martedì 10 maggio 2016

Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach recensione



E quando la voglia di volare è più forte della paura di cadere, così che inizia il viaggio… Un po’ com’è successo a Jon, giovane gabbiano coraggioso che animato dalla penna di Bach, porta ai lettori un’ avventura straordinaria in cui si nascondono grandi verità espresse   in  un volo  di un essere che ha trovato la sua consapevolezza, la sua libertà individuale, credendo appieno nelle sue capacità. Spingendosi oltre… In questo romanzo, in cui è il mondo animale protagonista, si riscontrano moltissime similitudini umane  e Jon le rispecchia tutte.   Quando l’uomo si evolve, spinge il suo pensiero oltre a quello
societario,  punta tutto verso l’impossibile, un po’ come fa il gabbiano Livingston imparando a piroettare e volare sempre più alto a rischio della propria vita, senza esempi, né incentivi né lusinghe dai suoi simili, anzi beffeggiato e bistrattato, visto come un essere contro natura.  Ma Jon  non teme il giudizio dello  stormo, non teme la sua  differenza.  Jon  vola nel suo mondo interiore fatto di sogni di obbiettivi, di vita, la sua vita! E nella ricerca spasmodica del suo volo perfetto si accorge che è finalmente è  “libero” non saranno mai gli orizzonti varcati, le mete raggiunte  a condurlo a trovare la vera  libertà, ma le barriere distrutte nel suo animo a liberarlo! Mai più paure, delusioni. L’impossibile non esiste nei sogni di un essere che vuole volare. L’autore ci conduce così in una narrazione dai molti significati in cui la figura del gabbiano diviene solo un pretesto per il nostro volo!  Ogni essere umano ha tutto ciò che serve per volare per raggiungere il proprio sogno. Bach lo racconta tramite le ali di un gabbiano che nel suo intento attraversa diverse vite,  scoprendo che ogni essere e in continua evoluzione e per giungere a conquistare il volo perfetto occorre sbagliare tanto e tanto ancora, ma quando si comprenderà che il volo non è nella perfezione del vivere ma nell'essenza dell’ essere, allora varcherà le soglie di terre nuove, dove la libertà non sarà mai più una battaglia da  vincere.

Monica Pasero 

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