lunedì 11 settembre 2017

Ora che è tempo di sosta di Angela Ambrosini. Recensione a cura di Monica Pasero


Pirandello citava: “La fantasia abbellisce gli oggetti cingendoli e quasi irraggiandoli d’immagini care. Nell’ oggetto amiamo quel che vi mettiamo noi.”   
La  silloge  mi  riconduce a questo pensiero, forse per l’amore che l’autrice mette tra l’ osservare e il successivo comporre;  nei suoi versi  si avverte forte  la sua personale ricerca espressiva che viaggia, oltre che nei suoi  ricordi, anche attraverso fotografie, dipinti e oggetti vari;  l’immagine diviene fulcro creativo in quest’ opera e, tramite essa, la poetessa si racconta in liriche minuziose che descrivono, riportano alla vita ciò che gli occhi e il suo cuore han visto e vissuto per prima.  Il titolo di questa silloge: “Ora che è tempo di sosta”,  mi fa pensare appunto all’ accuratezza del suo scrivere che con calma e fermezza, riporta descrizioni e stati d’animo di grande impatto su queste pagine. Una raccolta, a mio avviso, che  va letta con  la   cura ed  attenzione necessarie, in questo caso,  per comprendere il senso più profondo di queste liriche;  visto che ci troviamo di fronte ad una “mano”elegante, delicata ma nel contempo complessa.

Un  linguaggio puntuale, il suo: nessuna parola è stata lasciata al caso,  sempre ponderata, curata, quasi adagiata sulla carta. L’Autrice con dedizione e passione, sembra voler rimarcare con tratto forte ciò che i  suoi versi stavano ricostruendo.
Angela Ambrosini in questa raccolta esprime tutta la sua personalità e forza, magnificando appieno le sue  sensazioni  che si alternano in attimi  nostalgici.   Protagonisti sono gli affetti, a lei più cari che   ritroviamo in  versi  dolci  e  dal contempo  velati  da un calvario personale, dove in alcuni passaggi si evince  il dolore di una “figlia” rapita dai ricordi che rivive, combattuta dalla tenerezza di essi e dalla  “rabbia” per una vita effimera. Passaggi malinconici carezzano queste pagine, cedendo  però anche  il posto alla forza della vita, del colore, delle Stagioni, delle forme e della bellezza.
Un’opera ricca che spazia su tematiche  varie che l’Autrice affronta nella sua personalissima visione espressiva, evidenziando una vena  creativa capace e sensibile al tempo stesso.
La forza di questo testo è senza dubbio nel connubio tra immagine e poesia, una raccolta che viaggia nell’incedere del pensiero e lentamente ricostruisce ciò che gli occhi trasmigrano al cuore.
Buona lettura.
Monica Pasero


    

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