lunedì 28 dicembre 2015

Cerco collaboratori per il mio saggio Io Pirandello


Il mio carissimo amico e socio blogger Riccardo Mainetti lancia un appello di collaborazione  se amate Pirandello, leggete attentamente  cosa vi propone.

Il saggio

Erano mesi che pensavo di rimetter mano ad un mio saggio composto da una serie miei articoli inerenti il lavoro di Luigi Pirandello. Da qualche giorno, un paio di settimane o giù di lì, mi sono finalmente deciso a rimettermici a lavorare.
Del saggio, oh mamma saggio è una parolona, in questione esiste già una versione pubblicata in digitale, sia su Kobo che su Amazon Kindle. Ve ne è poi una terza versione gratuita da me pubblicata su WritingsHome. Vi starete chiedendo perché mai io vi stia raccontando tutto questo, vero?
Ve ne spiego subito il motivo. La mia idea è quella di rendere social questa nuova fase del mio lavoro. Sarà che ormai siamo in un’epoca di comunicazione diffusa ma mi sono fatto invogliare a sfruttare questa metodologia di lavoro partecipativa. Vorrei quindi lanciarvi questa proposta: scaricate una copia della versione digitale del mio saggio intitolato “Io e Pirandello che trovate su WritingsHome, dategli un’occhiata e poi ditemi, secondo voi, come potrei modificarlo per renderlo appetibile per la pubblicazione in formato cartaceo. Che ne dite? Vi va di far parte della Rete dei miei collaboratori?

per info scrivete all 'amico Riccardo Mainetti 



lunedì 14 dicembre 2015

"Mi hai fatto vivo" Poesie d’amore Di Gion Franzese

Mi hai fatto vivo
 (Poesie d’amore)
 Di Gion Franzese



Ho scritto questo libro di poesie per due motivi. Il primo é per un mio riscatto sociale, visto che sono affetto da distrofia muscolare di Duchenne. Voglio far cambiare idea alle persone e al mondo su di me e sul tema della disabilità. I disabili non sono persone che hanno solo bisogno di aiuto o di cure ,sono persone con una testa pensante, un cuore e il pensiero che viaggia. Il secondo motivo per cui ho scritto queste poesie é per dedicarle alle donne , che sono l’Essenza del mondo. Le ho dedicate all’universo femminile perché, specialmente in questo periodo , vengono maltrattate , violentate , uccise, e in alcuni paesi, sottomesse e rese schiave. Spero, con queste poesie, di sensibilizzare un po’ l’opinione pubblica su questo tema. Le donne sono sacre, non si toccano , vanno rispettate e amate.


sabato 12 dicembre 2015

“Strenne d’inchiostro” Antologia gratuita di racconti natalizi

 Oltre Scrittura segnala con piacere 
l’uscita di 
“Strenne d’inchiostro”  



Opera nata dalla collettività degli autori
 del gruppo USE (Unione Scrittori Emergenti) associato al blog Nomine Artis – Il rifugio degli artisti” e formato da noi autori che crediamo nell’aiuto reciproco.

La scelta è ricaduta sull’antologia di racconti, accomunati dall’ambientazione natalizia, Disponibile per il download gratuito su tutte le piattaforme perché vuole essere un regalo per tutti voi lettori. 




Abbiamo partecipato al progetto in ventotto autori, qui di seguito
 ci elenchiamo in ordine alfabetico: Giovanna Avignoni, Marika Bernard, Annalisa Caravante, Viviana Cardone, Clara Cerri, Valentina Coppola, Marisa Cossu, Rosaria Esposito, Giovanna Evangelista, Eva Fairward, Fedor Galiazzo, Federica Gaspari, Olga Gnecchi, Daniele Imbornone, Gianluca Ingaramo, Gennaro La Marca, Serena Lavezzi, T.S. Mellony, Anton Francesco Milicia, Moka, Mariagrazia Pecci, Esther Pellegrini, Antonia Romagnoli, Pietro Sanzeri, Martina Semilia, Maria Cristina Sferra, Annarita Tranfici e Roberta Visone


Buon Natale a tutti voi che leggerete quest’opera: ci auguriamo che vi piaccia, che lasciate un feedback e che decidiate di conoscerci meglio sulla pagina Facebook dove portiamo avanti con impegno tante iniziative.

