Partendo dal presupposto che l’arte deriva da uno stato d’animo e come tale non si può giudicare,oggi mi voglio soffermare su una recensione letta proprio ieri, in cui ho trovato l’assoluta mancanza di rispetto per l’arte in sé. Una recensione, seppur negativa, deve, portare all'artista, coinvolto, una spiegazione su tale diniego e sul perché, a suo parere e ribadisco a suo parere, la sua arte non piaccia. Quando si fa una critica, si deve anche motivare le mancanze rilevate e sopratutto consigliare alternative e migliorie che possono aiutare l’artista nella sua crescita professionale, ma quando la recensione è solo un pensiero superficiale di un ascoltatore ( definito critico ) poco attento, che scrive i suoi gusti artistici, legandosi solo al marketing a quello già sentito, evidenziando così una poca apertura mentale. Beh, allora qui qualcosa non va! Forse è l’intera società che ha perso il gusto della scoperta, della sperimentazione, dimenticandosi...
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