giovedì 9 ottobre 2014

Vademecum d’emozioni di Giuseppe Donnici

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Vademecum d’emozioni
Giuseppe Donnici
Quest’opera è una raccolta di versi adolescenziali che raccontano la realtà e le emozioni di un liceale in un piccolo paese della provincia meridionale, lambito dal mare. La descrizione delle emozioni umane cerca incessantemente un eguale nell'immensità della natura e del paesaggio, tentando di confondersi con essa ma cadendo ogni volta nella sua stessa finitezza. Le strofe riecheggiano in un disperato e dolcemente drammatico peregrinare di sensazioni, cadenzate dalle luci dell'alba dietro le persiane, dagli argenti lunari delle notti d'estate, sino ai banchi di umido glassati sulle foglie degli aranci invernali. Il termine vademecum vuole rappresentare un accompagno, un conforto alle delusioni che i sentimenti comportano, nel quale ritrovare un similare di sofferenza e poterne dividere il peso, provando il sollievo, verso il calar della sera o il principiare del giorno, di non essere poi così soli.

BIOGRAFIA DELL’ AUTORE
Giuseppe Donnici nasce a Napoli nel Dicembre del 1983. Padre calabrese e madre Siciliana, cresce e vive la
propria giovinezza a Cariati, un piccolo paese della costa ionica in provincia di Cosenza. E’ proprio qui,
durante gli anni del Liceo, che nasce e si sviluppa la tendenza a scrivere ed imprimere sul foglio le emozioni
e le sensazioni di un’adolescenza non troppo rosea, caratterizzata da molte preoccupazioni e disagi di
origine sociale, che ne minano fortemente l’animo già di suo sensibile. Consapevole dell’impossibilità di


condividere molte delle proprie tristezze, trova nella penna e nelle notti silenziose i giusti alleati della propria coscienza, che si rinfranca nella soddisfazione di descrivere minuziosamente il proprio vissutoaffinchè non restasse vano e dimenticato, traendone un conforto personale: il vademecum di emozioni.
Le esperienze negative lo aiutano a scorgere l’importanza dei veri amici, quelli coi quali tuttora intrattiene
sinceri rapporti di affetto, nonché a ripulirsi di molte cose e persone a sé deleterie. A completare, o meglio
definire tale opera, arriva una persona alla quale sono dedicati la maggior parte dei propri versi, che ne
suggella la rinascita emotiva e ricarica l’animo provato attraverso una significativa infusione di fiducia ed
autostima, il tutto inquadrato nello scenario della meravigliosa costa calabrese e dei suoi splendidi luoghi e
paesaggi. Questo ottimismo lo aiuta ad affrontare la nuova avventura universitaria a Roma, dove vivrà per
quasi 6 anni nel quartiere Prati: le strade, i monumenti ed i profumi capitolini, gli forniranno ulterioriargomenti di conversazione con sè stesso. Vive un’ulteriore esperienza universitaria a New York, presso laStony Brook University grazie ad una borsa di studio; qui, nei 4 mesi trascorsi oltremare, scopre la bellezzadella dimensione multiculturale stringendo amicizie tuttora vive nei propri contatti e di recente rinsaldate in alcuni incontri personali. Tornato in Italia si laurea in Giurisprudenza col massimo dei voti ed inizia la
pratica forense, all’esito della quale supera il concorso nazionale per l’abilitazione all’esercizio della professione forense al primo tentativo, diventando avvocato all’età di 26 anni. Nel frattempo, avendo vinto un altro pubblico concorso, inizia a prestare servizio nel 2009 come funzionario presso un ente regionale,
ove lavora tuttora.
Amante delle arti, suona il pianoforte dall'età  di 6 anni; nel 1998 si è diplomato in Teoria e Solfeggio Musicale presso il conservatorio statale Stanislao Giacomantonio di Cosenza. E’ autodidatta di chitarra, con la quale ispirandosi all’amato Fabrizio De Andrè, ha creato diversi pezzi descrittivi ed al contempo critici del proprio paese e della propria terra.
Pratica nuoto, pesca subacquea e corsa. Ama viaggiare ed al contempo far conoscere le meraviglie della propria terra. Adora il cinema italiano degli anni 60 – 70 – 80 ed i grandi maestri della comicità tragica e raffinata come Tognazzi e Villaggio.

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