lunedì 7 dicembre 2015

The Order of Guardians - L’Ombra del Male di Marco Ternavasio

The Order of Guardians - L’Ombra del Male narra la storia dei Guardiani dell’Ordine del Grande Tempio custodi della pace nella Terra dei Quattro Venti un mondo, che nel corso dei secoli, è stato scosso da profondi conflitti generati da terribili creature. Un romanzo fantasy puro degno delle tanto amate saghe “vecchio stile” dove i protagonisti si ritrovano ad affrontare un serie incessante di eventi che li costringeranno a mettere in dubbio lo stesso concetto di bene e male.
Marco Ternavasio, con il suo stile narrativo che alterna storia presente a ripetuti flashback, l’attenta creazione di un mondo in cui il bene ed il male non sempre corrispondono a quello che ci si aspetta e la sua caratterizzazione dei personaggi che suscita un costante vortice di emozioni, cattura il lettore che si ritrova trascinato e catapultato emotivamente in questo universo in costante evoluzione, dove condivide gioie e dolori con i protagonisti. L’autore sfrutta al massimo la sua ottima capacità di creare intrighi e colpi di scena che mantengono l’attenzione del lettore sempre viva.The Order of Guardians è stato pubblicato e sviluppato da Inspired Digital Publishing.
Potete trovarlo nei formati eBook, ePub e Mobi in tutti gli store digitali consultabili dal vostro smartphone, tablet o e-reader.
Sinossi
Un antico Ordine combatte nell’ombra per garantire la stabilità degli equilibri di pace nella Terra dei Quattro Venti. I suoi membri, i Guardiani di Nayset, capaci di azioni così strabilianti da essere considerati delle vere e proprie leggende, sono rafforzati da un potere che scaturisce da un antico male, sepolto nelle Terre Dimenticate: un mondo dove il dolore e l’odiodella prima civiltà erano stati confinati millenni or sono.


Hastan, uno dei più forti Guardiani dell’Ordine del Grande Tempio di Nayset, affronterà un avversario sepolto nel passato della storia degli uomini, ma le sue fatiche saranno aggravate dal tradimento di uno dei suoi più cari amici, che si rivolterà contro l’Ordine stesso, dando inizio ad una guerra di proporzioni gigantesche, la più grande che le genti libere della Terra dei Quattro Venti abbiano mai visto.Toccherà alla prole di Hastan continuare la lotta contro quel nemico, così insidioso, che minaccia di distruggere le fondamenta stesse del mondo.I Guardiani, guidati dal Gran Maestro, dovranno combattere la più grande sfida che abbiano mai affrontato, ma un male ancora più oscuro sta tessendo i suoi fili nell’oscurità...un male che, molto presto, farà vedere il suo volto alle genti libere della Terra dei Quattro Venti.
Biografia
Marco Ternavasio nasce a Savigliano l'8 maggio del 1991. Ha abitato nella stessa città sino a 19 anni prima di allontanarsi per motivi di lavoro. Ha raggiunto il traguardo del Diploma di Maturità nel 2010, conseguito presso l'IstitutoTecnico per Geometri "M. Eula" di Savigliano. Oltre allo studio, si dedica allo sport, praticando arti marziali di vario tipo e normale attività fisica in palestra. Le sue passioni sono diverse: viaggiare (apprendendo cose nuove a ogni occasione). _ 9 novembre 2015 organizzare gite e giri in moto con gli amici, mantenersi in allenamento ed in particolare leggere libri fantasy, thriller e di avventura. E' stata proprio questa sua passione per la lettura a suscitare in lui la curiosità per il mondo della scrittura.

Ha cominciato a scrivere le prime pagine del libro L’ombra del Male all’incirca due anni fa, riprendendo un vecchiolavoro che aveva iniziato (insieme ad altri amici) all’età di sedici anni, ma mai arrivato a un’evoluzione consistente. L’intera saga di The Order of Guardians è nata grazie ad un complesso lavoro di fantasia nel quale è stato supportato dal suoamico Gianluca Calabrese. Dopo molto impegno e tante notti insonni il risultato è stato il primo libro L’Ombra del Male.Per riuscire a realizzare questo lavoro, nel suo tempo libero si è dedicato alla lettura di numerosi libri fantasy, diavventura e azione, soffermandosi su quegli autori che utilizzavano uno stile che si avvicinasse il più possibile ai suoi gusti eapprendendo, il loro modo di scrivere e di creare quei mondi nei quali la mente spazia durante la lettura. La realizzazione di
quest’opera letteraria è stato anche un modo personale di affrontare un periodo un po’ particolare della sua vita,costruendo una realtà fantasy che si è concretizzata poi in The Order of Guardians. La scrittura è stata, in un certo modo, la sua “ancora”.
L’idea originale non prevedeva una pubblicazione e diffusione di questo manoscritto, poiché era il frutto di un suo hobby, ma quando alcuni amici e parenti sono stati incuriositi da questa passione, gli hanno consigliato di provare a pensare di diffonderlo. Si sono adoperati leggendo la storia e fornendogli vari suggerimenti e spunti per migliorarla manifestando il loro costante entusiasmo per l’opera e per quanto The Order of Guardian riuscisse a coinvolgere e a trasportare il lettore nel suo universo fantasy.

 The Order of Guardians è disponibile nei formati eBook e Mobi in
tutte le librerie digitali nazionali ed internazionali. Basta un
semplice tap per averlo sul tuo tablet, smartphone o e-reader.



martedì 1 dicembre 2015

A OLTRE SCRITTURA L' ARTISTA GIOVANNI BOTTA



 Una semplice bic,
 un pannello in legno
 e tutto si trasforma
   Magia o talento ?
 
