venerdì 8 gennaio 2016

Lettere d’amore del profeta Kahlil Gibran

 Lettere d’amore del profeta  Kahlil Gibran

   
E poi ti accade di imbatterti in una lettura così trascinante da non interromperla fino al suo epilogo e in ogni passaggio riscoprire la forza della mente umana, il fascino di andare oltre al pensiero, spingendosi senza timore nell’ignoto, in luoghi dell’ anima così  vasti,  universali, dove tentare di  comprendere la propria esistenza ed accogliere quel Dio di cui tutti parlano, ma in fondo pochi ancora conoscono. In questo scritto, di grande valore,  Gibran  riporta tutto il suo pensiero  tradotto in lettere d’amore. E quale modo migliore per affrontare
l’esistenza,  la propria fede, i propri sogni e meditazioni, se non quello di trascriverli e comunicarli  in lettere destinate all’ amore, quello vero e puro che funge in questa sua vita come perno del suo cammino. Stella cometa di un viaggio alla riscoperta del proprio essere, anima oltre corpo.  Vent’anni di corrispondenza con la sua amata Mary: l’amore quello puro nel vero senso della parola, mai consumato con il corpo, ma sviscerato con mente, anima e cuore. Un amore tormentato, osannato,  desiderato  all’ infinito e vissuto  come un grande viaggio alla riscoperta di se stesso. Gibran in questa donna trova la sua musa, l’essenziale. Mai vicina  e mai così lontana.   Figura fondamentale per la sua crescita artistica e soprattutto spirituale. In questa carrellata di lettere si evidenzia  sempre più la consapevolezza di quest’ uomo che  vivo di questo grande sentimento, esterna in ogni passaggio le sue paure, i suoi dubbi le sue nuove concezioni  su una vita che lo vede fiorire come artista e uomo, ma soprattutto  lo porta alla consapevolezza del suo cammino.
Passaggi intensi  da leggere e rileggere,  sviscerare  ognuno  nel proprio animo, perché come dice il poeta :ognuno ha la propria esistenza da vivere e percepire,fare propria  e nessuno può indicargli la via corretta. 
 Gibran induce alla riflessione, quella universale sul valore di questo passaggio, in ogni piccolo aspetto che la vita ci mette innanzi. Si racconta, ci racconta, ma soprattutto dona  parole che aprono la mente e il cuore e ci arricchiscono di nuova consapevolezza,su quanto spesso sottovalutiamo il dono di questa vita e chi ce l’ha donata, ma soprattutto  ci riporta alla necessità di fermarci, respirare e tornare a  riflettere sul perché  di questo nostro passaggio.
Monica Pasero

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