giovedì 20 giugno 2019

LA SCIENZA DEL DIVENTARE RICCHI DI WALLACE DI WATTLES


        
 Formati una chiara immagine di quello che vuoi in futuro, ma ottieni oggi il meglio del meglio che può essere ottenuto oggi."  "Se desideri essere qualcosa, devi scrivere e incidere nella specifica area cerebrale l'affermazione che tu sei quella cosa, e quindi esprimere te stesso attraverso quell'area cerebrale."


BIOGRAFIA

Wallace Delois Wattles (1860 - 1911) è stato uno scrittore statunitense appartenente al movimento del "New Thought". Wattles è stato uno dei primi scrittori motivazionali nel senso moderno del termine e della sua vita privata si sa poco nonostante le sue opere siano sempre rimaste in circolazione tra coloro che seguono i movimenti di auto-aiuto e del New Thought e abbiano avuto una nuova ondata di popolarità in vari paesi del mondo in seguito al successo del film e del libro "The Secret" la cui autrice, Rhonda Byrne, ha indicato nel libretto di Wattles "La scienza del diventare ricchi" la sua originaria fonte di ispirazione.La figlia di Wattles, Florence, descrisse la vita del padre in una lettera che venne pubblicata poco dopo la di lui morte sulla rivista del movimento New Thought Nautilus, edita da Elizabeth Towne: Nautilus aveva pubblicato regolarmente articoli di Wattles in quasi ogni numero, e la Towne era anche l'editore dei libri dell'autore.Florence A. Wattles scrisse che il padre, nato negli Stati Uniti nel 1860, aveva ricevuto poca istruzione e si era ritrovato escluso dal mondo del commercio e della ricchezza. Stando al censimento federale statunitense del 1880, Wattles all'epoca viveva in una fattoria nell'Illinois dove lavorava come bracciante agricolo. Suo padre risultava essere giardiniere e sua madre casalinga; Wattles risultava nato nell'Illinois, mentre i suoi genitori nello stato di New York. Non risultavano altri componenti nella famiglia. Sembra che abbia sperimentato molti fallimenti in gioventù, soprattutto di tipo economico, e questo lo spinse ad interessarsi a vari studi filosofici e religiosi: lesse soprattutto i testi di Cartesio, Spinoza, Leibniz, Schopenhauer, nonché i libri dei fondatori del movimento "New Thought".