 All' artista di oggi ci vuole davvero poco per sprigionare il suo grande talento. Non avrei mai creduto, possibile, che con due semplici elementi si potessero creare opere di così grande impatto visivo ed emozionale.  Eppure questo giovane riesce a sprigionare la forza del suo talento con i semplici tratti di una comunissima bic su un pannello di legno e, come per magia, perizia e grande estro, riproduce alla perfezione volti di grandi del passato e non. Non ci troviamo di fronte al solito ritrattista! Nelle sue opere si coglie quel particolare che rende unico il tratteggio, riportando in ogni volto  quell'espressione, quella naturalezza che lo rendono unico. Ogni personaggio riprodotto emana una  sensazione di ritorno, che denota la sua bravura artistica. A Oltre Scrittura è vero piacere ospitare l’artista Giovanni Botta

Intervista a cura di Monica Pasero

Giovanni felice di averti qui e felice che nella mia bella “Granda” ci siano artisti di questo calibro!  Credo che tu sia nato con una bic in mano e da quanto leggo, il disegno fa parte di  te da sempre e qui ti  chiedo: il tuo primo soggetto divenuto opera quale è stato e perché?


 Innanzitutto il piacere è  mio Monica! Veramente grazie,"grazie" una semplice parola ma profonda e sentita. Mi chiedi il mio primo soggetto diventato opera d'arte? Sai, mi viene difficile parlare di opere d'arte, io riproduco, dipingo, comunque direi l'ultima cena affrescata nella cattedrale del paese di Rwengheri in Rwanda nel 2006. Un'emozione unica poterla eseguire. Un lavorone enorme,emozioni su emozioni,tutto stupendo e per me è stata una soddisfazione poter donare una mia "opera" ad un popolo così lontano, meno fortunato ma che mi ha insegnato così tanto durante la mia permanenza



 Ti seguo sul social da un po’ e mi sono subito persa in quei grandi volti storici che spiccano in tante tue riproduzioni. Quanto è importante per te la memoria storica? Anche una riproduzione può ricondurre alla riflessione? Un tuo pensiero.


 Sempre ovviamente,ciò che mi stuzzicava del passato cercavo di immortalarlo,ora seleziono moltissimo perchè il tempo è tiranno e sto cercando di evolvermi, puntando alla mia prossima mostra.

  C’è un messaggio dietro alle tue opere?
Diciamo che cerco sempre di riprodurre personaggi positivi,vedi i tantissimi volti disegnati del nostro Papa,oppure personaggi che danno il buon esempio.

La tua arte viaggia… quale tra le tue personali, ti ha più emozionato e perché?
Ovviamente quella che ho fatto nel 2013 a Cherasco nella chiesa di San Gregorio dedicata a Rita Levi Montalcini. Orgoglioso di essere finito sul TG3,tutte le altre che ho fatto dopo diciamo son sempre state molto più piccoline. Ora stò preparando i pezzi per la prossima, ho ancora undici tavole nascoste, da due anni, devo solo trovare il posto perchè sono un pò "ingombranti" ma prima o poi lo troverò.




Hai riprodotto personaggi di ogni epoca, ne cito alcuni: Nelson Mandela, Martin Luther  King, Marylin Monree,  Madre Teresa di Calcutta,   Jhon Lennon per poi passare a  Papa Francesco, Roberto Benigni e tanti altri contemporanei.  C’è un personaggio tra questi al quale sei più legato e se sì, perché?

Ovviamente Papa Francesco,gran persona, gran cuore,lo ammetto,mi ha aperto!Sono credente alla mia maniera,lui ha un qualcosa…và tra la gente,lo stimo moltissimo. Riesce a farmi commuovere.



 Crescere con una passione credo che sia la base per avere una propria identità. Un consiglio a tutti i ragazzini che vorrebbero fare quello  che fai tu.
Insistere,insistere ed insistere. Crederci fregandosene degli altri,sopratutto in questo mondo "social",anzi,bisogna vivere la realtà,io non posso parlare di risultati,non sono nessuno,ma la realtà ti dà le soddisfazioni. Bisogna lottare quasi fino a rendersi ridicoli. Il mio motto "passione e costanza con un pizzico di follia"
Ogni artista vive la sua arte in modo diverso, alcuni si chiudono a riccio altri amano la confusione, la comunicazione verbale . La tua bic arriva spesso anche nei locali, mostrando come un tratteggio possa incatenare l’attenzione.  Cosa provi a metterti in gioco innanzi a tanti sguardi?
Se non ti butti,non  lo saprai mai. Il tempo è oro e poi tutto ritorna. Ripeto, io non sono nessuno,lavoro in una casa di riposo e non sono un'artista ma la cosa che mi fa piacere è quando vendo qualcosa, oppure quando mi contattano per qualche lavoro.

Progetti futuri?
Ho in mente 5 nuovi pezzi,ci vorrà un bel pò, appena troverò il luogo giusto,finalmente potrò esporre le mie undici "fatiche" che da due anni sono lì che prendono polvere nel mio corridoio e poi chissà,la mia testolina è sempre lì che macina qualcosa.

