieci racconti, di cui uno lungo, dedicati alle donne, e sei racconti, di cui due lunghi, dedicati a uomini, costituiscono “Storie di donne e di uomini”, un itinerario condotto dentro le vite di donne contemporanee e di uomini antichi e contemporanei. L’attrazione verso il cosmo e il caos femminile è il motore dell’ispirazione della prima parte del libro: le dieci storie raffigurano donne, sia ragazze sia donne mature, avvilite e violentate dai rappresentanti del genere maschile oppure sono storie di vite umane aggrovigliate per la solitudine, che è abitata dalla noia e appesantita dalla vecchiaia. Vissuti femminili devastati da ogni genere di violenza sono setacciati dal filtro narrativo e restituiti alla pagina nella loro cruda verità. Donne appartenenti a qualunque età e a condizioni socio-culturali diverse sono vittime di violenza da parte dei loro compagni; la violenza contro le donne è una emergenza che si verifica ogni giorno e in ogni luogo d’Italia, suscitando lo sdegno e la disapprovazione di tutti. Ma non basta, occorre che,   specie gli uomini, realizzino un percorso di educazione ai sentimenti che consenta loro di guardare all’universo femminile come altro da sé e non come proprio possesso o prolungamento e, infine, di accettare la fine delle relazioni amorose.
La maestra di Sappada è la storia inventata di Maria Cratter, che ha per cornice un fatto storico, di cui casualmente sono venuta a conoscenza: nell’autunno del 1917 il generale Guido Fiastri ordinò ai 1350 abitanti di Sappada nel Friuli Venezia Giulia di abbandonare le proprie case perché sospettati di simpatie austriache; in 600 trovarono ospitalità ad Arezzo e dopo la guerra vi rimasero, mostrando nei fatti come l’integrazione e l’accoglienza possano vincere.
Nella seconda parte si dà voce all’universo maschile- apre l’unico racconto autobiografico, dedicato a mio nonno Orazio- e si pone lo sguardo, secondo una inusuale prospettiva, a storie di uomini disperati per una perdita, dell’amore o della prestanza fisica. I due racconti lunghi, “Una vita che non fa rumore” e  “A Esiodo non piaceva il mare” hanno per protagonisti due poeti della Grecia arcaica, rispettivamente, Ibico ed Esiodo, che vengono illuminati da inquietudini moderne o, per meglio dire, di loro si mette a fuoco l’umanità dolente, che suscita riflessioni, permanenti ancora oggi. La specificità dei due racconti sta nel rispettare la temperie culturale, che, lungi dal risultare museale, è innervata di pensieri e sentimenti contemporanei, così è possibile gustare sia la visione storico-culturale sia l’interiorità atemporale. Mi sembrava che i poeti antichi della Grecia letteraria meno nota, appunto Ibico ed Esiodo, chiedessero di essere raccontati, le loro vite fossero troppo in silenzio, e io li ho accontentati, aggiungendo la mia intenzione di realizzare dei racconti, che siano ponti fra il passato e il nostro sconclusionato presente. Non so se abbiano la forza di rappresentare anche chi sia l’uomo di oggi, ma io ho scommesso su di loro con tutto l’impeto della mia immaginazione e con tutta la fiducia verso la parola.



                                                                          Biografia autrice

Grazia Procino, docente di Lettere presso il Liceo Classico di Gioia del Colle(Ba), ha pubblicato haiku nella raccolta collettiva edita da Fusibilia, la raccolta poetica “Soffi di nuvole”( Scatole parlanti, 2017) e i racconti “Storie di donne e di uomini”( Quaderni edizioni, 2019). Una sua poesia è stata selezionata per l’IPoet di gennaio 2019 da Lietocolle e un'altra da Maurizio Cucchi nella rubrica La bottega della poesia su La Repubblica di Milano.

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