 LA SCIENZA DEL DIVENTARE RICCHI DI WALLACE DI WATTLES

Fin dal titolo ho storto il naso, perché l’espressione “Diventare ricchi“seppur fa gola ad ognuno di noi, esserlo, mi sembrava quasi una forzatura; qualcosa di sbagliato. Sentivo la sensazione di un’esigenza egoistica. Avere, possedere a tutti costi e sinceramente non è nella mia natura pensarla così, ma Wallace parlava della “Scienza del diventare ricchi.” E questo mi ha davvero incuriosita.
Possibile che si possa davvero diventare ricchi e realizzati solo cambiando atteggiamento, iniziando a seguire quel “certo modo” di cui parla in questo saggio? Una tecnica a quanto pare comprovata nel tempo.  Ma qual è questo certo modo? Mi sono chiesta e ho voluto ascoltare con calma ciò che questo scrittore aveva da dire e ho compreso che spesso la ricchezza, il successo personale ci spaventano e forse questa è la prima causa di fallimento. Assurdo vero? Chi di noi non vorrebbe avere ricchezze, benessere e una vita piena, senza sacrifici? Eppure la psiche umana è contorta e non sempre nostra complice. Il nostro desiderio, qualunque esso sia, non ha solo da convincere il nostro cuore, spirito, ma soprattutto la nostra mente che se non viene governata nel modo giusto ci porta ad una sicura disfatta esistenziale. Quanti di noi desiderano una vita piena di ricchezze o ambiscono a realizzare i propri sogni, ma quanti davvero ce la fanno? La maggior parte fallisce, riempendosi la mente di pensieri disfattisti, rinunciando, arrendendosi alla prima porta chiusa.  “Non ce la farò mai!” si ripetono allo sfinimento, tanto che la materia pensante, di cui parla Wallace, realizza la disfatta, così richiesta, ripetuta dai loro pensieri.
La mente è nostra nemica! Rammentiamo sempre che il suo potere è malvagio e sta a noi usarla e non farci usare. Ci rende spesso suoi schiavi, ci conduce nel baratro dell’ insuccesso, dell’insoddisfazione, dello sconforto. Avete mai notato che la mente non ci induce mai a pensieri positivi ma sempre catastrofici? Come mai?   
Essa ci mostra una realtà apparente, ma cosa davvero si cela se andassimo oltre alla nostra apparente situazione e vedessimo quanto la vita ha ancora da offrirci, se alimentassimo il pensiero positivo, quello che ci spinge a sognare, a vedere realizzati i nostri sogni?
Ebbene Wallace ci invita, appunto, a vedere già realizzato il nostro progetto; ci induce a credere nella forza del pensiero creativo e mai,  badiamo bene, in quello competitivo; per cui se volete tentare il metodo Wallacce: al bando gelosia, competitività, astio verso chi ha più di voi, ma solo creatività, immaginazione costante e perseverante verso il vostro progetto. “Perché tutti meritano benessere e una vita piena e c’è posto per tutti!” almeno questo sostiene lo scrittore.
Ma come è possibile cambiare il proprio stile di vita, quando non si hanno le basi economiche per muoversi? Da dove partire? Bene, si parte dalla fede in noi stessi … dalla sicurezza che tutto arriverà senza se e senza ma. Spronando così la nostra immaginazione e il nostro pensiero creativo ad alimentare solo pensieri positivi e temprati da una solida fede in noi e in Dio.
Il concetto di Wallace unisce oltre alla forza del pensiero positivo, un altro tassello che amo riportare: Il Dio dell’Universo ci ha donato un luogo dove crescere, formarci e vivere nell’abbondanza… Sì, queste parole, visto i tempi che corrono, sembrano un’utopia: il mondo appare tutto tranne un luogo sereno e ricco in cui vivere; ma questo resta l’apparenza! La realtà potrebbe essere ben diversa per ogni singolo individuo che apre a nuove possibilità di pensiero.  Nel nostro profondo  spesso sentiamo il bisogno di migliorarci, realizzarci ed è proprio, a quanto dice Wallace,  la voce della materia pensante che ci parla e ci  ricorda che è qui per servirci, per darci tutto ciò che desideriamo, perché compiacere la nostra esistenza non realizzerà solo una vita più bella e serena per noi, ma asseconderà  il Creatore che vive in noi  e avverte il nostro malessere e si compiace dei nostri successi, perché ogni passo che faremo migliorandoci, doneremo  amore a noi stessi e anche lui.
La teoria di Wallace si basa su dei punti fermi.
1) V’è una sostanza pensante e unica da cui origina ogni cosa.  
2)  I nostri pensieri possono concretizzarsi, intingendosi nella sostanza pensante ma  per giungere a questo ci vuole  forza e costanza del pensiero, ci vuole  cieca e assoluta fiducia in ciò che vogliamo  e sapere con certezza che sta arrivando:  ogni giorno è più vicino; ma soprattutto  occorre essere grati per ciò che si ha e ciò che arriverà senza mai dubitarne.
3)  E poi agire in quel certo modo che, alla fine dei conti, è semplicemente  restare fermi sulle nostre idee, perseverare con fiducia nel nostro intento e mai e poi mai dubitare di non farcela… restare positivi e, giorno dopo giorno, spingersi oltre i propri limiti; affinché la forza pensante alimenti soluzioni, possibilità e apra le porte verso la nostra realizzazione personale.

Ricapitolando: Fiducia incrollabile nel nostro intento. Gratitudine. Pensiero positivo Abbandono di situazioni, persone e pensieri che provocano in noi pessimismo e ci allontanano dal nostro intento.

Wallace ci pone esempi della sua epoca; certo i tempi sono cambiati da quando lui scrisse questo saggio;  eppure la sua idea è attuale più che mai!  La forza del pensiero positivo può condurre solo al  bene nei nostri giorni!
Vivere con gratitudine per ciò che si ha e ciò che giungerà può portarci alla  consapevolezza di quanto siamo fortunati e farci comprendere che l’immaginazione è solo una realtà a venire; per cui da oggi: quando immaginerete il vostro futuro ( che ci crediate o meno alla teoria di Wallace ) io vi consiglio di immaginarlo al massimo delle vostre aspettative, affinché la materia pensante lavori per voi e non contro di voi…
Ci sono libri nati per insegnare, altri per perdere tempo, altri per fantasticare e poi ci sono saggi, come questo, nati per aprire varchi nelle nostre profondità e destare le parti magiche, dormienti in noi…
Consiglio vivamente questo saggio che ha aperto in me, non la strada verso la ricchezza ma sicuramente mi ha fatto comprendere che tutto ciò che diverrò da oggi in poi dipende esattamente da quanto credo in me stessa.
Credete in voi stessi.

Monica  Pasero




   

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