  Ultimissima domanda: quanto è importante il sogno nella tua vita?
Mi chiedi quanto è importante il sogno nella mia vita? C'era stato il periodo che per farmi pubblicità mi ero messo a consegnare i ritratti ai personaggi famosi. Avevo preso 4 biglietti per tutto Dante a Firenze interpretato da Roberto Benigni,posti in prima fila ovviamente,io e mia sorella,4 biglietti, perchè se non andava bene una sera avrei provato la consegna del ritratto la sera dopo. Ormai era un bel po’ che consegnavo ritratti ai personaggi famosi,ma niente,Roberto mi è sfuggito. Un sogno vederlo dal vivo ed un'estate da sogno ed ogni volta inventarsi uno stratagemma per avvicinarmi ai vip per la consegna. Comunque vivo di sogni,ora che ho dei progetti nuovi,son sempre lì che penso a come migliorare il disegno,dovrà essere perfetto. Il sogno ti fa uscire sorridendo





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lunedì 30 novembre 2015

NON POSSO ESSERE SOLA Emily Dickinson

 Mi imbatto in questa poesia... seppur all'apparenza possa non avere nessun senso, credo che lei tramandi perfettamente le sensazioni di un poeta, di un sognatore di chi dei suoi giorni li vive nel pensiero, spesso si è soli perchè è difficile convivere con altre realtà che cozzano fortemente con le nostre sensazioni... è un mondo a sè difficile da capire e sopratutto da accettare... io non sono una critica, ma leggendo questi versi mi giunge di sentire la fragilità della poetessa che con dolcezza e abbandono riporta il suo mondo interiore fatto di tante sfumature "una schiera di ospiti non registrati" i pensieri arrivano senza prenotarsi, senza chiedere se gradiamo o meno la loro presenza, e così restano trasformano il nostro sentire... non può essere sola lei vive di pensieri si alimenta con essi alcuni sono dolorosi altri divertenti ma tutti non se ne andranno più senza dimora vagano in chi li sa accogliere e amare come la poetessa...

NON POSSO ESSERE SOLA

Emily Dickinson

 Non posso essere sola,

mi viene a visitare
una schiera di ospiti,
non sono registrati,
non usano la chiave,
non han né vesti, né nomi,
né climi, né almanacchi,
ma dimore comuni,
proprio come gli gnomi,
messaggeri interiori
ne annunciano l’arrivo,
invece la partenza
non è annunciata, infatti
non sono mai partiti.


 
Emily Dickinson

EMOZIONI DAL FRONTE - Tea Poetry

 EMOZIONI DAL FRONTE - Tea Poetry

Raccolta antologica di poesia dell' ottava edizione del Premio di Poesia TEA POETRY.

DUE PAROLE SUL TEA POETRY

Il “Tea Poetry” nasce nel 2011 da un'idea e dalla passione per la poesia di Paola Nicoletti e Alessandro Bellomarini.

Inizialmente l'evento indossa semplicemente le vesti di un reading poetico dove, i poeti partecipanti,  potevano decantare i loro versi ed essere ascoltati dai presenti, il tutto intervallato da dei frammenti musicali e dalla possibilità di gustare biscotti e tè di vario genere in un'atmosfera dai toni vintage e retrò.
Anno dopo anno, edizione dopo edizione, anche grazie all'arrivo di Guido Giannini e dell'associazione AICAB di Pier Luigi Nicoletti, lo spettacolo assume toni sempre più importanti e fastosi raggiungendo una sua vasta cornice di pubblico, anche grazie all'importante svolta che raggiunge nel 2013, quello di diventare un vero e proprio spettacolo teatrale e di inglobare in sé molteplici discipline artistiche tra cui la musica, la danza, la recitazione e le arti visive, senza tuttavia perdere mai il perno
portante: la poesia!
 Con l'arrivo del “Tea Poetry” nei teatri, questa particolare manifestazione diventa anche un concorso poetico con sempre maggiori adesioni e consensi anno dopo anno.
 Molto suggestivo lo spin off di questa manifestazione dal titolo “Tea Poetry- Belle epoque”, svoltosi nella suggestiva cornice dell'Hotel “Villa Pirandello” a pochi passi dalla villa in cui ha vissuto lo scrittore.
Ogni edizione porta con sé un bagaglio di novità e di freschezza e racconta ogni volta una tematica differente, affrontando con semplicità e serietà, ma allo stesso tempo leggerezza, le varie problematiche e vicende della storia dell'umanità.


“Emozioni dal fronte” è il titolo di questa nuova edizione. Vogliamo raccontare, nel nostro piccolo, le sensazioni e le paure dei soldati in trincea e di tutte quelle anime che hanno affrontato la guerra, provando ad entrare in empatia con quelle mani sudate e sporche poggiate sui fucili e le baionette.

E’ doveroso un ringraziamento alla Casa Editrice TERRE SOMMERSE per la collaborazione prestata nella preparazione della presente edizione del Tea Poetry e di questa Antologia, che con il titolo “Emozioni dal Fronte” fa da cornice all’intero evento che oggi 22 novembre 2015 conclude il concorso di poesia/spettacolo a tema “La guerra”, scelto per l’occasione della commemorazione del Centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale.

Alessandro Bellomarini





domenica 22 novembre 2015

AMBULATORIO 62 DI IVAN CALDARESE

Il libro “AMBULATORIO 62” di Ivan Caldarese sarà stampato e presentato a Napoli entro il mese di dicembre 2015.
Ogni donazione di 10 € corrisponde a una copia del libro ritirata a mano presso l’autore (Milano) o gli editori (Napoli).

Se preferite la spedizione, selezionate tra le ricompense quella che vi si addice.
La Marotta&Cafiero Editori basa gran parte delle sue pubblicazioni sul rapporto diretto di fiducia che si instaura con il crowdfunding. La produzione dal basso on line è associata a una raccolta quote parallela fatta “a mano” da autore e editori per la stampa di questo nuovo libro.


Sinossi:
Inizia tutto su un marciapiede, con dei fogli in mano e il tempo che scorre più lento del solito, alterando così tutte le paure di quel momento. Quando ti dicono che hai il cancro, non percepisci bene quello che sta accadendo nella tua vita. Cambia tutto quando esci dall’ospedale con le idee più chiare, i vari esami da fare prima dell’intervento e le varie cure. Così inizi a mettere a fuoco tutto quello che circonda l’esistenza in maniera diversa, le parole degli altri si fanno più amplificate e non le ascolti solo per dargli una risposta, ma cerchi in quelle lettere qualcosa in più, ricerchi una verità che sembra averti abbandonato una verità che sembra aver abbandonato molti.
Appeso ai piedi degli Dei conosci tante disgrazie, le vivi sulla tua pelle, riesci a sentire l’odore delle paure e delle speranze, e purtroppo la puzza di omicidio di una società dedita all’autodistruzione.
[…] Questo odore ti si schianta addosso senza lasciarti, è così forte che puoi metterti a bagno in una vasca piena di aromi e profumi, ma non te lo togli di dosso […]
 I momenti che si vivono sono come tatuaggi, nonostante le cure, l’intervento e l’aver distrutto fisicamente il cancro, qualcosa rimane, qualcosa che terrorizza rimane sempre, è dentro l’anima, indelebile. Il male che soffri, fisico e psicologico, è la scoperta di un cammino diverso, quando questo tipo di male ti segna, credo che ti apra le porte ad una visione differente delle cose e le orme sull’asfalto dell’esistenza le senti più importanti, gli odori della vita si amplificano e rallegrano le tue giornate.
[…] Il dolore vissuto aveva scorticato la mia pelle, la mano che stringeva la mia gola finalmente aveva perso ogni forza, gli occhi dei passanti sembrava sorridessero […]
Finalmente adesso sono a casa, pulito, ricco e a casa.
Ivan Caldarese

Nota biografica:
Ivan Caldarese è nato nel 1977, lavora, ama cucinare e dormire, legge Hemingway, Hesse ed è maledettamente curioso di imparare. Adora vivere e gli animali, un difetto? Gli piace pensare e sognare.

Pubblica nel 2012 il suo primo libro "Il dono più bello" dove racconta l’abbraccio dell’universo e il modo con cui questo l’ha cambiato.
Ha preso parte e partecipa a svariati concorsi ottenendo ottimi risultati, nel 2014 si classifica al 5° Posto alla I^ Edizione del Premio di Poesia “Progetto Alfa”,  nello stesso anno arriva Finalista alla I^ Edizione del Premio di Poesia “Una poesia per l’Africa” e al Premio di Poesia Internazionale “Alda Merini” con Targa di Merito nell’edizione del 2015, ha inoltre preso parte a rassegne poetiche di rilievo sociale come “Autori e Amici di Marzia Carocci” patrocinata dal Comune di Firenze con il  ricavato a favore della Lega del filo d’oro.
Ha trovato il vero amore, guarda il mondo e pensa a come renderlo migliore per la sua bambina, chissà prima o poi scriverà un romanzo.


sabato 21 novembre 2015

A OLTRE SCRITTURA L'EDITORE DIEGO GUIDA


L’amore per i libri 
e per la propria terra
fanno da perno
 al  suo grande impegno
 e successo editoriale.



Quando le radici sono solide e l’amore per la propria terra è alimentato di generazione in generazione, non possono che nascere uomini forti, perennemente in prima linea per la salvaguardia e la valorizzazione delle proprie origini.  L’ospite di oggi arriva da una lunga stirpe di editori e librai attiva nell’ambito culturale fin dagli anni venti.   L’amore per i libri e per la propria terra, fanno da perno  al  suo grande impegno.  Tutto questo avviene  nel cuore  della bella Napoli, dove è sita  questa valida realtà editoriale che porta una ventata di speranza alla buona editoria italiana. È la prima volta che intervisto un editore e sono decisamente orgogliosa di essere giunta a lui.  A Oltre scrittura con grande piacere ospito l’editore Diego Guida.

Ringraziandola di essere qui le chiedo subito: la sua famiglia è attiva, nell’ambito letterario, dagli anni venti e ha vissuto in prima persona il cambiamento culturale, passando dai grandi nomi del passato, fino agli  “scrittori” dei  giorni nostri. Cosa si è rubato il progresso? Le migliorie editoriali, l’arrivo del digitale, quanto davvero hanno aiutato il lettore e la buona scrittura?

Cosa si è rubato il progresso, mi domanda?, ma …si è rubato di certo il piacere del vivere con i giusti tempi, con la disponibilità all’ascolto, ed alla riflessione, sigh! La prorompente vitalità innovativa ha intaccato innanzitutto l’organizzazione delle nostre giornate che, oggi, ci vedono andare sempre di corsa, alla ricerca di…non si sa esattamente cosa. Questa continua corsa, che altro non è che la manifestazione di tanta insoddisfazione che pervade ognuno di noi, ci spinge a ricercare in continuazione, ed a rifletter meno, dunque a non godere più tanto di momenti di intimità, dei tipici momenti che sono dedicato alla lettura. Ma questo è il progresso e noi non possiamo farci nulla, se non adeguarci, ed proporci con le nostre idee e la nostra caparbietà, mantenendo vivo l’interesse per la condivisione di idee e contenuti intellettuali.

Se dovesse definire lo “scrittore” come lo definirebbe?

Certamente è un pensatore. Un pensatore cui va il merito di voler condividere i suoi pensieri e le sue fantasie, che sono il sale della vita.

La sua casa editrice ha donato 32 mila libri a 202 carceri italiane,  cito le sue parole “È  stato un onore per me, aver potuto effettuare questa donazione. I libri, per definizione, sono porte aperte verso la libertà, ed è proprio a Poggioreale come a Rebibbia, che potranno svolgere con maggiore incisione il loro compito. L’augurio è che questi piccoli, ma significativi testi, aprano la mente dei lettori e li invitino a credere di più in se stessi e nella vita di fuori che li aspetta “ E qui la mia domanda: un libro dovrebbe saper comunicare o almeno aprire nel lettore uno spunto di riflessione o uno stimolo a migliorarsi. Quanto tutto questo, a oggi, conta ancora nella scelta di un manoscritto?

Con l’operazione donazione alla carceri ho voluto dare un segnale forte di attenzione verso il sociale e verso i temi più difficili da trattare, e dunque ho immaginato che offrire chiavi positive per la vita del dopo reclusione potesse essere  un modo per esprimere un segnale di speranza per un futuro migliore.
La scelta di pubblicare un manoscritto, poi, dipenda anche da tanti altri fattori, purtroppo non solo dalla qualità dei testi ricevuti. Io sostengo sempre che l’editore deve avere un occhio rivolto al testo di qualità, ma con l’altro occhio deve assolutamente tener conto anche del bilancio della sua impresa, perché gestire una casa editrice è anche saper gestire un’azienda.

Leggendo il suo curriculum non posso che affermare che se c’è qualcuno in grado di fare chiarezza sul mondo editoriale e dare qualche spunto ai tanti scrittori e lettori, presenti, è proprio lei! Per cui le chiedo un suo parere sulla situazione editoriale odierna ?

Per rispondere correttamente a questa domanda avremmo bisogno di  tanto, tanto tempo e spazio. In Italia sono troppo poche le iniziative per la promozione della lettura e del libro. La nostra associazione di categoria, l’AIE-Associazione Italiana Editori, si spende tantissimo per questo, ma dalle Istituzioni torna un modestissimo riscontro, eppure la ricchezza culturale di un paese è strettamente correlata alla ricchezze del suo PIL – prodotto interno lordo, ma questo pare essere uno dei temi meno interessanti per la politica italiana, sigh! Eppoi anche i recenti stravolgimenti nel nostro settore: la fusione tra Pde (il distributore) e la Feltrinelli, poi fusasi nelle Messaggere (altro grande distributore), la fusione tra la Rizzoli e al Mondadori, insomma un mercato che non fattura 3 miliardi di euro (meno del solo marchio Nutella…) che resta nelle mani di pochi, e questa non è di certo cosa buona



 Vista la sua grande esperienza, le chiedo un consiglio per me e tutti gli emergenti che si affacciano al mondo editoriale, cosa dobbiamo  evitare e perché ?

Evitare di cadere tra le grinfie degli approfittatori. Ma soprattutto, evitare di ritenersi gli autori del secolo che vanno assolutamente pubblicati perché autori di testi straordinari. Basti ricordare che finanche Alberto Moravia pubblicò il suo primo libro con una tipografia, senza editori, sostenendo tutti i costi relativi. Non per questo non è stato, poi, in grado di farsi conoscere nel mondo letterario italiano ed internazionale.

 Il talento, secondo lei, conta ancora qualcosa nel 2015 o ormai e un’utopia di noi poveri emergenti ?

Il talento è sempre una ricchezza e non deve andar sprecato, ci mancherebbe! Nulla è utopia, se fortemente voluto, questo mi ha insegnato la vita, fino ad oggi.

Tra i tanti autori pubblicati, negli anni dalla sua casa editrice, ve n’è uno in particolar modo che le va di ricordare ?
Certamente il recentissimo volumetto pubblicato con il quotidiano napoletano Il Mattino, esattamente in 48 ore ed in 110 mila copie. La scomparsa del musicista e cantante Pino Daniele: era stata tanto improvvisa da sconvolgere tutta Napoli e noi,  a scrivere subito, senza dormire per 2 notti, abbiamo realizzato un lavoro con i giornalisti Titta Fiore e Federico Vacalebre per ricordare Pino al meglio e subito.

Ma questo è il racconto di un recente volume realizzato con la passione e con l’urgenza di lasciare un segno, la produzione della Guida affonda, le sue radici nella pubblicazione di volumi di Filosofia, Storia e Scienze umane, come non ricordare, ad esempio l’edizione critica di Luigi Firpo all’Utopia di Thomas Moro?, oppure la realizzazione i 3 volumi delle lezioni di Storia delle religioni di Hegel con cui nello scorso 2013 abbiamo anche vinto il premio per la traduzione voluto dal Ministero per i Beni Culturali in uno con il Ministero per gli Affari Esteri? E che dire de “La scomparsa” di George Pererc, un racconto di 500 pagine scritto  SENZA MAI utilizzare la lettera “e” dell’alfabeto, oppure dell’italianissima storia dell’Europa di Giuseppe Galasso?, o anche….

Oltre a essere un grande professionista, chi è Diego Guida nella vita di tutti i giorni?

Sono un padre di due bimbi, un marito come tanti, ed un appassionato di viaggi, di cinema e di…lettura

Ultimissima domanda, di rito per il mio blog, quanto è importante il sogno nella sua vita?

Senza sogni…che vita  avremmo?

Ringraziandola per questa interessante intervista, ricordo agli amici del blog il sito della GUIDA EDITORI 






 Intervista a cura di Monica Pasero.

martedì 17 novembre 2015

LIBRO OSPITE IN QUESTA NOTTE MI ASCOLTO DI ANTONIO POZZESSERE

LIBRO OSPITE

IN QUESTA NOTTE MI ASCOLTO 
DI ANTONIO POZZESSERE


sinossi

 Noiatno discepolo prediletto e biografo di Epsezo, suo Grande Maestro, è molto anziano e sente su di sé l’avvicinarsi della morte. Prima che quel dì avvenga, vuol rileggere lo scritto che ha redatto su di lui come testamento per i suoi discepoli. Col suo Maestro ha vissuto momenti memorabili. Una notte, in preda alla nostalgia, pone il lavoro ancora a fogli sullo scrittoio posto accanto alla finestra. La notte estiva permette di lasciare le imposte aperte per avere della frescura notturna. Un leggero venticello fa smuovere il tendaggio sfiorandogli il volto delicatamente. Questo innescherà in lui la visione di quegli avvenimenti che prenderanno vita nel momento in cui comincerà a leggere ad alta voce gli scritti. Da quel momento li rivivrà come se fosse il presente” Edito Giugno 2015

PER ACQUISTARE CLICCA QUI

Biografia Autore
                           Antonio Pozzeessere

 Lavora nel Ministero della Difesa
 come dipendente dell'Aeronautica Militare.
 Nato A Francavilla Fontana, di madre Veneta e padre Pugliese, sposato con tre figli. Ritrattista e pittore oltre che scultore.

venerdì 13 novembre 2015

LIBRO OSPITE

PENSIERI IN AGRODOLCE
 DI OTIL FARG

 È da qualche giorno disponibile “Pensieri in agrodolce“, una raccolta di riflessioni in chiave aforistica, nata dall’idea di dedicare almeno una volta al giorno del tempo alle proprie elucubrazioni per distillarne un pensiero originale.
Superati gli ostacoli iniziali dovuti all’auto-imposizione di ritagliarsi del tempo e soprattutto alla “produzione” quotidiana obbligatoria, dopo un po’ è diventata unapiacevole consuetudine, sopravvissuta anche alla conclusione di un anno vissuto aforisticamente.
Il risultato lo potete trovare sugli scaffali “virtuali” delle maggiori librerie online, oltre ad essere ordinabile presso circa 4000 librerie fisiche, distribuite sul territorio nazionale.
Nella pagina dedicata a “Pensieri in agrodolce“, potete consultare la scheda del libro, scaricare gratuitamente gli aforismi di Gennaio, e visionare tutti i link alle librerie sul web e sul territorio.
Il libro è disponibile in versione cartacea e in formato ebook.

 Qui  la mia  RECENSIONE





DELLE STESSO AUTORE RICORDO IL ROMANZO  ALDILÀ DEI SOGNI



mercoledì 11 novembre 2015

A OLTRE SCRITTURA L’ARTISTA CRISTINA SODANO INTERVISTA A CURA DI MONICA PASERO


Quando l’energia diventa trasgressione
 emotiva e ribellione
 universale.

A Oltre Scrittura, una giovane artista che tramite le sue sferzate di energia e colore  riporta  su tela opere  singolari di grande comunicazione visiva. Ospito con piacere la pittrice Cristina Sodano .

Non sono una critica d’arte e sinceramente le parole della critica lette nella biografia dell’artista, non mi sono arrivate, anzi hanno deviato fortemente il mio pensiero. Allora mi sono messa osservare i suoi lavori senza elementi didattici per comprenderli e sta qui la magia e bravura di chi fa arte,: riuscire a trasmettere a tutti le sue emozioni, senza bisogno che quest’ultimi siano critici o studiosi dell’arte. Ebbene osservando alcune sue opere, mi sono accorta che predilige il nudo di donna e riporta su tela i  suoi modelli in modo del tutto singolare. Emerge questa sensazione di chiusura alla vita.   La donna oltre alle barriere della nostra società, quasi a dissociarla, proteggerla  da ciò che è la vita e portarla in una dimensione irraggiungibile  al nostro sentire. Barricandola in forme  appuntite come cunei, sbarre, vetri  e se osserviamo bene  non è lei a essere imprigionata,  ma noi, i nostri sguardi che scrutano una  donna libera che  viaggia già oltre al nostro giudizio.
Sono quasi sempre  figure di nudo, dove pervade la purezza della natura, dove la donna si esprime liberamente senza pudore.  I colori sono forti, sintomo di ribellione, di rabbia, di cambiamento. Le linee trafiggono la figura senza mai  ferirla,  ma sottraendola al mondo che la circonda, portandola  oltre al confine dell’ imposto. 

Ringraziandoti di essere qui ti chiedo subito: quando hai compreso l’esigenza di esprimerti tramite il disegno?

L’esigenza di esprimermi, attraverso il disegno, l’ho sentita verso i 
10 –12 anni, non espressa in ambito scolastico, ma nei miei momenti di solitudine

Il tuo percorso di studi senza dubbio ha aiutato a diventare l’artista che sei, ma secondo te, la tecnica può sopperire alla mancanza di talento o viceversa?

Solo la tecnica senza il talento serve a ben poco, in quanto il talento è una particolarità insita nella persona che porta a tirare fuori da ognuno di noi un essere unico e irripetibile. Però, il talento senza il supporto della tecnica (che ritengo debba essere assolutamente personale) può perdere di efficacia. In realtà la tecnica prende corpo nel momento in cui si mette in esercizio il talento ( in questo caso riferito alle espressioni artistiche e manuali).
Come detto in precedenza, vedo la tua predilezione nella figura femminile, c’è un messaggio dietro queste tele, se sì quale?
 Il mio messaggio attuale è nella rappresentazione di questi corpi femminili, con
architetture, vetri rotti, elementi che imbrigliano i corpi stessi in una “prigione”, bloccando le immagini. Una trasposizione del io femminile.  Ostaggio della sua stessa natura e della superficie sulla quale è rappresentata. In realtà non sono solo le immagini a essere bloccate e prigioniere di architetture che come gli artigli di un drago cercano di toccarle e frenarle nei movimenti, ma siamo anche noi spettatori che dall’altra parte della tela restiamo bloccati dai nostri stessi pensieri e azioni.

Hai un artista contemporaneo o meno a cui ti ispiri ?
 Nel tempo mi sono ispirata a molti artisti del Novecento ma anche  Contemporanei, in particolare modo agli Impressionisti e altre  correnti avanguardiste.

Tramite la tela riporti alla vita sensazioni, emozioni anche ribellioni di questo nostro vivere. I colori ne sono testimone, quale tonalità prediligi e perché?

Escludendo gli ultimi lavori, in cui il colore è poco presente, in quanto sto attuando una saturazione cromatica, nel passato ho usato spesso i colori primari nelle varie tonalità e i cadmio, anche per la mia predilezione ai dipinti dell’Espressionismo, ho sempre amato i colori molto forti e accesi perché esprimono, secondo me, al meglio le passioni controverse che vivono nell’animo.


 Per chi fa arte, l’arte diventa parte integrante della nostra quotidianità, anche nelle piccole cose riusciamo a percepire un’emozione, un’idea che ci porterà a comporre o nel tuo caso dipingere. Da dove cogli la tua massima ispirazione?
La colgo dal quotidiano, dal mio vivere il presente a livello emozionale. La colgo da una frase, un pensiero letto su di un testo di poesia o narrativa
Se potessi prender un’opera d’arte e rifarla quale sceglieresti?
Sinceramente nessuna. Rispetto in generale il lavoro altrui e quando un’opera riesce a trasmettere un messaggio, vuol dire che funziona.  Per cui non riesco a pensare di rifarla da capo , soprattutto un’ opera d’arte conosciuta e contestualizzata nel suo periodo storico

Oltre ad un’eccellente artista chi è Cristina Sodano nella vita di tutti i giorni?
Nella vita di tutti i giorni sono una donna che fa la mamma, una donna che vive di paure, nevrosi, emozioni con la sua voglia di vivere e sognare.

Progetti futuri?
Desideri futuri più che altro. Come progetti sicuramente,  due o tre mostre, la realizzazione di un catalogo con i lavori degli ultimi anni e creare nuovi dipinti.

 Giungo alla mia ultima domanda: quanto è importante nella tua vita il sogno?
Nella mia vita il sogno è stato più che importante, è stato fondamentale! In questo ultimo periodo  ho  perso un po’ la  capacità di sognare, ma  sto cercando di recuperarla.

Ringraziando Cristina per questa interessante intervista vi ricordo la sua pagina facebook e il  suo  sito